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mercoledì 16 novembre 2011

Brevettato il teletrasporto

Sembra incredibile, ma mentre tutti ci chiediamo se siano possibili viaggi alla Star Trek qualcuno ha pensato bene di brevettare il modo per farlo!

La notizia mi ha sconvolto non solo per la portata dell’argomento, ma anche e soprattutto perché i termini usati nel brevetto non li capisco e dubito che riuscirò a farlo nei prossimi 100 anni.

Ma sono sicuro che tra i miei lettori la maggioranza è esperta di iperspazio e curvatura spazio-tempo, quindi non mi resta che augurarvi buona lettura…


Sistema completo di teletrasporto per corpi
United States Patent Application    20060071122
Kind Code    A1
St. Clair, John Quincy     6 aprile 2006
 
Sommario
Generatore di onde gravitazionali ad impulsi che teletrasporta un essere umano attraverso l'iperspazio da una posizione all'altra.

domenica 13 novembre 2011

GLI ELFI TRA STORIA, LEGGENDA ED ESOTERISMO

                                           

I Sidhe (pronuncia Shee) erano il popolo fatato delle leggende celtiche con cui l’epopea elfica ebbe inizio. La loro origine, tuttavia, affonda in un mito ancora più antico, quello dei Tuatha De Danaann (la tribù della Dea Danu).


Rappresentano la seconda delle popolazioni che occuparono l’Irlanda nel mito. Grazie all’uso delle arti magiche i Tuatha conquistarono la supremazia sui fir Bolg che ivi erano già stanziati e che alcuni studiosi identificano con gli dei celtici. I Tuatha De Danaann arrivarono dal cielo avvolti in una nube con i loro quattro tesori magici: la Pietra del Destino, la Lancia di Lugh, la Spada di Danu il Calderone di Dagdha.

Nonostante tutti i loro poteri furono sconfitti dai successivi invasori, i Milesi. Ciò nondimeno, il rispetto per il nemico sbaragliato e per la sua sapienza magica, fu tale che i vincitori arrivarono a cantarne le gesta, conferendogli un alone di divinità, tantoché i re Tuatha assursero al ruolo di Dei. Fu così che nacque Faerie, il luogo magico in cui i Tuatha, da allora riconosciuti come i Sidhe, si ritirano per ricomparire saltuariamente. Era una sorta di paradiso pagano, in cui i guerrieri combattevano per rinascere dopo la morte, e vivevano tra banchetti e divertimenti.


Indonesia: Donna con peli metallici


Di fronte a certe notizie c’è da iniziare a credere in coloro che lanciano da anni l’allarme mutazioni genetiche. Molti esempi si stanno manifestando sia nel mondo animale che in quello umano specie negli ultimi 40-50 anni, ma ciò che accade a Noorsyaidah, una donna 40enne insegnante indonesiana ha davvero dell’incredibile. A Noorsyaidah pare che crescano spontaneamente dei veri e propri peli di metallo lunghi anche fino a 20 centimetri. Attualmente ne avrebbe indosso circa 35 di questi filamenti metallici e le generano molta sofferenza quando cadono e ricominciano a crescere bucandole la pelle. Alcuni studiosi si sono presi la briga di analizzare i peli della sfortunata signora accorgendosi che sono composti da un metallo che sembrerebbe acciaio. I medici e gli specialisti interpellati dalla donna non avrebbero capito niente e non riescono assolutamente a spiegarsi le ragioni di questa stranezze, in quanto questo caso è ancora unico al mondo e non si conoscono quindi ancora quali sono le possibili cause di questa malattia

Tratto dal libro "TORINO CITTA' MAGICA " di Giuditta Dembech



Perché Torino è sempre nell’occhio del ciclone quando si parla di magia? E’ la domanda che mi sento rivolgere più spesso dal pubblico. E per tentare una risposta, ho dovuto fronteggiare torme di giornalisti e cineoperatori accorsi da mezzo mondo, dopo la nomina di sei nuovi esorcisti. Perché il Cardinale Ballestrero ha sentito la necessità di schierare per la sola Torino, ben sei specialisti, mentre altrove ne basta uno per Regione?



Perché Torino è toccata dal “Potere”! Torino è un crocevia di linee immensamente attive. E’ una scacchiera su cui si sperimentano nuove strategie che poi diventeranno grandi altrove, o meglio, un crogiuolo di forze che al calor vivo si plasmano e si annullano vicendevolmente.



Se migliaia di anni fa, in questo luogo geografico alla confluenza fra due grandi fiumi nessuno avesse pensato bene di costruire una città, in questo medesimo luogo sarebbero accadute cose inesplicabili, tipo apparizioni, miracoli e così via….


Insegnamente di Samael Aun Weor ,alcuni temi :simbolismo,extraterrestri,viaggi astrali,meditazione,cabale,la fine dei tempi e altro ancora....



Simbolismo dei Sogni:


Le immagini dei mondi sopra-sensibili, sono totalmente simboliche. Anche i sogni apparentemente più assurdi, se si interpretano saggiamente, racchiudono le più grandi rivelazioni.



Atlantide:

Atlantide è stata giustamente dimostrata in forma conclusiva dai veri saggi che di quando in quando sono apparsi sulla Terra.

Atlantide!, questo vasto continente scomparso, che si considerava come un sogno di poeta; una creazione della Divina Mente di Platone, l’iniziato, e niente più, esistette realmente.

sabato 12 novembre 2011

LE SEFIROT ,BREVE DESCRIZIONE





Keter = Corona.



Simile ad una corona, che è posta al di sopra del capo e lo circonda, Keter si trova al di sopra di tutte le altre Sefirot. Così come la corona non fa parte del capo ma è cosa distinta, Keter è fondamentalmente diversa dalle altre Sefirot. Essa è il trascendente, l'ineffabile, l'origine di tutte le luci che riempiono le altre Sefirot. Nel corpo umano essa non ha una corrispondenza specifica, in quanto lo avvolge tutto, ma a volte la si associa con la scatola cranica. Secondo la Cabalà, Keter contiene una struttura tripartita, che nell'anima corrisponde alle tre esperienze di Fede, Beatitudine, Volere. Quello della struttura tripartita di Keter è uno dei segreti più importanti di tutta la Cabalà. Keter è la radice dell'Albero, che quindi è capovolto, dato che possiede le radici in alto e i rami in basso.


Cosa succede al tuo corpo quando ti bevi una Coca-Cola(o una Pepsi o altra bibita simile...)



* Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco

* 20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.

L'APERTURA DEI POLI TERRESTRI,IL SATELLITE ESSA 7

Una delle foto prodotte dal satellite americano ESSA 7, scattate il 23

Novembre 1968, in cui si evidenzia l'apertura polare.

L'uomo è sempre stato affascinato, in particolar modo, dalle regioni polari che ha cercato di conoscere in tutte le maniere possibili. È naturale che l'evoluzione tecnica e scientifica abbia contribuito a portare nuovi modi per avanzare nella ricerca e nella conoscenza. Finiti i tempi pionieristici degli aeroplani, dei dirigibili e delle mongolfiere, l'uomo, con l'avvento dell'era spaziale, ha iniziato le osservazioni scientifiche polari con i satelliti artificiali, coadiuvati da sommergibili atomici e navi rompighiaccio.

Elefanti che dipingono elefanti di Danilo Mainardi



Anni fa visitai Desmond Morris a Malta, dove teneva una collezione di dipinti fatti da scimpanzé. Arte o non arte, quei quadri erano affascinanti. In essi, soprattutto, si leggeva la mano (lo stile) di quegli autori non umani.

Fu Morris, nel suo Biologia dell’arte, a teorizzare che la pittura, più che a rappresentare il bello, anticamente rispondesse all’esigenza di esprimere contenuti descrittivi. Non c’era, allora, la fotografia. Soltanto col suo avvento, infatti, si affermò l’arte astratta. Si magnificò così quel condensato ludico-esploratorio già intuibile osservando il comportamento di quei pittori molto ma molto preraffaelliti che sono gli scimpanzé. Curiosità e gioco intesi – e ciò è importante – come attività autoremuneranti. Nobile specifico, sicuramente, d’ogni espressione artistica. Siccome poi, nelle scimmie, l’esplorazione ludica è esclusiva dell’infanzia, mentre nella nostra specie la si ritrova anche allo stato adulto, ciò era letto, in senso evolutivo, come segno di una nostra avvenuta infantilizzazione. O, se volete, neotenia.

 

IL MITO E IL SIMBOLO DEL CAVALLO



La simbologia legata alla figura del cavallo è molto vasta in quanto legata a svariate culture, ma uno dei ruoli che maggiormente hanno caratterizzato la sua figura è quello di guida dell’uomo nei mondi spirituali.

Nella memoria di tutti i popoli sembra radicata la convinzione che associa il cavallo alle tenebre del mondo ctonio, sia che esso emerga dalle viscere della terra, o che scaturisca dal mare. Figlio della notte e del mistero è quindi portavoce di morte, ma anche di vita, essendo appunto legato sia all’elemento distruttivo del fuoco, sia a quello fertile dell’acqua. E’ figura indissolubile dalle esperienze sciamaniche di tutto il mondo, compagno di viaggio di uomini sacri che affrontano il pericolo dell’ignoto di altre dimensioni ritornando indenni al mondo di sopra, anche grazie alla loro presenza.

giovedì 10 novembre 2011

LA DAMA BIANCA



“Il suo volto è livido, senza occhi, né naso, né bocca. Quando la si vede, lascia dietro di se tracce di colore scuro; i piedi e le braccia sono nascosti. Il corpo non è che un chiarore bianco-perla, che si leva in forma di piramide ed è circondato da una gorgiera di trine, su cui poggia l’ovale del viso..." In questo modo il Principe Giorgio d’Assia descriveva la “dama bianca” in un resoconto che possiamo trovare tra gli annali del XVIII secolo della famiglia Hohenzollern.

Ma chi è la “dama bianca”, questa creatura estremamente gotica e sinistra?

L'EGITTO COME DISCENDENTE DI ATLANTIDE




Atlantide è probabilmente il "mistero" che più ha stimolato la fantasia di appassionati, scrittori e ricercatori.

Tutto parte da un brano del filosofo Platone tratto dai "Dialoghi" Timeo e Crizia, scritti nel IV secolo a.C., che così recita:


"Al di là di quello stretto di mare chiamato le colonne d'Ercole, si trovava allora un'isola più grande della Libia e dell'Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole, e da queste isole alla terraferma di fronte (...)


In quell'isola chiamata Atlantide, vi era un regno che dominava non solo tutta l'isola, ma anche molte altre isole nonché alcune regioni del continente al di là: il suo potere si spingeva, inoltre, al di qua delle colonne d'Ercole; includendo la Libia, l'Egitto e altre regioni dell'Europa fino alla Tirrenia".


LA CABALA:IL CONCETTO DI SEFIRA'(le sefirot)


Cercheremo di capire meglio di cosa si parli quando si nomina la parola Sefirà. Si tratta di uno dei concetti più importanti della Cabalà, tra i più popolari e noti a quanti s'interessano a tale disciplina così complessa e misteriosa. Contrariamente a ciò che potrebbe far pensare la somiglianza fonetica, "Sefirà" non significa "sfera". Un esame della radice ebraica ci aiuterà a far luce sul significato di tale parola. Sefirà proviene dalla radice Safar, che ha tre significati principali:

UNA ENERGIA SCONOSCIUTA IN ARRIVO DAL CENTRO DELLA GALASSIA

I CONTATTI DI PAZ WELLS CON I VISITATORI PROVENIENTI DA ORIONE


 
 
 
Sixto Paz Wells è un peruviano in presunta comunicazione con una razza di fattezze orientali e di aspetto umano proveniente dalla costellazione di Orione che ha installato una base, caratterizzata da un idoneo microclima, su Ganimede, uno dei satelliti di Giove. 
 
Paz Wells dichiara di aver stabilito dei contatti, dopo aver comunicato telepaticamente, con gli extraterrestri per la prima volta nel 1974. Questi eventi sono stati seguiti da avvistamenti di U.F.O. e da incontri con gli alieni nell'area deserta di Chilca, in Perù. Gli avvistamenti hanno coinvolto parecchie persone che sono state preparate per interazioni più importanti. Il caso di Sixto Wells fu investigato dal giornalista spagnolo Juan José Benitez che rimase impressionato dagli avvistamenti e dagli abboccamenti. Secondo il ricercatore Michael Salla, le esperienze di Sixto sono credibili ed è possibile che l'uomo abbia interagito con una nazione “amichevole". I visitatori incontrati da Sixto Paz Wells si chiamano Morlen si trovano sulla luna di Giove conosciuta come Ganimede.

Gli alieni nella storia- Base aliena nelle piramidi cinesi

Un gruppo di scienziati universitari sono rimasti a bocca aperta quando si sono trovati davanti una piramide appiattita (pare per consentire atterraggi) che a quanto pare non avrebbe alcun motivo di esistere. Un team di audaci ricercatori cinesi, scavando nei misteri antichi delle origini del loro paese, sono giunti alla conclusione che 12.000 anni fa un' interstellare, suprema razza aliena ha utilizzato gran parte delle regioni settentrionali e centrali cinese come vere e proprie basi
Centinaia di piramidi degli antenati cinesi parlano di grandi navi provenienti dal cielo. La Cina è al centro di leggende, miti e storie di visite aliene e molte di loro vedono protagonista la piramide di Xianyang . Abitanti dei villaggi locali racconntano che i loro lontani antenati parlavano di grandi navi del cielo grande che navigavano ed utilizzavano la piramide come un punto di  atterraggio e di rifornimento. Mentre la squadra di esplorazione scientifica è d'accordo, tutte le indicazioni mostrano che gli alieni utilizzavano la struttura gigantesca come una delle  basi  primarie della Terra.
 
Il team ha scoperto numerosi antichi artefatti. A quanto pare gli scienziati avrebbero scoperto dei percorsi sotterranei: "La piramide ha tre grotte con aperture a forma di triangoli sulla facciata ed è riempito di tunnel  color rosso che portano in montagna e uno vicino un lago salato. Sopra le grotte ci sono decine di tunnel, tutti di vari diametri, che misteriosamente attraversano la montagna sotto la piramide torreggiante. Tutti i tunnel hanno il colore delle rocce circostanti, un oscuro bruno-rossastro.

11/11/11, il risveglio della Kundalini


L’11 novembre 2011 i “sapienti” di tutto il mondo celebrano il cambiamento supermentale e il risveglio della Kundalini. Un appuntamento aperto a tutti coloro che credono nella trasformazione in atto su questo Pianeta

«Il cambiamento supermentale è deciso e inevitabile nell'evoluzione della coscienza terrestre, che non ha ancora terminato la propria crescita, non essendo la mente la vetta finale – scrive Sri Aurobindo in “The Mother” – Ma affinché il cambiamento arrivi, prenda forma e duri, occorre che giunga il richiamo dal basso, con ferma volontà di riconoscere e non respingere la luce quando essa giunga, e che dall'alto risponda la sanzione del Supremo. La potenza che si interpone tra la sanzione e il richiamo è la presenza e il potere della Madre divina. Solo la potenza della Madre, e non uno sforzo e tapasya umani, possono infrangere il coperchio, strappare il velo, foggiare il vaso, e portare in questo mondo di oscurità, di menzogna, di morte e di sofferenza la Verità, la Luce, la Vita divina e l'Ananda degli immortali».

Per tutti coloro che aspirano al cambiamento supermentale, al conquistare il vero sapere, l’appuntamento  è fissato l’11.11.11, ossia l’11 novembre 2011. In questo giorno possiamo far emergere il “mago” che è in noi.

INGANNO COSMICO: I CITTADINI DEVONO SAPERE

mercoledì 9 novembre 2011

LE AURORE E I POPOLI NORDICI



Le aurore sono state ovviamente il soggetto di teorizzazioni, miti e studi scientifici.

Il primo accurato resoconto delle “Luci del Nord” è un codice etico intitolato “Kongespeil” (molto conosciuto con il titolo di “King's Mirror”), un testo norvegese approssimativamente del 1250. In contrasto con le credenze dell'Europa centrale, nel libro in questione (sobrio e concreto) le aurore boreali vengono descritte come normali fenomeni naturali (a quel tempo ancora inspiegati) chiamati Nordurljos (Luci del Nord):


«... appare come la fiamma di un fuoco intenso visto da lontano. Strali appuntiti di disuguale e variabilissima grandezza dardeggiano verso l'alto nell'aria, così che ora l'uno ora l'altro è il più alto, e la luce ondeggia come una vampata splendente... e talvolta sembra sprigionare scintille come un ferro incandescente estratto dalla forgia. Come la notte termina e si avvicina l'alba, incomincia a impallidire e scompare quando prorompe il giorno... Noi non sappiamo nulla della natura delle Luci del Nord, ma l'uomo saggio propone idee e semplici congetture, e crede solo in ciò che è comune e probabile (e qui seguono una serie di teorie basate sul fatto che le luci del nord sono più comuni in alcuni luoghi che in altri)..».

lunedì 7 novembre 2011

INTERVISTA A SAMEL AUN WEOR(X ed ultima parte):In quanto tempo furono edificate le piramidi-lo yeti e i misteri del nostro mondo-e il pianeta Hercolubus come influenza la Terra



In quanto tempo vennero costruite le piramidi d'Egitto e chi furono questi straordinari costruttori?

Con moltissimo piacere risponderò a questa domanda.
Certamente, le piramidi d'Egitto vennero costruite dagli atlantidei, moltissime migliaia di anni prima di Gesù Cristo. Consideriamo che la grande piramide è di, più o meno, 27.000 anni prima di Cristo. E le altre hanno, più o meno, età simili. Senza dubbio, per quanto possa sembrare incredibile, le piramidi del Messico sono più antiche; non furono costruite, come si dice, nell'anno 1325. Assolutamente no: sono molto più antiche di quelle egiziane e furono costruite direttamente dagli atlantidei. Chiunque dica che la gran Tenochtitlán fu fondata nell'anno 1325, è completamente in errore. E se c’è chi afferma che fu fondata nell'anno 1400 o nel 1500, è molto più in errore (coinciderebbe, allora, con l'arrivo degli spagnoli).

Lo spettacolo mozzafiato della nebulosa NGC 2023, un°alba cosmica fotogratata dal Telescopio Spaziale Hubble



NEWS SPAZIO :- 1500 anni luce di distanza da noi, nella Costellazione di Orione. Ecco la Nebulosa NGC 2023 che ci offre questo meraviglioso spettacolo grazie al Telescopio Spaziale Hubble ed alla sua WFC-3 Wide Field Camera 3.

NGC 2023 si estende per ben 4 anni luce e quella che vedete è solamente una sua piccola parte a sud. I colori che potete osservare ricordano in maniera impressionate quelli di un'alba sulla Terra.

LA CABALA:l'ALBERO DELLA VITA


L'Albero della Vita costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della Cabalà. È un diagramma, astratto e simbolico, costituito da dieci entità, chiamate SEFIROT, disposte lungo tre pilastri verticali paralleli: tre a sinistra, tre a destra e quattro nel centro (vedi disegno).


Il pilastro centrale si estende al di sopra e al di sotto degli altri due. Le Sefirot corrispondono ad importanti concetti metafisici, a veri e propri livelli all’Interno della Divinità. Inoltre, esse sono anche associate alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ognuno di noi, nella vita quotidiana. Le Sefirot sono dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso e pienezza. Osservando la figura, noterete che le dieci Sefirot sono collegate da ventidue canali, tre orizzontali, sette verticali e dodici diagonali. Ogni canale corrisponde ad una delle ventidue lettere dell’Alef Beit ebraico.

LA MAGIA LUNARE:I RITUALI di Doriana C.




Nei tempi antichi, i nostri avi vivevano l’anno a stretto contatto con la natura e i suoi ritmi cadenzati. Per le donne sagge del villaggio – le così dette “streghe”, ovvero coloro che possedevano un’ampia e profonda conoscenza delle proprietà nascoste in natura – la Luna era non solo fonte di ispirazione, ma anche faro luminoso che le guidava nella preparazione di filtri, rituali e incantesimi dei più svariati tipi. Avrete capito tutti, ovviamente, che sto parlando della magia.

domenica 6 novembre 2011

GLI ELFI E GLI ISLANDESI

Gli islandesi hanno un vero e proprio culto nei confronti degli elfi e stanno molto attenti a non irritarli.

Nessuno sa dove abitino con esattezza, ma se durante i lavori di costruzione di un edificio si verifica una serie inspiegabile di contrattempi, non vi è alcun dubbio: sicuramente si sta importunando la dimora di qualche elfo e, quindi, si provvede celermente a spostare la zona dei lavori. Gli elfi sono creature misteriose che non hanno contatti con gli umani e abitano luoghi deserti, proprio come i troll norvegesi e della stessa cultura islandese; a differenza di questi, però, hanno dimensioni ragguardevoli: alcuni sono dei giganti.

INTERVISTA A SAMAEL AUN WEOR (IX Parte)-Gli Astronauti esistono da migliaia di anni? e altri mondi ,i tipi di Yoga ,karma e Dharma




Maestro Samael Aun Weor: secondo la teoria di uno scrittore e investigatore tedesco, gli astronauti esistevano nel nostro pianeta migliaia di anni fa. Vorremmo chiederle cosa pensa l'Associazione Gnostica circa questo tema tanto interessante.




Certamente, questa domanda si relaziona in gran parte con la preistoria e persino con la geologia, poiché è ben saputo che una e l'altra sono cambiate attraverso i secoli. Per esempio, dove oggi c'è il Golfo del Messico c’era una valle preziosa, però dopo la sommersione del continente atlantideo, tale valle scomparve, le acque la inondarono. In altre epoche, per esempio, esistette una frangia di terra che andava dal nord del Golfo del Messico fino all'Africa, attraverso l’Atlantide. Attraverso questa frangia di terra giunsero molte persone di colore fino al nostro antico paese, il Messico, nel quale vi erano distinti regni (in quell'epoca). L'Europa, allora, non era sorta completamente dal fondo dei mari e l'Atlantide si estendeva da Sud a Nord, nell'oceano che porta il suo nome.

RISCOPERTO IL PAESAGGIO PERDUTO DI ATLANTIDE?


Sepolto in profondità, sotto un sedimento del Nord Atlantico, si trova un antico paesaggio perduto, con solchi tagliati da fiumi e cime che una volta appartenevano alle montagne. Geologi hanno recentemente scoperto questo paesaggio, vecchio di circa 56 milioni d'anni utilizzando i dati raccolti per le compagnie petrolifere.


"Sembra proprio una mappa di una parte di paesaggio emerso, " ha detto Nicky Bianco, il ricercatore senior. "È come un paesaggio antico fossile conservato 2 chilometri sotto il fondale marino".

Finora, i dati hanno rivelato un paesaggio di circa 3.861 miglia quadrate (10.000 km quadrati) a ovest delle isole Orcadi, Shetland, che si estendeva, di quasi 1 km, sopra il livello del mare. Bianco e colleghi sospettano che fa parte di una regione più ampia che si è fusa con quella che oggi è la Scozia e può essersi estesa verso la Norvegia in un mondo caldo, pre-umano.

sabato 5 novembre 2011

Thule "al di là del mondo conosciuto"



Islanda



Tramite l'esploratore greco Pitea (Pytheas) veniamo a conoscenza di un luogo mitico: Thule. Nei suoi resoconti si parla di una terra di fuoco e ghiaccio nella quale il sole non tramonta mai, a circa sei giorni di navigazione dall'attuale Regno Unito. Nelle antiche mappe questa terra è mostrata solitamente come un'isola a nord o nord-ovest dell'Inghilterra, ed è stata spesso associata all'Islanda (soprattutto nel Medioevo), alle Isole Shetland e alle Faroe o all'isola di Saarema. Attualmente la teoria maggiormente sostenuta ritiene che essa fosse in realtà Trondheim, in Norvegia.



Il mito creatosi nel tempo di Ultima Thule (termine utilizzato dai Romani per definire tutte le terre "aldilà del mondo conosciuto"), possiede molte analogie con altri miti, ad esempio lo Shangri-La hymalaiano, ed è stato alla base della formazione di gruppi occulti come quello tedesco della Società Thule (Thule Gesellschaft) (creato attorno al 1920) e che identificava in Thule l'origine della saggezza della razza ariana. In effetti, nel mito thuleano di una terra abitata da una razza umana sotto certi aspetti "superiore", identificata sovente con il popolo degli Iperborei, organizzata in una società pressoché perfetta, si possono facilmente ritrovare alcune della basi concettuali del concetto di razza ariana nazista, ovvero superiore a qualsiasi altra e dunque inevitabilmente dominante sul mondo.(*) Il mito di Thule diventò per tali evidenze anche antitetico, secondo alcuni interpretatori storici, a quello di Atlantide: ove questa si distrusse per l'ottusità della propria civiltà, Thule si idealizzò nella propria stessa perfezione, in un senso quasi superumano. A ciò si deve ricondurre anche il detto "mirare (o tendere) all'Ultima Thule", col significato di ambire ad un ideale superiore, puntare alla perfezione. L'interessante trasmissione televisiva "Voyager: Dante in Islanda" ci ricorda che anche Virgilio, circa trenta anni prima della nascita di Cristo, parlò di Thule, una curiosa coincidenza, che ci porta a seguire un viaggio nell'immaginario famosissimo: quello descritto da Dante nella Divina Commedia. È solo un caso, ma come tutti sanno, la guida scelta dal sommo poeta fu proprio Virgilio.

INTERVISTA A SAMAEL AUN WEOR (VII Parte)-I Chakra,gli elementi,il grado di super-uomo e i suoi poteri




D.- Tra i punti del temario che si studiano, ce n’è uno che tratta lo sviluppo dei "Chakra". Cosa può dirci su questo?




R.- I "Chakra", o centri magnetici dell’uomo, sono molto importanti. Ovviamente, esistono sette "Chacra" fondamentali. Risvegliarli, è necessario.



 
Il primo "Chakra" è relazionato con il coccige e con i nostri organi creatori, il secondo con la prostata, il terzo con la regione ombelicale, il quarto con il Cardias, il quinto con la laringe creatrice, il sesto con la regione dell'intraciglio o "plesso cavernoso", e il settimo con la ghiandola Pineale.


In ciascuno di questi sette centri ci sono facoltà psichiche straordinarie. Nel primo plesso o "Chacra", per esempio, ci sono SETTE POTERI PSICHICI che ci danno dominio sull'elemento terra.


LA CABALA E IL CERVELLO UMANO





I due emisferi cerebrali dell'essere umano non solo soltanto due parti di un medesimo organo, ma le sedi di due ben distinti modi di pensare, capaci di interpretare la realtà secondo modelli quasi opposti. Tale fatto, scoperto dalla neurologia soltanto qualche decina di anni fa', era ben noto ai Saggi dello Zohar e degli altri testi di mistica ebraica. Non a caso essi chiamano il cervello col nome "mochin", lett. "i cervelli", quindi più di uno. Nella terminologia della Cabalà si tratta di Chokhmà (Sapienza) e Binà (Intelligenza). La prima ha sede nell'emisfero destro, ed è la capacità di concepire idee complesse ed elevate, racchiuse in un singolo lampo di genio, in un piccolo punto di intuizione. Si tratta di una facoltà al di sopra della logica, una facoltà per la quale il simbolo, il mito, il paradosso, l'enigma, il lato artistico e romantico di una data situazione, sono pane quotidiano. La seconda facoltà, Binà, risiede a sinistra, e costituisce la capacità di afferrare il lampo di Chokhmà (che altrimenti lascerebbe rapidamente la consapevolezza) e di dargli forma e concretezza, spiegandolo ed analizzandolo secondo concetti logici. Grazie a Binà, le rivelazioni di Chokhmà vengono assimilate dall'intelletto, trasmesse e comunicate, trasformate in progetti pratici e concreti. Binà è raziocinio, linguaggio, rigorosità e senso pratico. Per quanto il Creatore ci abbia fatto in modo tale da poter usarle entrambe, ogni essere umano è più incline ad utilizzare una o l'altra delle due facoltà descritte. Inoltre, l'intera società moderna occidentale ha una spiccata preferenza per le funzioni tipiche dell'emisfero sinistro.

venerdì 4 novembre 2011

INTERVISTA A SAMAEL AUN WEOR(V Parte)-I "mutanti" e il Conte di Saint Germain




D.- Nella storia dell'umanità ci sono stati anche casi di uomini che potremmo chiamare "eccezionali" (mi riferisco ai "MUTANTI"). Cosa potrebbe spiegarci su questi casi Maestro Samael?



R.- Si, esistono i "Mutanti" e uno potrebbe trasformarsi in "mutante" se dissolvesse veramente l’Ego, l’"Io". Perché, indubbiamente, l’"Io" non è una fonte di diversioni, ma di disastri. L’"Io" è un mucchio di passioni, odi, violenze, rancori, lussurie, alcool, ecc . Se uno riuscisse ad eliminare l’Ego, l’"Io", rimarrebbe, in uno, solo l’ESSERE, e l’ESSERE (in se stesso) é l’ESSERE, e la ragione di essere dell'ESSERE, è lo stesso ESSERE. Quando in uno rimane l’ESSERE, ed è stato eliminato l'Ego, regna allora la pienezza in noi.



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