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giovedì 20 dicembre 2012

Scoperto pianeta abitabile attorno a Tau Ceti, una stella ‘dietro l’angolo’





Un team internazionale di astronomi guidato dall’Università di Hertfordshire ha scoperto che Tau Ceti, una delle stelle più vicine e più simili al Sole, potrebbe ospitare cinque pianeti – e uno di essi si trova nella zona abitabile della stella.
A dodici anni luce da noi e visibile ad occhio nudo nel cielo serale, Tau Ceti è la stella più vicina con la stessa classificazione spettrale del nostro sole. Gli esperti stimano che i suoi cinque pianeti abbiano masse da due a sei volte la massa della Terra – che lo rende il sistema planetario con la più bassa quantità di materiale planetario mai rilevato. Uno dei pianeti si trova nella zona abitabile della stella e ha una massa di circa cinque volte quella della Terra, diventando così il più piccolo pianeta in orbita nella zona abitabile di una stella simile al Sole.
Il team internazionale di astronomi provenienti da Regno Unito, Cile, Stati Uniti e Australia, hanno messo insieme più di sei mila osservazioni da tre diversi strumenti. Utilizzando nuove tecniche, il team ha trovato un metodo per rilevare segnali che prima non erano rilevabili. Questo migliora notevolmente la sensibilità delle ricerche di piccoli pianeti e suggerisce che Tau Ceti non è una stella solitaria, ma ha un sistema planetario.
Mikko Tuomi, dell’Università di Hertfordshire e  primo autore dello studio, ha dichiarato: “Abbiamo sperimentato nuove tecniche di modellazione dei dati con l’aggiunta di segnali artificiali ai dati e prova il nostro recupero dei segnali con una varietà di approcci diversi. Questo ha migliorato significativamente le nostre tecniche di modellazione del rumore e aumentato la nostra capacità di trovare pianeti di piccola massa. “

giovedì 27 settembre 2012

Il TOR



 Nella campagna inglese, vicino al  confine con il Galles, si trova una zona pianeggiante e lussureggiante. Su una piccola collina al centro di questa pianura sorge una torre, ultime vestigia di un’antica chiesa…Glastonbury Tor, uno dei luoghi più densi di mitologia della terra. Glastonbury era poco più che un isola, il mare difatti giungeva ai piedi della collina e paludi rendevano l’accesso difficoltoso e tortuoso proteggendo la collina.  Le terrazze che si vedono tutt’oggi sul fianco della collina confermano che i pellegrini dovevano percorrere una sorta di labirinto iniziatico per giungere sino alla sua sommità, avente l’ulteriore funzione di difesa della collina.
La leggenda narra che molte migliaia di anni fa, questa collina era una di sette isole, una delle poche terre non sommerse da una grande inondazione. E lo sarebbe stata per secoli, perché le acque dell’inondazione ci misero molto tempo a ritirarsi: rimasero paludi salmastre che al culmine dell’estate si prosciugavano. E infatti “Somerset”, la regione della Cornovaglia in cui si trova, è l’abbreviazione di “Territori dell’Estate“, perché l’area d’inverno era inondata e pertanto non poteva essere abitata.
La collina era chiamata anche “Ynis Witrin” o “Isola di vetro“, collegata al continente solo da una stretta striscia di terra durante la bassa marea. Questo parziale isolamento non solo ha preservato il luogo e le sue caratteristiche, ma ha anche aggiunto ad esso un’aura di specialità agli occhi della gente.
La prima data storicamente attendibile è collocata attorno al 705, anno in cui il re Ine vi fondò un monastero, che in seguito ospitò, nel X secolo, alcuni monaci benedettini.

domenica 23 settembre 2012

LE POTENTI LEY LINES O VENE DEL DRAGO -Flussi di "energia pura" (e di guarigione) che attraversano la Terra-di Fabrizio Nencioni







Io credo che la  terra “respiri” energia sottile attraverso molte forme energetiche che gli antichi, dagli Etruschi ai Celti, ai Romani e ai Maya conoscevano molto bene. 
Questa mia convinzione, che poi non è solo la mia, è data dal fatto che anche noi "respiriamo" energia sottile e i chakra, gli organi principali del nostro corpo sottile, si comportano un po' come i polmoni con l'ossigeno: incamerano energia pulita ed espellono energia sottile di scarto.
La  conoscenza sottile di come si comporta il nostro pianeta è andata perduta dopo l’oscurantismo del medio evo e oggi sta tornando finalmente alla luce: stiamo riscoprendo e riconoscendo Gaia, il pianeta che ci ospita e con il quale siamo un unico organismo vivente.

Dunque, la terra respira energia sottile attraverso le varie reti energetiche di Hartmann e Curry (queste sono quelle più conosciute) che poi formano i famosi “nodi” e respira attraverso le Ley Line. 
Questo scambio interno-esterno del nostro pianeta sicuramente avviene anche attraverso altre forme; qua prendiamo in considerazione le più potenti ed evidenti.

sabato 15 settembre 2012

Messico, petrolio, 2012...



Perché in tutto il mondo le autorità stanno chiudendo l'accesso ai luoghi sacri più significativi? E perché questo accade soprattutto in Messico? C'è forse un tentivo di occultare le "vie" per arrivare alla "Quinta Dimensione"?


Fratelli e sorelle amatissimi, quanto sta succedendo nel Golfo del Messico mi costringe a una riflessione.



Come ho descritto in Il ponte tra i mondi, alla fine del 2009 viaggiai attraverso il Messico e notai un fatto molto inquietante: stavano chiudendo l’accesso a tutte le piramidi e ai siti più significativi dal punto di vista energetico. Quando arrivai a Palenque, trovai chiusa la piramide di Pakal e a Uxmal la piramide dell’Indovino; a Tulum addirittura tutto il sito era stato transennato e non parliamo di Chichen Itzà dove era vietata la salita al Castillo, al tempio dei guerrieri dove sta il più importante Chaak Mol, al tempio astronomico Caracol e all’Akab D’zib.

venerdì 14 settembre 2012

Intervista a John Burke di Adriano Forgione



Uno scienziato ha compreso la tecnologia perduta degli antichi costruttori di megaliti studiando le energie elettromagnetiche, le attività sismiche, i campi gravitazionali e le anomalie magnetiche presenti nei siti megalitici e nelle strutture piramidali di tutto il mondo. I test di laboratorio confermano che l'interazione tra questi siti e l'ambiente genera trasformazioni positive e significative nelle coltivazioni. Un nuovo approccio scientifico alla soluzione di un enigma millenario.


Intervista a John Burke



Le colline artificiali che chiamiamo mound, le piramidi di ogni epoca e civiltà, i menhir, i cromlech e in generale i monumenti megalitici del passato si ergono ancora come silenti testimonianze alla grandezza delle genti antiche. Una grandezza che non ha ancora comunicato all'uomo odierno i suoi segreti, non ha ancora svelato il come e il perché queste strutture sacre di pietra di ogni continente vennero erette in specifici luoghi appositamente scelti. Sono numerose le voci che parlano di una perduta scienza remota, di una conoscenza applicata alle pietre che combinerebbe monumenti, campi energetici e interazione biologica con gli esseri viventi. In questo coro di voci alternative un posto di rilievo spetta ad un fisico della SUNY Stony Brook con background in scienze dell'agricoltura, John Burke che nel suo saggio Seed of Knowledge, Stone of Plenty (inedito in Italia), scritto col naturalista Kaj Halberg, svela la misteriosa tecnologia dietro questi antichi siti megalitici. Ciò che Burke e Halberg hanno scoperto e misurato è sorprendente. Le loro scoperte di assoluto valore scientifico offrono prove solide al fatto che tutte queste strutture vennero erette per amplificare i campi elettromagnetici naturalmente presenti nei luoghi di costruzione. Dalle giungle del Guatemala a quelle amazzoniche, dal deserto africano alle verdi pianure del Wiltshire inglese la stessa scienza si sarebbe espressa attraverso la magneficenza e la grandiosità di queste strutture, non in momenti di abbondanza e prosperità ma sempre in momenti di crisi, di fame e di disperato bisogno di sopravvivenza e la loro costruzione fu seguita da lunghi periodi di abbondanza.
 

mercoledì 1 agosto 2012

I Dischi e i piccoli Esseri di Baian Kara Ula - DOCUMENTARIO COMPLETO e Articolo di Supernova82

 dropa_tribe



Nel 1938, in piena epoca comunista cinese, un gruppo di archeologi si trovò a studiare le alture di Baian-Kara-Ula trovandosi di fronte a una scoperta incredibile. Videro delle grotte al cui interno giacevano resti di piccoli esseri di forma umana, che in vita misuravano 140 cm e dotati di cranio molto sviluppato e centinaia di dischi di pietra. Inizialmente si pensò a delle scimmie, ma questa ipotesi fu scartata immediatamente appena si notò in queste caverne un pittogramma scolpito che raffigurava le posizioni della Terra, del Sole, della Luna e delle stelle; si trattava quindi di una forma di vita intelligente, molto più dell'epoca in cui questi esseri vissero.
 

Per quanto riguarda i dischi di pietra, misurano circa 8 cm, sono alti 3,3 cm e al centro hanno tutti un foro, c'è chi stima di 2 cm ma mi è parso di notare dalle foto in rete che hanno invece una misura variabile.

Su 716 dischi trovati solo alcuni presentavano sulla loro superficie l’incisione di una spirale ed erano collegati tra loro da una sorta di scrittura sconosciuta.

mercoledì 4 luglio 2012

Scoperta l’Atlantide del Mare del Nord



Un mondo nascosto, sotto l’acqua del Mare del Nord, è stato scoperto dai sommozzatori che lavorano con i team scientifici dell’Università di St Andrews.

Doggerland, una vasta area di terra asciutta che si estendeva dalla Scozia alla Danimarca che fu lentamente sommersa dalle acque tra i 18.000 aC e 5500 aC.

La scoperta si deve alle ricerche petrolifere che scandagliando i fondali hanno trovato resti di un ‘mondo sommerso’ con una popolazione che all’epoca poteva contare su decine di migliaia di abitanti.

Potrebbe essere stato il ‘cuore vero e proprio’ dell’Europa. Il territorio si estendeva dal Nord della Scozia fino alla Danimarca e giù per il canale della Manica, fino alle Isole del Canale.

Si presume che fu colpito da uno tsunami devastante.

venerdì 20 aprile 2012

La foresta di pietre appuntite

In Malgascio Tsingy si traduce “dove non si può camminare”. Il Grand Tsingy è un immensa foresta di pietre del Madagascar occidentale, la più grande del mondo, composta esclusivamente da rocce appuntite. Apparentemente quella distesa di aghi di enormi dimensioni sembra un posto invivibile per qualsiasi specie animale. Ma nel pericoloso labirinto vivono 11 tipi di lemuri. Il Grand Tsingy si è formato grazie all’erosione della roccia calcarea causata dalle piogge tropicali. La sua bellezza è stata catturata dagli scatti del fotografo Stephen Alvarez.

Fonte: Link

CRISTOFORO COLOMBO CONOSCEVA IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA: STRANI FENOMENI LUMINOSI RIPORTATI NEI SUOI DIARI





CI SONO POSTI NEL MONDO CHE SCONCERTANO GLI STUDIOSI EGLI SCIENZIATI DA ANNI
Chi ha visitato questi siti misteriosi racconta di strane energie, sparizioni inspiegabili e fenomeni soprannaturali. Forse il più famoso, o famigerato, dei posti misteriosi del mondo è il Triangolo delle Bermuda. Da decenni, questa striscia di oceano che si estende per quasi 1,3 milioni di chilometri quadrati, che si estende tra Miami, Porto Rico e Bermuda, lascia perplessi scienziati, marinai esperti e perfino investigastori dell’esercito. Si racconta di aerei che scompaiono misteriosamente, avvistamenti di strane luci, navi ritrovate completamente vuote con l’equipaggio svanito nel nulla e molte altre stranezze che convergono tutte in questo angolo di oceano Atlantico. 
E’ un fenomeno complesso e ampiamente documentato. Ma che cosa ha causato la sparizione di navi e aerei senza lasciare traccia? Perchè l’equipaggio e la strumentazione hanno smesso di funzionare?I documenti marittimi storici mostrano che i misteri del triangolo delle Bermuda sono molto più antichi di quanto si immagini. Fin dagli inizi delle esplorazioni oceaniche, i marinai hanno riportato strani avvistamenti. Si può dire che la consapevolezza del triangolo delle Bermuda sia iniziata con Cristoforo Colombo, il quale, essendo un navigatore esoterico ed un bravo marinaio, teneva un diario di bordo molto accurato delle sue traversate verso il mondo nuovo.

domenica 8 aprile 2012

IL MISTERO INCREDIBILE DEL SERAPEUM DI SACCARA





[Foto: Il Serapeum di Saccara]

Quando si dice Egitto si pensa subito alle piramidi e al Nilo, alla Sfinge e Tutankamon, ai tesori e ai misteri della Valle dei re; ma vi sono altri luoghi pervasi di misteri ancora non svelati. Uno di questi è il Serapeum di Saccara riportato alla luce da Auguste Mariette fra il 1850 e il 1852. Il luogo dove venivano sepolti i tori sacri di Apis. Questo era il nome che veniva dato al toro simbolo di fertilità e potenza sessuale e fisica. Il Dio si incarnava nel toro e quindi poteva esistere solo un toro sacro alla volta; quando ne moriva uno si cercava un altro esemplare con le stesse caratteristiche. I tori morti venivano sepolti nel Serapeum con sontuosi funerali.

In Egitto vi erano due Serapeum: uno a Saccara, dove si adorava Apis, e l’altro ad Alessandria, dedicato a Serapis. Serapeum difatti deriva proprio da Serapis.

Mariette scoprì, nel 1850, una galleria ostruita da una roccia calcarea che fu fatta saltare.
Nel 1852 gli scavi riportarono alla luce una seconda galleria sotto la prima molto più antica ove furono trovate le bare di legno dei Tori. Fu rinvenuto intatto il sepolcro di Apis XIV, datato nel quarantaquattresimo anno di Ramesses II.

lunedì 19 marzo 2012

Puma Punku il più antico e sconcertante manufatto sulla faccia della Terra


 


 Per vedere il Video Clicca Qui...

 

Con un età stimata in 14.000 anni, le rovine di Puma Punku, sono il più antico e sconcertante manufatto sulla faccia della Terra.

Pumapunku, anche detto “Puma Pumku” o “Puma Puncu”, in Aymara, il suo nome significa “La porta del Puma”.
Nessuno sa chi ha progettato e costruito questo complesso di sofisticati blocchi ad incastro, e poi è scomparso. I ricercatori hanno indagato a lungo le rovine in Bolivia ed in Perù oltre ad effettuare numerose analisi al computer, ma non sono venuti a capo di nulla.

Le laste di Puma punku sono fatte di granito e di diorite. La diorite è una roccia estremamente dura, ma questo potrebbe non aver rappresentato un problema nella lavorazione, dato che esempi di lavorazione della diorite sono stati ritrovati in giro per il mondo. Come gli Egizi, che utilizzavano sfere di diorite per lavorare il granito, o per realizzare vasi ed intarsi di notevole qualità.

giovedì 16 febbraio 2012

Le statue dell’isola di Pasqua hanno anche un corpo!


isola di pasqua, rapanui, moai


Le statue dell’isola di Pasqua non hanno ancora svelato tutti i loro segreti

La scoperta non è recente, ma nelle ultime settimane è stata di nuovo rilanciata: le statue dell'isola di Pasqua hanno un corpo. Mentre probabilmente la loro fama deriva sopratutto dalla loro enorme ed enigmatica testa, queste statue hanno ancora in serbo numerosi altri segreti. Più della metà della loro dimensione è risultata interrata, corpo e mani erano infatti celati dal terreno.

Se si attribuisce la scoperta delle parti interrate delle statue alla coppia Routledge, un gruppo privato di ricerca ha recentemente sotterrato una statua che ha mostrato di avere anche numerose scritte sul tronco.

Molti misteri circondano ancora l'Isola di Pasqua e la scoperta di queste scritte nascoste rischiano di riaccendere il dibattito.

Il popolo del "Sogno"

 
Il Giornale Online
 “Prima di ogni cosa esisteva Altjeringa, il Mondo del Sogno; i Kundingas, i Padri venuti dallo spazio sognavano l’Australia, la nostra terra, cercando un luogo dal quale i loro discendenti avrebbero potuto trarre nutrimento e conoscenza”.

Un insolito passato
Il termine Aborigeni Australiani, identifica le popolazioni autoctone dell’Australia, ovvero i discendenti di coloro che, circa 60.000 anni fa giunsero in quel continente, anche se questa data è ancora molto discussa tra gli archeologi. Quello che più ci interessa ai fini di questo articolo, nonostante la loro storia sia un argomento non privo di importanti episodi, è il complesso di credenze, miti e raffigurazioni che riguardano un antico passato, un periodo nel quale si affaccia prepotente l’idea di una interazione con esseri provenienti dalle stelle. Quest’ultimo termine, diventato quasi un luogo comune quando ci si interessa di culture che riportano avvenimenti vicini all’ipotesi extraterrestre, è in questo caso perfettamente aderente alle tradizioni di coloro che vengono spesso indicati come i primi abitanti del pianeta terra.

mercoledì 25 gennaio 2012

Rapporto definitivo sulla nostra prima esplorazione della nuova sezione dei Tunnel di Ravne nel Dicembre 2010





Introduzione - Molti studiosi sanno che celebri geologi e archeologi hanno messo in dubbio l’artificialità delle Piramidi della Valle di Visoko e addirittura anche la presenza di una civiltà anticamente presente in questi luoghi e soprattutto di un livello tecnologicamente elevato.
Ma, man mano che si procede negli scavi, viene sempre più alla luce la presenza di un enorme labirinto sotterraneo antichissimo sempre più elaborato e sofisticato. 

Così dopo le ultime notizie giunteci telefonicamente dai tunnel di Ravne abbiamo organizzato molto rapidamente una nuova spedizione scientifica congiunta tra elementi dell’Università degli Studi di Trieste e del Politecnico di Milano in collaborazione con la Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole che cura gli scavi. SB Research Group - 12 dicembre 2010


Abbiamo esaminato le nuove sezioni appena scoperte del Labirinto di Ravne

I cosiddetti tunnel di Ravne si trovano a circa tre chilometri dalla Piramide del Sole, alla cui base è sorta successivamente l’odierna città di Visoko, ex capitale dell’antico Regno di Bosnia.

venerdì 20 gennaio 2012

DUMB: DEEP UNDERGROUND MILITARY BASES

Sconosciuto alla maggior parte degli americani è un oscuro segreto, ed è proprio sotto il naso. E' la realtà della presenza di basi militari sotterranee (DUMB).  Nella sola America ci sono oltre 120 basi militari sotterranee situate sotto la maggior parte delle grandi città, US ABES, basi navali USA e basi dell'esercito USA, così come sotto i campi di addestramento militare FEMA e DHS centri di controllo. Ci sono anche molte basi militari sotterranee in Canada. Quasi tutte queste basi sono oltre 2 miglia sottoterra e hanno diametri che vanno da 10 miglia fino a 30 miglia di diametro! Hanno costruito queste basi giorno e notte, incessantemente, a partire dal 1940.

Queste basi sono fondamentalmente grandi città sotterranee collegate con treni ad alta velocità a levitazione magnetica che hanno velocità fino a 1500 miglia orarie (NDR: circa 2400 Km/h). Molti libri sono stati scritti su questa attività. Richard Souder, un architetto di alto livello, ha rischiato la sua vita parlando di questo. Egli è l'autore del libro, 'Basi e tunnel sotterranei: Cosa il Governo sta cercando di nascondere'. Ha lavorato con una serie di agenzie governative su basi sotterranee militari. La profondità media di queste basi è di oltre un miglio, e ancora una volta sono fondamentalmente intere città sotterranee. Hanno trivelle laser a propulsione nucleare in grado di praticare un tunnel di sette miglia in un giorno.

lunedì 2 gennaio 2012

LA MAPPA DEL MONDO NEL 3500 a.C.


Tratto da: Link

di Leon “Aquila Volante”, Mary “Vento che Sussurra”, A. Arecchi

Nella Tomba 100 di Hierakonpolis

La Tomba 100 fu scavata nella città egizia di Nekhen, chiamata in lingua greca Hierakonpolis (città dei falchi) e in arabo Al-Kom al-ahmar. La città, nell’Alto Nilo, fu scavata nei primi anni del 1900. La Tomba 100 è ritenuta risalente al 3500 a.C. circa, un’epoca comunemente considerata “pre-dinastica”.

Mentre studiava l’immagine di un panorama egizio, raffigurato in un dipinto murale della Tomba 100, lo studioso Leon “Flying Eagle” si è convinto che l’antica opera d'arte costituisse in realtà la prima carta geografica di tutto il mondo. Sorprendentemente, questo planisfero è stato tracciato dagli Egiziani predinastici oltre 5000 anni fa.

Solo frammenti del dipinto murale originale restano, ma studi scientifici dettagliati della tomba e delle opere d’arte in essa contenute sono stati fortunatamente condotti negli anni 1890-1910, e gli studi di questo importante sito continuano ancora oggi. Il murale in oggetto fu disegnato da F.W. Green di Cambridge, e pubblicato dalla British School of Egyptian Archaeology, nel 1902.

venerdì 2 dicembre 2011

Stonehenge: archeologi vicini a svelarne il mistero!

Un nuovo passo per gli archeologi nello svelare i misteri di Stonehenge. I due larghi pozzi posizionati sulla via del Corso Neolitico sono allineati con il tramontare ed il sorgere del Sole di mezza estate. Il monumento celtico dunque potrebbe essere stato un luogo per il culto del Sole. Questa sarebbe una conferma per gli archeologi che hanno sempre ritenuto che il sito fosse stato costruito su basi di eventi astronomici.


Il Sole aveva un’importanza fondamentale nelle società agricole preistoriche, ma i riti ad esso collegati rimangono un mistero per gli archeologi. Vince Gaffney, autore delle ricerche che hanno individuato i due pozzi, crede che la scoperta aiuterà a comprendere quando e come alcuni rituali venivano celebrati: “E’ la prima volta che osserviamo un collegamento tra Stonehenge ed eventi astronomici e questo permette di definire in modo più sofisticato come alcuni rituali venivano celebrati sul Corso e nell’ampio paesaggio.
 

Il triangolo delle Bermuda della Transilvania


Per vedere il Video Clicca Qui... 
Hoia-Baciu Forest è stato chiamato il “triangolo delle Bermuda della Transilvania”. Questa fitta foresta acquisita notorietà alla fine degli anni sessanta il 18 agosto 1968, quando il biologo Alexandru Sift scattò le più incredibili foto di un oggetto volante discoidale nei cieli sopra la foresta.


Alcune persone che entrano nella foresta in talune zone attive, inspiegabilmente ottengono eruzioni cutanee, ustioni, forti mal di testa e si ammalano.

E anche noto che i dispositivi elettronici hanno inspiegabili malfunzionamenti nell’area. Alcuni investigatori paranormali associano questi sconosciuti malfunzionamenti con attività soprannaturali.

Alcuni credono che la foresta è il portale per un’altra dimensione. Diverse storie circolano su persone che entrate nella foresta ne riemergono con vuoti di memoria sul tempo trascorso.

Ci sono rapporti di una bambina di cinque anni che svanì nella foresta. Cinque anni più tardi, riapparve indossando lo stesso abbigliamento e senza nessuna memoria di cosa sia accaduto.

Più recentemente l’energia paranormale della foresta ha assunto la forma di attività poltergeist e fantasma.

Stonehenge sul Golan

 

ROGEM-HIRI (GOLAN), 20 NOV – In una landa delle alture occupate del Golan, brulla e battuta dal vento, fra mucche vaganti, campi minati e zone di addestramento per i blindati israeliani, viene custodito un segreto vecchio di cinque millenni. Un appartato ”Stonehenge” del Medio Oriente, ignoto ai piu’.
E’ un sito, unico nel suo genere in tutta la Regione, che consiste di cinque cerchi concentrici di pietre impilate, tre dei quali con un notevole spessore. Presenta due aperture: una verso nord-est, l’altra verso sud-est. Al centro c’e’ un tumulo monumentale, dove nella notte dei tempi fu sepolto un personaggio di spicco. Ma millenni dopo ladri avidi di reliquie lo svaligiarono, trafugando per sempre ogni residua traccia della sua identita’.

In arabo si chiama Rogem-Hiri, il Tumulo del Gatto Selvatico: se c’era una spiegazione, e’ andata persa nei secoli. In ebraico e’ noto invece come Gilgal-Refaim, la Ruota dei Giganti. Potrebbe avere a che fare col biblico Og, monarca del Bashan: un personaggio che aveva messo radici in quelle terre e che – si narra – lascio’ esterrefatti gli israeliti per la sua altezza smisurata. Il testo biblico lascia aperta la possibilita’ che fosse della stirpe del gigante Golia.

martedì 29 novembre 2011

L'anomalia magnetica del lago Vostok


tratto da: Link
di YURI LEVERATTO -
2010

L’Antartide è il continente più remoto, più difficilmente accessibile e dal clima più estremo (fino a -89,2 gradi celsius!). 

Per sei mesi all’anno rimane nell’oscurità più completa, mentre durante l’estate australe, un sole pallido brilla vicino all’orizzonte. Senza contare la banchisa, le terre antartiche si estendono per un totale di ben 14 milioni di chilometri quadrati (l’Antartide è pertanto il quinto continente del mondo per estensione). 

Anche se l’esistenza stessa dell’Antartide era stata ipotizzata fin dall’antichità, e rappresentata in varie mappe del Medio Evo con il nome di Terra Australis Incognita, il continente fu avvistato per la prima volta solo il 27 gennaio 1820 dall’ufficiale della Marina imperiale russa Fabian Gottlieb von Bellingshausen, mentre il primo uomo che vi mise piede fu l’anglo-statunitense John Davis, il 7 febbraio 1821.

Nel 1908 il Regno Unito rivendicò la sua sovranità sulla porzione di Antartide che si estende dal Polo Sud al sessantesimo parallelo e dal meridiano 20 ovest fino al meridiano 80 ovest. Successivamente altre sette nazioni sovrane (Nuova Zelanda, Francia, Australia, Germania nazista, Norvegia, Cile, Argentina), hanno presentato delle richieste ufficiali agli organismi internazionali per ottenere la sovranità su altrettante porzioni di Antartide (la rivendicazione della Germania nazista sulla terra chiamata Nuova Svevia, perse ogni valore in seguito all’esito della seconda guerra mondiale).
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