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venerdì 25 giugno 2010

CATOPTROMANZIA


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La meditazione con lo specchio di Osho
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 I poteri dello specchio
http://andromedawaked.blogspot.com/2007/12/i-poteri-dello-specchio.html
 la mia esperienza personale con lo specchio
http://andromedawaked.blogspot.com/2010/06/oltre-lo-specchio.html
 
La CATOPTROMANZIA è l'arte di predire il futuro mediante gli specchi; è una mantica molto antica, che viene praticata sotto varie forme, poiché sia i corpi brillanti, sia quelli opachi, possono funzionare come specchi. Leggende di ogni paese sono ricche di vari esempi in proposito. Gli antichi Franchi, per esempio, predicevano il futuro osservando uno specchio nero posto in una stanza illuminata da una candela fatta con grasso di impiccato. In Ungheria, la notte di S. Silvestro, le fanciulle in età da marito immergevano a mezzanotte uno specchio nell'acqua della sorgente per vedere il volto del futuro sposo; tenevano in mano un cero ed osservavano lo specchio; a quel punto compariva l'immagine del fidanzato. In Russia, la notte di Natale, le fanciulle si chiudevano in una stanza illuminata da due candele e recitavano delle formule rituali davanti a due specchi per poter vedere riflessi in essi il volto del futuro marito.



Al giorno d'oggi gli strumenti di questa mantica si dividono in due gruppi: specchi bianchi e specchi neri. Tra gli specchi bianchi la più nota è la sfera di cristallo, ma si usano anche il vetro, la lama di una spada, le pietre preziose, il ghiaccio, lo scudo. Per quanto riguarda gli specchi neri, ogni superficie annerita, brillante o meno, si presta a questo scopo: il palmo della mano annerito, una ciotola piena di inchiostro nero, il fondo delle pentole affumicate.



"L'interpretazione delle figure è molto singolare: l'indovino fissa lo sguardo sulla superficie e dopo poco intravede ciò che vuole comunicare. Egli crede che l'immagine si disegni sulle specchio, ma non è così; in realtà è la superficie che si cancella dietro una specie di nebbia, che si interpone tra lui e il mezzo. E su questa specie di sipario si formano le immagini; egli non vede più con gli occhi, ma con l'anima".



Questa è la descrizione che lo storico Khalduin ha dato, nel XIV secolo, nei suoi Prolegomeni; questo procedimento venne studiato, nel secolo scorso, dalla Società per la Ricerca Psichica con la sensitiva Goodrich Freer; è singolare il fatto che sia simile a ciò che ho descritto sopra. Tutto induce a dedurre che lo specchio provochi, in chi lo osserva con molta concentrazione, uno stato di ipnosi e che, quindi, le immagini che il soggetto vede siano solo soggettive.



Vi sono, però, dei casi in cui le immagini sembrano essere oggettive; il missionario Padre Trilles nel suo libro Fra i pigmei della foresta equatoriale, racconta di un indovino il quale gli mostrò in uno specchio, in modo molto chiaro, il viso dell'autore di un furto.



I tipi di specchi sono moltissimi; ve ne presento un piccolo elenco:



SPECCHIO ARABO– E' una bacinella piena d'acqua; può essere sostituita dal palmo della mano di una vergine, annerito con l'inchiostro.



SPECCHI CABALISTICI– Sono sette globi dei sette metalli che corrispondono ai sette pianeti:



a) ferro= Marte; b) argento= Luna; c) ferro dorato= Sole; d) stagno= Giove; e) vetro pieno di mercurio= Mercurio; f) rame= Venere; g) piombo= Saturno.



Sono congiunti da una catenella di rame e di zinco ed al loro interno sono poste delle piante narcotiche: papavero nell'argento; giusquiamo nel ferro; fiori di canapa nello stagno; oppio nel rame; belladonna nel piombo.



SPECCHIO DI SANT'ELENA– E' un cristallo su cui vengono tracciati , con olio d'oliva , una croce e il nome della santa, mentre un bambino recita la seguente orazione: "DE PRECORI DOMINA HELENA MATER REGIS COSTANTINI".



SPECCHIO MAGNETICO– E' una sfera di vetro piena d'acqua di sorgente o distillata.



SPECCHIO DEI 7 METALLI– E' lo specchio magnetico, con l'aggiunta di fili d'oro, d'argento, di stagno, di piombo, di rame, di zinco, ed alcune gocce di mercurio.



SPECCHIO TEURGICO– E' lo specchio magnetico unito ad un rito simbolico. Si copre con un panno bianco il globo di cristallo pieno di acqua di sorgente e si accendono tre candele, mentre chi opera recita una formula sopra la testa di un bambino inginocchiato.



SPECCHIO DEGLI STREGONI– E' il frammento di uno specchio consacrato e posto in modo che nessun oggetto vi si rifletta.

Autore: Aurora

Da http://www.spaziofatato.net/


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La leggenda della Dama di Shalott
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Viaggi nel tempo-Parte II "La macchina del tempo"

La macchina del tempo di Tipler






Frank Tipler, a cui venne l'idea eccezionale di usare una massa ridotta, oggi lavora alla Tulane University, a New Orleans. È un fisico-matematico poco ortodosso, che oltre a calcolare come costruire la macchina del tempo, è molto interessato a sapere se esistono altre forme di vita intelligente nell'universo oltre la nostra.

Egli sostiene che sarebbe così semplice per una civiltà poco più avanzata della nostra colonizzare l'intero universo, che il fatto che non notiamo alcuna sua presenza nel nostro giardino astronomico, il sistema solare, sia la prova che siamo la civiltà più avanzata del cosmo.

Nel 1980 Tipler espose le sue idee sul viaggio nel tempo sulla rivista "New Scientist" per cui tuttora lavora. Ancora oggi egli assicura che i suoi calcoli degli anni '70 sono ancora validi. La sua descrizione matematica di una macchina del tempo venne pubblicata nel 1974 sulle pagine della rivista "Physical Review D", col titolo "Rotating cylinders and the possibility of global causality violation" (cilindri in rotazione e la possibilità di violazione globale della causalità).

Per noi "violazione globale della causalità" significa semplicemente "viaggio nel tempo".

Quando un suo collega chiese a Tipler se ritenesse possibile il viaggio nel tempo, egli lo rassicurò che nella relatività generale classica esisteva la possibilità di violare la causalità. Il metodo sistematico ed esauriente con cui egli è giunto a questa conclusione offre una base solida alle sue ulteriori speculazioni sul viaggio nel tempo.

Tipler scandì il suo progetto matematico di una macchina del tempo in tre fasi.

Per prima cosa egli si domandò se le equazioni della relatività permettessero l'esistenza di viaggi attraverso lo spazio-tempo in modo che, dopo aver viaggiato indietro nel tempo per parte del tragitto, si potesse tornare al punto di partenza.

Sappiamo già che la risposta è affermativa: Godel lo dimostrò nel 1949 e inoltre ci sono altri esempi di soluzioni alle equazioni di Einstein che permettono i CTL.

Infatti Brandon Carter dimostrò nel 1968 che la soluzione di Kerr delle equazioni di Einstein, che descrive lo spazio-tempo in prossimità di un buco nero in rotazione, contiene anch'essa anelli chiusi di tipo temporale quando la rotazione è molto rapida.

Tipler conosceva questo lavoro ma, essendo un tipo cauto, dimostrò con sua grande soddisfazione che i CTL sono permessi dalla relatività generale.

Poi Tipler si domandò se fosse possibile che nell'universo si verificassero spontaneamente condizioni che permettessero di viaggiare in anelli chiusi di tipo temporale. La risposta fu nuovamente affermativa.

Infine egli si chiese se fosse possibile, almeno in teoria, creare artificialmente queste condizioni e costruire così una macchina del tempo efficace. Ancora una volta la risposta fu affermativa.

L'elemento principale dei calcoli di Tipler è la rotazione.

Tipler scoprì che una macchina del tempo (naturale o artificiale), del genere sopra descritto, non può essere creata con materia ordinaria in condizioni ordinarie: per ottenere cammini chiusi di tipo tempo occorrono singolarità nude in rotazione.

Abbiamo visto che la natura non esclude l'esistenza di queste singolarità, in quanto si possono formare quando i buchi neri esplodono o quando aggregati non sferici di materia collassano a causa della forza di gravità; in entrambi i casi sarebbe sorprendente se le singolarità nude finali non ruotassero.

Ma è di gran lunga più interessante la descrizione che Tipler fa di una macchina del tempo artificiale.

Il modo in cui l'inclinazione dei coni di luce permette di viaggiare nel tempo può essere illustrato da un diagramma di Minkowsky. In questa versione sono rappresentate due dimensioni dello spazio (x e y) e il flusso del tempo (diretto come al solito verso l'alto). Si notano effetti interessanti osservando i coni di luce posti sulle circonferenze che si trovano a diverse distanze dalla singolarità. Lontano dalla singolarità, dove il campo gravitazionale è debole, i coni di luce si aprono verso il futuro nel modo caratteristico dello spazio-tempo piatto. Ma più ci si approssima alla singolarità, più i coni si inclinano lungo la sua direzione di rotazione. Per un osservatore che si trovasse vicino ad essa, tutto apparirebbe perfettamente normale e per lui sarebbero ancora valide, ad esempio, le leggi della relatività speciale che confinano la velocità al di sotto di quella della luce. Ma per un secondo osservatore, che si trovi lontano dal primo, nello spazio-tempo piatto, e che guardi gli eventi che accadono nella regione dello spazio-tempo distorto, i ruoli dello spazio e del tempo di quella zona iniziano a scambiarsi. Il tempo comincia ad avvolgersi attorno al corpo centrale. Si entra nella fase critica quando l'inclinazione dei coni supera i 45°. Poiché la metà dell'angolo compreso tra le generatrici del cono è proprio 45°, è questo il valore in corrispondenza del quale i coni di luce futuri si inclinano tanto da superare il piano "xy" che rappresenta tutto lo spazio. Secondo l'osservatore che si trova nelle regioni di campo debole, parte del cono di luce futuro ora si trova nel passato.

Ricordatevi che un viaggiatore dello spazio può, in linea di principio, spostarsi liberamente entro il cono di luce futuro.

In questa situazione estrema di inclinazione dei coni il viaggiatore può scegliere di seguire un percorso che all'osservatore esterno appare unicamente come un cerchio nello spazio, senza che vi sia alcun movimento nel tempo!

In un certo senso quel viaggiatore sarà in tutti i punti della sua orbita nello stesso momento. Se decidesse poi di seguire con la sua nave spaziale una rotta diretta al di sotto del piano "xy", potrebbe viaggiare lungo una traiettoria a spirale attorno all'asse verticale e tornare gradualmente indietro nel tempo. Ad ogni giro la nave spaziale tornerebbe nello stesso luogo, ma in tempi sempre più remoti.

Poi, scegliendo opportunamente l'orbita, il viaggiatore potrebbe seguire una traiettoria elicoidale analoga e andare avanti nel tempo, tornando al futuro.

Tipler lo spiega nel modo seguente:

Un esploratore potrebbe iniziare il suo viaggio in una zona che ha campo debole - magari vicino alla Terra -, arrivare sino alla regione in cui si trovano i coni di luce inclinati, navigare nella direzione negativa del tempo e infine tornare da dove è partito, senza mai lasciare la regione delimitata dal suo cono di luce futuro.

Se questo esploratore viaggiasse sufficientemente lontano nella direzione -t mentre si trova nella regione dove c'è campo intenso, potrebbe tornare sulla Terra prima della data della partenza e spingersi nel passato del nostro pianeta fino a dove volesse. Qui si tratta di un autentico viaggio temporale.

In verità anche se esistesse una macchina del tempo di questo tipo non sarebbe possibile tornare indietro nel nostro passato quando si desidera.

Tutti gli effetti che ho descritto, che presuppongono l'inclinazione dei coni di luce, si verificano soltanto nella regione di spazio-tempo futuro a partire dal punto in cui viene creata la macchina del tempo (artificiale o naturale). Con questa macchina del tempo si potrebbe esplorare tutto lo spazio-tempo futuro; ma sarebbe impossibile tornare indietro nel passato oltre il momento in cui è "nata" la macchina stessa.

Ciò significa che se un domani la costruiremo, non potremmo sfruttarla per capire ad esempio come gli antichi egiziani costruivano le piramidi; questo uso sarebbe infatti possibile solo se già allora fosse esistita una macchina del tempo e se oggi fossimo abbastanza fortunati da riuscire a trovarla e a utilizzarla vantaggiosamente.

Alcuni fanatici del viaggio temporale pensano che questa sia la ragione per cui non siamo stati ancora visitati da viaggiatori del tempo; se fino ad oggi tali visite non ci sono state è perché la macchina del tempo non è ancora stata inventata!

Non è vero, come sostengono gli scettici, che il viaggio nel tempo è impossibile!

Tuttavia anche i più ottimisti sono abbastanza delusi dal fatto che non ci sia alcuna possibilità per ora di costruire la macchina del tempo e di usarla per saltare in epoche passate alla ricerca di avvenimenti interessanti della storia dell'umanità.

Per un altro verso, però, la macchina del tempo di Tipler ha un grande vantaggio. Basta che essa esista un solo istante perché si possa esplorare tutto il futuro; infatti i cammini chiusi di tipo tempo si estendono nell'infinito futuro dal momento in cui viene creata la macchina, anche se io ritengo che sia più facile viaggiare all'indietro nel tempo, cioè in un tempo che esiste già che viaggiare in avanti nel tempo in un futuro che deve ancora esistere. Sarebbe un peccato sapere che la nostra storia nel futuro è già scritta da qualche parte.

Ma la domanda di fondo rimane: come si potrebbe costruire questa macchina?

Il caso più fortuito, almeno in teoria, è quello di trovare un corpo molto compatto in rotazione prodotto spontaneamente dal nostro Universo e di aumentarne la velocità angolare fino a creare attorno ad esso anelli chiusi di tipo temporale.

Consideriamo un corpo che fa al caso nostro: una stella di neutroni.

La stella di neutroni è l'oggetto celeste più compatto e denso tra quelli conosciuti; a volte, inoltre, ruota molto velocemente. Si conosce una pulsar che ruota attorno al proprio asse una volta ogni millisecondo e mezzo. Questo valore è molto prossimo alla velocità angolare a cui, secondo i calcoli di Tipler, si forma una macchina del tempo naturale.

Tipler dice che se un cilindro massivo ruota con velocità sufficiente, al suo centro si forma una singolarità nuda a cui sono collegati anelli chiusi di tipo temporale. Il cilindro dovrebbe avere un'altezza di 100 chilometri e un diametro non superiore ai 10-20 chilometri, contenere almeno la massa del Sole ed avere la densità di una stella di neutroni; esso dovrebbe inoltre ruotare su se stesso due volte al millisecondo (solo tre volte più veloce della pulsar sopra menzionata).

In pratica, se prendessimo dieci stelle di neutroni, le congiungessimo polo a polo e le imprimessimo una rotazione sufficiente, otterremo la macchina del tempo di Tipler.

Naturalmente questa opera di ingegneria cosmica presenta problemi enormi, non ultimo quello di trovare dieci stelle di neutroni. Inoltre il bordo del cilindro dovrebbe ruotare a una velocità pari alla metà della velocità della luce; l'energia occorrente per produrre l'elevato momento angolare sarebbe quasi pari alla massa-energia (mc2) del cilindro a riposo.

Secondo Tipler questa energia è talmente grande che "la forza centrifuga distruggerebbe il corpo in rotazione". E mentre il cilindro cerca di "esplodere" in una direzione, esso tenta di collassare nell'altra, lungo la sua lunghezza.

e dieci stelle di neutroni unite tra loro collasserebbero rapidamente in un buco nero a causa della forza di attrazione gravitazionale, a meno che qualche campo di energia più intenso di qualunque altro a noi noto non mantenesse rigido il cilindro.

Il progetto sembra quasi irrealizzabile; ma ricordate che basta che la singolarità si formi per un solo attimo per creare anelli chiusi di tipo temporale che, da quel punto in poi, permetterebbero di viaggiare nel tempo.

Tipler sembra ci dica, come molti relativisti prima di lui, che il viaggio nel tempo è di fatto possibile a livello teorico, ma presenta delle difficoltà di realizzazione enormi, che potrebbero essere addirittura insormontabili.

Ciò nonostante, l'esistenza delle pulsar-millisecondo mi sembra affascinante e curiosa, ed è un classico esempio di un obiettivo "così lontano, eppur cosi vicino". Questi oggetti celesti fanno parte anche loro di quella categoria di macchine del tempo naturali, tanto che è difficile resistere alla tentazione di immaginare che la natura potrebbe averle già prodotte, superando i problemi che ai nostri ingegneri apparirebbero troppo difficili.

Sembra più probabile che i nostri discendenti scopriranno una macchina del tempo preesistente (col vantaggio che potranno allora sfruttarla per andare indietro nella storia umana) invece di costruirne una con le proprie forze.



Autore: Adam Cavallin

giovedì 24 giugno 2010

Viaggi nel tempo -Parte I



Quando si parla di UFO la maggior parte delle persone pensa ad esseri provenienti da altri mondi. Questa sembra essere l'ipotesi più plausibile della presenza di questi oggetti sulla Terra.

Un'altra possibile ipotesi è la seguente: potrebbe esistere la possibilità che i visitatori, non vengano effettivamente da un altro mondo ma più semplicemente dal nostro. No non si parla qui di una civiltà sconosciuta o di una ricomparsa degli abitanti di Atlantide, ma più semplicemente del futuro.

A questo punto non è più una considerazione di spazio ma solo di tempo.

Questa ipotesi, potrebbe, vista fino a qui risultare alquanto fantascientifica, ma da quello che ultimamente la fisica ci ha svelato, questo non sembra poi tanto impossibile. Quanto la provenienza da altri mondi, essa potrebbe anche spiegare molti strani misteri come l'abduction, il sezionamento di alcuni animali e soprattutto la loro costante presenza attraverso il tempo.

Vediamo ora quello che la fisica ci dice riguardo la possibilità di viaggiare attraverso il tempo e sulla possibilità per ora teorica di costruire una macchina capace di fare questo viaggio.

Gli studi più profondi in materia di viaggi temporali, prendono corpo dalle ben note teorie della relatività di Einstein, quella speciale, e generale, penso entrambe note al grande pubblico in via divulgativa.

Esistono in natura vari modi per viaggiare attraverso il tempo.

 
Viaggiare a velocità relativistiche



Viaggiare a velocità relativistiche apre nuove e strane porte per i viaggiatori, questo perché si viaggia a velocità vertiginose che vanno nell'ordine dell'80 - 99,9% della massima velocità possibile, nel vuoto nel nostro universo, di 300.000 Km/s.

La luce percorre in un anno di viaggio la riguardevole distanza (una sciocchezza in scala cosmologica) di 9.463 trilioni di chilometri, il che ci porta a comprendere che un pianeta che disti dal nostro 10 anni-luce, abitato da essere intelligenti veda il nostro pianeta con un ritardo di 10 anni rispetto l'attuale; questo significa che vedono la nostra amata Terra nel passato.

Ammettiamo ora che un abitante di questo pianeta, si metta in viaggio verso di noi per venire a farci visita, con un'astronave che viaggia a 300.000 Km/s, egli giungerebbe sul nostro pianeta dopo dieci anni di viaggio, (non teniamo qui conto della dilatazione del tempo per il viaggiatore stesso), il visitatore una volta giunto sulla Terra vedrà una pianeta proiettato di dieci anni nel futuro rispetto a lui ma nella nostra realtà lui ha posato piede in una terra del nostro passato; questo perché mentre lui viaggiava verso di noi il nostro tempo è andato avanti di altri 10 anni.

Questo è quello che accade se un visitatore ci viene a far visita da un altro mondo viaggiando alla velocità massima consentita nello spazio. Ma se fossimo noi a farci un viaggetto nello spazio per poi tornare sulla terra cosa vedremmo?

Anche qui ci viene incontro uno dei paradossi più utilizzati dagli studiosi dei viaggi nel tempo che poi tanto paradosso non è, quello dei gemelli.

Ammettiamo che due gemelli di 25 anni, si mettano d'accordo per verificare una certa teoria; uno di loro decide di rimanere sulla Terra l'altro di partire nello spazio per un piccolo viaggio della durata di 25 anni con un'astronave che viaggia all'80% della velocità della luce. Il gemello "A" parte, arrivato alla metà del suo viaggio inverte la rotta, cosa vede quando rientra a terra?

Per prima cosa vedrà il suo gemello "B" invecchiato di venticinque anni perciò "B" avrà un'età complessiva di 50 anno mentre "A" avrà un'età totale di 35 anni (qui abbiamo messo in gioco la dilatazione del tempo per le velocità relativistiche).

Questo esperimento ci fa capire che viaggiando a velocità relativistiche noi o chiunque altro viaggia verso il futuro della propria destinazione. Soprattutto nel caso dei gemelli.

Nel nostro primo caso trattato, invece, possibili azioni fatte in una Terra del nostro passato, ma nel futuro del visitatore, si percuoterebbero su di noi.



Viaggiare attraverso i tunnel



A proposito dei buchi neri, quanto si è detto di questi fantomatici oggetti, sia attraverso le testate scientifiche che quelle fantascientifiche, queste ultime già proponevano l'idea che un buco nero potesse essere utilizzato come porte spazio-temporali. Negli ultimi anni, molti fisici del settore alcuni anche di fama mondiale, hanno descritto in modo preciso ciò che la teoria della relatività generale, dice sulla possibilità dei viaggi nel tempo utilizzando questi oggetti.

I buchi neri possiedono la capacità, a seconda del tipo, di viaggiare attraverso il tempo in quello che gli esperti chiamano anelli chiusi e non, oltre a quella di metterci in contatto con possibili universi paralleli.

Facciamo anche qui un piccolo esempio senza dilungarci troppo tanto per capirci qualcosa.

Abbiamo detto che utilizzando certi buchi neri è possibile viaggiare avanti e indietro nel tempo. Ammettiamo che un coraggioso astronauta si tuffi all'interno di uno di questi oggetti (escludiamo qui gli effetti fisici di marea che si hanno cadendoci dentro però diciamo anche che più un buco nero è piccolo e più sarà forte la sua gravità e le forze mareali, perciò di conseguenza è molto meglio trovarsi davanti ad un buco gigante), l'astronauta dopo un breve viaggio verrà catapultato verso l'esterno da una controparte del buco nero che invece di attrarre respinge, arrivando nello stesso spazio ma in un tempo completamente diverso è possibile che viaggi nel passato. Provate ora a prendere un semplice foglio di carta, anche formato A4 va benissimo. Ora disegnate due cerchi sulla parte superiore ed inferiore del foglio, Questi saranno le nostre porte di passaggio e uscita, piegate ora il foglio in modo che i due cerchi si pongano uno di fronte all'altro, in questo modo avete appena creato una piccola configurazione del nostro universo in un'area molto ristretta, in mezzo ai due buchi neri immaginate che ci sia un tunnel che li tiene in contatto. Adesso ancora una volta provate ad immaginare che un'ipotetica astronave parta dal cerchio "A" per arrivare al cerchio "B" facendo il giro del foglio e che una seconda invece attraversi il tunnel. Quello che noterete è semplicemente che la seconda nave spaziale arriverà prima della nave che fa il giro, praticamente arriverà nel suo passato. Se essa dovesse rituffarsi in un altro buco nero potrebbe addirittura riscaturire nel suo stesso passato e vedere le due astronavi che iniziano il loro viaggio.

Questo è un altro modo di viaggiare attraverso il tempo utilizzando macchine naturali; la fisica che spiega e controlla le nostre leggi naturali non lo vieta.

Ammettiamo che una generazione futura riesca a costruire un marchingegno per viaggiare attraverso il tempo senza l'ausilio di macchine naturali, d'altronde molti scienziati moderni come Frank Tripler e Paul Devies hanno descritto come sia possibile realizzare una macchina che permetta di fare un viaggio simile. Davies, addirittura, pone un progetto realizzabile anche ai giorni nostri.

Ma vediamo in modo un po' generico come possa avvenire la costruzione di queste due macchine.
(segue II Parte)

di Adam Cavallin







I VEGETARIANI NELLA STORIA

Ma anche molti dei più grandi geni della storia hanno scelto la via del vegetarianesimo, come dimostra un esauriente excursus compiuto dal giornalista ed esperto di alimentazione Nico Valerio nel suo libro Il piatto verde (Mondadori).



Nel VI secolo a.C., per esempio, il grande filosofo e iniziato Pitagora predicava, nella sua scuola di Crotone, il vegetarianesimo più stretto. I pitagorici aborrivano qualsiasi forma di uccisione e si astenevano dal mangiare "esseri animati", per raggiungere quello stato di purezza e di ascetismo che per loro rappresentava il massimo grado dell'iniziazione, ossia una condizione che permette all'uomo di liberarsi dalla prigione del corpo e di riacquistare la sua originaria condizione divina.



Rimanendo nell'antica Grecia, nella Repubblica di Platone, Socrate espone a Glaucone l'alimentazione ideale per gli uomini della città del futuro: focacce di frumento e orzo, olive, formaggio di capra, cipolle, legumi, dolcetti di fichi, bacche di mirto, ghiande arrosto e un po' di vino. Ma Glaucone vuole la carne, e allora Socrate, anticipando i motivi ecologici del vegetarianesimo, gli spiega che, per mangiare carne, "avremo bisogno di molti maiali e di guardiani, e poi saremmo costretti a ricorrere più spesso ai medici. E gli allevamenti richiederanno spazi nuovi, sottraendo terreno all'agricoltura. Così, la città sarà costretta ad invadere i paesi vicini ed a fare la guerra" (questo collegamento tra alimentazione carnea e guerra fu visto anche da Pitagora, il quale sosteneva che "finché gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra di loro").



Nel secondo secolo dopo Cristo, lo storico greco Plutarco diceva a chi si cibava di carni: "Se tu affermi di essere nato per questo tipo di alimentazione, quando vuoi mangiare un animale prima uccidilo tu stesso, ma fallo servendoti solo delle tue forze, non di armi. Come i lupi, gli orsi e i leoni uccidono da sé ciò che mangiano, ammazza un bue a morsi o sbrana con la bocca un maiale, un agnello o una lepre e, gettandoti su di loro, divorali mentre sono ancora vivi, come fanno quelle belve. Ma se aspetti che la tua preda diventi cadavere e la presenza dell'anima vitale ti fa esitare a gustarti la carne, perché contro natura ti nutri di ciò che è animato?"



Leonardo Da Vinci, genio vegetariano del nostro Rinascimento, si lamentava che "i nostri corpi sono sempre più le tombe degli animali". E profetizzava: "Verrà il giorno in cui gli uomini considereranno l'uccisione di un animale come oggi considerano l'assassinio di un uomo".



Nel '600, il grande illuminista J.J. Rousseau osservava che gli animali carnivori sono più crudeli e violenti degli erbivori, e perciò la dieta vegetariana rende l'uomo meno aggressivo.



Nel '700, il celebre politico e scienziato americano Benjiamin Franklin definiva il mangiar carne "un delitto ingiustificato". Era diventato vegetariano a sedici anni perché si era accorto che "apprendeva più in fretta e aveva maggior acume intellettuale".



Nell'800, il poeta romantico inglese P.B. Shelley vagheggiava un mondo ideale in cui "l'uomo non uccide più l'agnello dai dolci occhi e ha smesso di divorare le carni macellate, che per vendetta delle violate leggi di natura sprigionavano nel suo corpo putridi umori".



Nel 1885, si converte al vegetarianesimo anche lo scrittore russo Lev Tolstoi, un ex cacciatore che divenne convinto assertore della non-violenza. "Mangiar carne", scriveva, "è immorale perché presuppone un'azione contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo, l'uomo cancella in se stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per le altre creature".



Nel nostro secolo, sono stati vegetariani grandi uomini come il musicista e medico filantropo Albert Schweitzer, premio Nobel per la pace nel 1952, o come un altro premio Nobel, il Mahatma Gandhi, il quale sosteneva che "la carne non è alimento adatto alla nostra specie".



Anche il più grande scienziato del '900, Albert Einstein, sosteneva che "la scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un'influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell'umanità".

di Annalisa e Giampiero Cara

mercoledì 23 giugno 2010

DREAMSPELL:IL FALSO CALENDARIO MAYA

Nel seguente interessantissimo articolo ,si tratta di alcuni aspetti del Dreamspell e dell’astrologia Maya ,che mi hanno sempre lasciata perplessa.
Primo tra tutti il mancato conteggio dei giorni bisestili,che inevitabilmente sfasa il calendario Gregoriano da quello Maya,rendendo per tanto impossibile l’individuazione del corretto Kin e conseguentemente non corretta qualunque carta natale o lettura si decida di trarne.
In secondo luogo ,la notevole discrepanza tra il sistema del Dreamspell ,elaborato da Jose Arguilles ,e quello che ci presenta Gloria Guajardo nel suo libro “Astrologia Messicana”(da me letto),che tratta dell’autentica astrologia Mesoamericana,nella quale la lettura dello Tzolkin e i nomi e i caratteri dei kin presentano notevoli differenze dal primo.

Buona lettura





                    Il falso Calendario Maya: Dreamspell/Tredici Lune

                                           E' BASATO SUL PREDOMINIO PATRIARCALE

                                                                      di

                                                      Carl Johan Calleman

                                                        www.calleman.com





Per molti nel mondo un sistema di calendario, inventato da José e Lloydine Arguelles nei primi anni Novanta, e cioè il Calendario Dreamspell/delle 13 Lune, è diventato noto come il "Calendario Maya".

Malgrado il fatto che questo è un sistema di calendario che non è stato mai usato dai Maya, molti dei suoi protagonisti hanno comunque voluto presentarlo come se fosse Maya.

Tramite campagne su vasta scala, e molti siti web su Internet, molte persone sono state così indotte a credere in esso e oggi una delle funzioni principali di questo calendario è quella di creare confusione e specialmente di impedire l'accesso della gente al vero Calendario Sacro usato per millenni nel Messico e nell'America Centrale.

I calendari dell'anno scorso, basati sul conteggio del vero Calendario Sacro, vennero pubblicati, per quanto ne so, solamente in Guatemala e in Svezia. Il resto del mondo ha invece pensato che il Dreamspell fosse il calendario dei Maya.

La struttura del sistema di calendario noto come il calendario delle Tredici Lune/Dreamspell è di base come segue: esso propone che noi usiamo un calendario di 13 differenti Lune di 28 giorni, presentato come il ciclo femminile, al quale viene il 25 luglio aggiunto un giorno "fuori dal tempo" per rendere conto dei 365 giorni di un anno solare (13 x 28 + 1= 365 giorni). Collegato a questo c'è un conteggio di 20 glifi e di 13 numeri, che sono stati presi in prestito dal Sacro Calendario Maya.

In questo i simboli sono comunque associati con i giorni in un modo interamente diverso comparato con il significato nel vero calendario, per cui, quando alle persone viene dato il loro presunto giorno di nascita secondo lo Tzolkin Maya in questo sistema, chiamato la "Firma Galattica", questo è invariabilmente differente dai simboli del Sacro Calendario che i Maya hanno usato, e stanno usando, per quel giorno particolare.

Molti sono stati ingannati nel senso di pensare che questo è il loro vero Segno del giorno e così sono stati deviati dal flusso cosmico del tempo.

Un aspetto importante di questo sistema di calendario è quello che viene semplicemente ignorato il giorno intercalare del Calendario Gregoriano e così in questi giorni, ogni 4 anni, viene interrotta la sequenza dei simboli del Dreamspell ed essa fa un salto, ignorando così di dare energia spirituale al giorno intercalare.

Quanto è Maya questo sistema? Eccetto che per i segni e i simboli usati nel conteggio Tzolkin (conteggio dei 260 giorni ) non lo è per nulla. Mentre ciò sta ora divenendo noto a un numero sempre maggiore di persone, specie nel mondo anglofono, pochi sono arrivati alla comprensione che questo sistema di calendario su molti livelli differenti è un'espressione di dominio patriarcale.

La prima di queste espressioni è che il ciclo femminile è di 28 giorni. Questa idea è davvero una costruzione della medicina patriarcale, che tanto a lungo è stata spaventata da ciò che essa ha percepito come un legame magico tra la donna e il pieno ciclo della Luna che è di giorni 29,5. Gli antichi Maya seguivano un ciclo lunare che si alternava tra 29 e 30 giorni, come fecero molti altri popoli, creando uno strumento coerente con il pieno ciclo lunare.

Nel Calendario delle Tredici Lune il giorno 26 Luglio è stato scelto come un giorno di Capodanno e voi talvolta sentite che esso viene chiamato il "Capodanno Maya". Talvolta emerge il suggerimento che l'origine di questa data sia il sorgere eliacale della Stella Cane, ma nello Yucatan Sirio non sorge per nulla in quel giorno, né questo mai successe nemmeno nei tempi antichi.

In realtà questo giorno, fissato come primo del cosiddetto Calendario delle 13 Lune, è il vero e proprio opposto del sistema del Calendario Maya. Lo stabilirlo in questa data significò in realtà la fine nello Yucatan del tradizionale Calendario Maya. Nei tempi antichi, e ancora tra i Quiché -Maya viventi, il Calendario Maya non aveva una data fissa per il Capodanno, che potesse ora venire tradotta direttamente in quello Gregoriano. Tuttavia esso seguiva un anno di 365 giorni chiamato Haab e, poiché questo era di circa un quarto di giorno più breve di quello solare, la posizione del suo inizio continuò a muoversi all'indietro di un giorno ogni quattro anni nei termini delle date Gregoriane.

La distinzione del tradizionale Calendario Maya, per cui esso non ha una data fissa di Capodanno, è in realtà di grandissima importanza oggi. Essa significa che, a differenza della maggior parte degli altri calendari del mondo, questo Calendario non è subordinato al tempo meccanico e a cicli astronomici. Come ho descritto nei miei libri, il profetico sistema del Calendario Maya esprime infatti delle energie che influenzano la Coscienza umana, che non si riferiscono a cicli fisici.

Per esemplificare l'operare di questo Haab, il suo primo giorno cadde il 13 Febbraio dell'anno 694 a. C., mentre nel 1540 a. C. esso cadde nel giorno corrispondente al 26 luglio.

Il 1541 fu comunque l'anno in cui lo Yucatan venne conquistato dagli Spagnoli. Questo significò che la sua forzata conversione al Cristianesimo iniziò contraddistinta dal rogo dei Calendari Maya, cosa che venne istigata dal Vescovo Diego de Landa nel 1562. Proprio da questo Vescovo noi udiamo parlare per la prima volta del giorno 26 Luglio come il giorno in cui i Maya celebravano sempre il loro Capodanno. In realtà, come parte del forzato adattamento al Cristianesimo e al suo anno ecclesiastico, con le celebrazioni di santi e del Natale, ecc., i sottomessi Maya dovettero congelare il precedentemente in movimento primo giorno dell'Haab, alla data che esso aveva al tempo della conquista spagnola nel 1541.

Questo congelamento significò la fine effettiva del sistema del calendario Maya nello Yucatan e la sua conversione a un sistema di tempo meccanico astronomico. Gli Spagnoli in effetti videro come idolatria i simboli del Calendario Maya e lo repressero severamente come riflesso nell'autodafè di Mani.

Questo significa che la data del 26 Luglio venne in realtà imposta dai Conquistadores spagnoli ed è chiara espressione della loro dominazione sui Maya. Essa è il vero contrario del Capodanno Maya. Il suo uso simboleggia proprio la fine nello Yucatan del sistema originale del Calendario Maya.

Tuttavia, nell'attuale Guatemala, aspetti significativi del sistema dell'antico calendario, come l'Haab e lo Tzolkin (Cholqui), continuarono in modo clandestino e sopravvissero sino ai nostri tempi nelle zone di montagna. Può essere verificato tramite dei manufatti archeologici che il Calendario Sacro è stato conservato inalterato sin dall'antichità dai Quiché-Maya.

La mia personale visuale è che questo particolare autentico conteggio tzolkin è un dono per il futuro dell'umanità se solo noi possiamo farne un giusto uso. Oggi un numero sempre maggiore di persone, che stanno iniziando a usare questo Sacro Calendario, stanno sperimentando le energie del tempo che esso descrive.

Tuttavia non è parte del Dreamspell/calendario delle 13 Lune, principalmente perchè questo fa un salto ogni 4 anni sul giorno intercalare del calendario Gregoriano, un giorno che secondo il Dreamspell non ha energia tzolkin.

Pertanto l'esperienza del flusso di energie del tempo è interrotta in questo giorno e i segni e i numeri del giorno successivo si sposteranno di un passo in rapporto con il vero conteggio tzolkin.

Ciò crea un effetto scalata molto sostanziale dopo molte decadi che attraversano molti giorni intercalari. Di conseguenza coloro che hanno i loro segni e numeri di giorno, calcolati seguendo questo conteggio tzolkin inventato, non si conformeranno mai a quelli veri basati su un flusso di tempo ininterrotto.

Adam Rubel di Saq Be, un'organizzazione che riflette vedute indigene e specie dei Maya, dice: "A proposito del Dreamspell e del lavoro di Arguelles è stata evidenziata, e ritengo che tutti quelli che sono qua comprendano, la necessità di distinguere questo sistema da qualsiasi relazione con la tradizione Maya. Questo è il desiderio degli anziani: che cessi la confusione e la cattiva rappresentazione".

Perché gli inventori dello Tzolkin Dreamspell scelsero di deviare in questo modo dal tradizionale Calendario Sacro?, potremmo domandarci. La ragione è ovviamente che, per adattarsi al tempo meccanico astronomico e all'esattezza dell'anno solare, esso ha incorporato il giorno intercalare dei calendari europei (cosa mai fatta tra i Maya).

Il calendario Gregoriano incorpora un giorno intercalare ogni 4 anni sino da quando Giulio Cesare decise di rendere tale il 23 Febbraio.

Il che significa che le Firme Galattiche calcolate dai conteggi del Dreamspell dipendono direttamente dalla decisione di Giulio Cesare di rendere questo giorno particolare il giorno intercalare. Se questo Imperatore romano avesse scelto un altro giorno come intercalare, diciamo il 4 Aprile o l'11 Novembre, queste "Firme Galattiche" sarebbero state allora interamente differenti.

Quanto è galattico tutto questo?!. Di conseguenza la deviazione del Dreamspell dal Sacro Calendario Maya è una creazione di un Imperatore romano e, come tale, è un riflesso del dominio patriarcale che oggi pure inganna la gente in merito alle identità dei loro segni -giorno Maya.

L'intero sistema del calendario Dreamspell/13 Lune è quindi un riflesso del dominio patriarcale e i suoi veri creatori sono la medicina moderna, i Conquistadores spagnoli e Giulio Cesare, il che è piuttosto in contrasto con molta della retorica dei suoi inventori. Naturalmente potrebbe allora essere appropriato chiedersi quanto un sistema, così tanto basato sul predominio di dominatori, sia pure riflesso nell'operatività interna di questo movimento. Sembra proprio che lo sia.

Lloydine Arguelles, co-fondatrice del movimento Dreamspell/13 Lune, in una E-mail del 1997 ai sostenitori disse: "Dovete comprendere la promessa di essere al 100% fedeli alla nuova conoscenza. Nulla che Valum Votan (Josè Arguelles, mia spiegazione) presenta non è in accordo con il Piano divino".

Questo è difficilmente un incoraggiamento ai membri del movimento di farsi una propria opinione, è invece un riflesso di un dominio patriarcale di natura quasi religiosa. Il tono è ovviamente cambiato da allora e l'attitudine è ora più quella di gente "arcobaleno" e di "qualsiasi cosa va bene", mentre il suo proprio ordine del giorno patriarcale si proietta sul calendario Gregoriano in modo avverso. E così fino a oggi l'uomo "che ha disciplinato se stesso in una maniera superumana"(ibid) non è stato ancora richiesto dal suo movimento di spiegare pubblicamente perché ha inventato un conteggio tzolkin che mantiene la gente nell'oscurità in merito a quello tradizionale. A parte il fatto che, per persone che pensano in modo indipendente, è facile vedere che il sistema Dreamspell/13 Lune corrisponde a un sistema di pensiero patriarcale.

Non è molo cortese pubblicare un articolo di questo tipo che per la maggior parte della gente comporterà una delusione e, specialmente nell'America Latina e in certe altre parti del mondo, ci sono molti che sono rimasti delusi. E' allora necessario dire che dove Arguelles prese l'autorizzazione a condurre le persone in questo sistema fu attraverso alcuni grandissimi precedenti: il libro "The Mayan Factor" fu il primo, in tempi moderni, a dimostrare veramente la validità profetica del Calendario Maya. Ugualmente importante fu il suo portare al mondo la Convergenza Armonica, che metteva in risalto dei momenti di un nuovo risveglio spirituale per molti (anche se purtroppo egli non indicò che le date scelte per questo evento erano state scelte dal Nativo americano Tony Shearer, basandosi sul vero Calendario.).

Incidentalmente, pure io stesso gli chiesi di scrivere una prefazione al mio più recente libro, in riconoscimento di questi grandi sforzi pionieristici. I contributi iniziali di Arguelles furono molto significativi ed è pure un fatto che Arguelles è la persona che portò al mondo la conoscenza dell'esistenza del Calendario Maya (sebbene in una forma seriamente distorta tramite il Calendario Dreamspell/13 Lune).

L'umanità è comunque ora arrivata a un punto nella sua evoluzione in cui il costo di essere cortesi è troppo grande. Il Calendario Maya è una cosa davvero troppo preziosa per l'umanità per essere presente in una forma illusoria e distorta, basata su una velata agenda patriarcale.

Le energie di quanto io ho definito il Quarto Giorno del Sottomondo Galattico, che inizia il 4 Dicembre 2004, tenderanno a palesare il predominio in tutte le sue forme e non è un momento che arriva troppo presto.

Nelle parole degli anziani Maya "la confusione deve cessare" e questo nell'interesse di molti. Il calendario Dreamspell/13 Lune non dovrebbe mai venire presentato da persone di integrità come il Calendario Maya o come una forma di esso. Nel nome dell'integrità i siti Web che presentano il Dreamspell come calendario Maya dovrebbero smantellare i testi relativi.

La verità è ora una materia urgente e il tempo è essenziale. Adesso anche molte persone che sono partecipanti di movimenti con aspirazioni spirituali potrebbero dover esaminare a fondo l'esistenza del predominio entro i loro ranghi e la sua più vasta ripercussione sulle loro vite. Enorme è il costo della confusione continua causata dalle false pretese del Dreamspell.

Questo sistema di calendario blocca il cammino dell'umanità verso il tesoro del vero sistema del Calendario Maya, che giocherà un ruolo decisivo nel guidare l'umanità verso la libertà e l'illuminazione negli anni che ci stanno davanti.

 
Per favore sentitevi liberi di pubblicare e divulgare.

 
C.J.Calleman



C.J.Calleman è l'autore di due libri sul calendario Maya: "The Mayan Calendar" 2001 e "The Mayan Calendar and the Transformation of Consciousness" 2004 e di numerosi articoli sull'argomento in varie riviste. Ha tenuto corsi e conferenze in nove differenti paesi ed è stato uno dei principali oratori alla conferenza sul Calendario Maya organizzata dal Capitolo Messicano del Concilio dei Nativi delle Americhe a Merida (Yucatan 1998). Ha un Ph.D. in Bio-Fisiologia dell'Università di Stoccolma e, tra le altre cose, ha prestato servizio come Senior Researcher nel dipartimento di Salute Ambientale all'Università di Washington di Seattle ed esperto sul cancro per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. La sua pagina web personale è www.calleman.com



traduzione a cura di www.eoslailai.com




Il vegetarianesimo e le religioni del mondo

"La filosofia dei Veda", scrive il professor Steven Rosen nel suo illuminante libro "Il vegetarianesimo e le religioni del mondo" (Gruppo Futura), riconosce appieno agli animali la capacità di raggiungere stati di spiritualità elevata. Si tratta di una tradizione religiosa che non promuove soltanto il vegetarianesimo, ma anche l'uguaglianza spirituale di tutti gli esseri viventi. Il vegetarianesimo non è altro che la conferma di questa consapevolezza: tutti gli esseri viventi sono spiritualmente uguali".

Anche il Corano esalta la compassione e la misericordia di Allah -- chiamato al-Raham, ovvero "l'infinitamente misericordioso" -- nei confronti di tutti gli esseri da lui creati, senza eccezioni. Lo stesso profeta Maometto, che era vegetariano e amava gli animali, disse: "Chi è buono verso le creature di Dio è buono verso se stesso".

Per quanto riguarda l'Ebraismo, nella Genesi l'alimentazione prescritta all'uomo è chiaramente vegetariana: "Ecco vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto che produce seme: saranno il vostro cibo" (1, 29). E ancora nella Genesi si legge: "Non dovreste mangiare la carne, con la sua vita, che è il sangue". E infatti, il popolo d'Israele si mantenne vegetariano per dieci generazioni, da Adamo a Noè.

Dopo che il diluvio universale ebbe distrutto tutta la vegetazione, Dio diede al suo popolo il permesso temporaneo di mangiare carne. Poi, per ristabilire l'alimentazione vegetariana, quando gli israeliti lasciarono l'Egitto, Dio fece cadere su di loro la manna, un alimento vegetale adatto a nutrirli durante il loro duro viaggio. Ma poiché gli israeliti continuavano a chiedere con insistenza la carne, Dio gliela diede, insieme però ad una peste fatale che colpì tutti coloro che ne mangiarono.

Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, e quindi il Cristianesimo, l'insegnamento di Gesù Cristo è stato a tal punto censurato nelle numerose traduzioni e revisioni dei Vangeli che sono quasi sparite le tracce della sua compassione e del suo completo amore per tutte le creature viventi, che si esprimevano anche nel non mangiare carne di alcun tipo, in armonia con la tradizione degli Esseni.

Infatti, in un "Vangelo secondo Giovanni" tramandato dagli Esseni e dalle Chiese cristiane d'Oriente ma rifiutato dalla Chiesa ufficiale, Cristo è un profeta che insegna l'assoluta non-violenza nei confronti degli animali e vieta esplicitamente ai suoi discepoli di mangiare carne: "Mangiate tutto ciò che si trova sulla tavola di Dio: i frutti degli alberi, i grani e le erbe dei campi, il latte degli animali ed il miele delle api. Ogni altro alimento è opera di Satana e conduce ai peccati, alle malattie ed alla morte".

I primi cristiani, infatti, erano rigorosamente vegetariani. E lo erano anche i vari Padri della Chiesa, come San Giovanni Crisostomo, San Girolamo, Tertulliano, San Benedetto, Clemente, Eusebio, Plinio e molti altri. Ma quando il Cristianesimo volle diventare la religione di Stato dell'Impero Romano, durante il concilio di Nicea vennero radicalmente alterati i documenti cristiani originali, per renderli accettabili all'imperatore Costantino, che alla carne non voleva rinunciare.

Così, per convertirlo, i "correttori" nominati dalle autorità ecclesiastiche eliminarono dai vangeli qualsiasi riferimento al non mangiare carne: tradussero con il termine "carne", per ben diciannove volte, il termine greco originale "cibo" e scelsero la versione "dei pani e dei pesci" a quella, contemporanea a Cristo, del miracolo della "moltiplicazione dei pani e della frutta" (va detto, comunque, che neanche i pesci della seconda versione dovevano essere veri e propri pesci, bensì frittelle di alghe molto comuni tra il popolo ebraico all'epoca).

Pertanto, le persecuzioni dei cristiani proseguirono anche sotto Costantino, ma a subirle furono solo quelli che si ostinavano a non mangiare carne.

In seguito, i santi cristiani sono stati in gran parte vegetariani. Basti pensare al più famoso di tutti, San Francesco, il quale, nel suo amore per tutte le creature viventi, si nutriva esclusivamente di pane, formaggio, verdure e acqua di fonte.

Scientificità del 432 (parte seconda)

La prima parte :
http://andromedawaked.blogspot.com/2010/06/432-hz-la-rivoluzione-omega.html



Giuseppe Verdi come altri musicisti, ne era un estimatore, la sua orchestra era accordata a 432hz e nel 1884 ottenne da una commissione musicale del Governo un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA (3) di 432 oscillazioni al secondo esprimendosi a riguardo con la frase “per esigenze matematiche”.
La stessa opinione la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti del 1881.
La corsa all’acuto iniziò al tempo delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner (con un diapason da 440hz a 450Hz), e fu frutto di un’analisi approfondita delle reazioni che il suono suscita in chi lo percepisce, il suono acuto, quindi determinate alte frequenze, conducono il cervello ad innalzare il livello di determinate onde, ne abbiamo parlato prima, un aumento esponenziale dello stato Beta, lato sinistro del cervello, provoca ansietà, aggressività cosa utile ai militari dell’epoca per tenere le truppe in uno stato sempre di sovreccitazione, la stessa procedura, molto più estesa e scientificamente studiata fu adottata dai nazisti, che utilizzarono musiche, intonazioni vocali e ritmiche atte a controllare e dirigere le truppe e le persone, una sorta di controllo di massa sonico.
Nel 1939 il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440hz contro un referendum di 25.000 musicisti in Francia contrari a questa scelta.
Quindi la musica accordata a 440hz produce irritabilità e squilibrio, soltanto alcune musiche talmente perfette nella loro struttura armonica e nei rapporti aurei di intervallo manifestano la loro armonia, nonostante l’accordatura disarmonica, le musiche di Mozart ad esempio, il cui effetto è stato studiato e riscontrato, con il giusto diapason a 432hz quale sarebbe la sua espansione?
Graham H Jackson musicista canadese e studioso di scienza musicale, insegnate di musica presso la Wadorf la scuola di Rudolf Steiner, parlò delle esperienze di Maria Renold pianista e ricercatrice sonica, sugli effetti delle differenti accordature; nel libro Intervalli, Scale e Toni racconta delle sue esperienze intrattenendo i suoi ospiti con concerti nelle due accordature (440 e 432), in 20 anni con più di 2000 persone intervistate e testate il 90% preferiva a priori l’accordatura a 432hz poiché la musica trasportava “…in un mondo più intimo, con la sensazione di essere avvolti dalla musica stessa che sembra scaturire dal centro della stessa stanza …”, questo avvalora che il suono prodotto e determinato da una scala equotemporale su un DO 256hz ed un LA 432hz è il riferimento l “libero tono eterico” citato da Rudolf Steiner in molti dei suoi trattati, una sorta di armonica addizionale che opera in risonanza e simpatia con lo strumento.(2/2)
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e anche:"le frequenze della vita"


martedì 22 giugno 2010

VEGETARIANESIMO-Una Scelta Spirituale di Annalisa e Giampiero Cara (ParteII)



                                    I motivi dello spirito

Da sempre, i più grandi saggi e illuminati della storia raccomandano a chi segue un cammino di evoluzione interiore di non mangiare carne. Vediamo perché.

Uno dei pilastri comuni a tutte le grandi religioni della Terra è rappresentato dalla compassione verso ogni essere vivente, da cui consegue il divieto di uccidere. In effetti, nella religione cristiana, il celebre quinto comandamento non pone limiti in questo senso: non dice "Non uccidere gli esseri umani".

Anzi, in realtà, la sua traduzione letterale dall'ebraico equivale a "Non commettere alcun genere di uccisione". Questo perché il Cristianesimo -- come il Buddhismo, l'Induismo, l'Islamismo e l'Ebraismo -- è una religione che, alle origini, faceva del vegetarianesimo uno dei fondamenti della sua dottrina.

Certo, ormai la maggior parte dei sacerdoti di queste religioni (tranne il Buddhismo e l'Induismo) tollera se non addirittura incoraggia l'uccisione di animali e il consumo delle loro carni.





 Ma forse è il caso di riflettere su quanto disse il Buddha nel Dhammapada: "In futuro, alcuni sciocchi sosterranno che io ho dato il permesso di mangiare carne, e che io stesso ne ho mangiata, ma io non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetterò ora, non lo permetterò in alcuna forma, in alcun modo e in alcun luogo. E' incondizionatamente proibito a tutti".



Abbiamo già accennato al motivo di tanta severità: "Mangiare la carne", spiegava ancora il Buddha, "spegne il seme della grande compassione". Pertanto, se si desidera avvicinarsi a Dio, che è compassione e amore perfetti, non si può non coltivare in sé questi sentimenti. E aggiunge il Buddha: "E' per sfuggire alle sofferenze della vita e per raggiungere la perfezione mistica che si pratica la meditazione.

Ma perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di evitarla? Se non riuscirete a controllare la mente in modo da aborrire anche solo il pensiero di un atto brutale e dell'uccidere, non sarete mai in grado di sfuggire ai legami della vita di questo mondo. Come può colui che cerca, che spera di imparare a liberare gli altri, vivere della carne di esseri senzienti?"

Anche nei Veda, i testi sacri dell'Induismo, si possono leggere migliaia di ingiunzioni a non consumare carne, perché "si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente". E non solo non lo si uccide, ma non lo si mangia neppure. Infatti, nei Veda si sostiene che è necessario astenersi dall'ingerire qualsiasi genere di carne, perché tale cibo implica sempre l'atto di uccidere e crea legami karmici. "Chi uccide gli animali", concludono impietosamente i Veda, "non può provare piacere nel messaggio della verità assoluta".

Secondo i Veda, insomma, l'uomo dovrebbe scorgere lo stesso principio della vita in tutti gli esseri viventi. E infatti, questi testi sacri descrivono incarnazioni di Dio in varie forme non umane, tra cui il pesce , il cavallo, la tartaruga, il cinghiale.

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