Cerca nel blog i post e gli argomenti di tuo interesse

Caricamento in corso...

Translate

martedì 9 aprile 2013

MEDICINA PSICOSOMATICA





Sin dai tempi di Ippocrate alcuni medici erano convinti dell’esistenza di una relazione mente-corpo, ma l’avvento della psicoanalisi portò al pieno sviluppo questa idea e favorì l’emergere della Medicina Psicosomatica come movimento organizzato.

L’importanza degli eventi di vita nei confronti della salute ha sempre avuto un riconoscimento in medicina e venne teorizzata per la prima volta in psicologia da Breuer e Freud negli “Studi sull’isteria” (1892-95).

L’ottica psicosomatica interpreta la malattia come linguaggio del corpo e il sintomo come messaggio di un disagio della persona. Questo messaggio viene letto secondo la cronologia della storia personale nell’ambito familiare e ambientale, cogliendo l’analogia tra la funzione dell’organo colpito e la funzione psichica corrispondente ivi rappresentata simbolicamente. In parole più semplici: la mente non risolve un conflitto (perché l’individuo non riesce, perché non vuole, perché non può..) e demanda tale nodo da sciogliere al corpo, affinché lo compensi. Tuttavia il corpo si fa portatore del disagio fintanto che riesce a sopportarlo, dopodiché giunto ad un culmine, lancia segnali di aiuto (sviluppo del sintomo). Imparare a leggere il sintomo significa cercare di risolvere i propri conflitti e superarli ritrovando un giusto benessere.

Capelli: calvizie e alopecia

Alitosi

Aerofagia e meteorismo

Disturbi agli occhi

Patologie tiroidee

Iperidrosi

L'allergia..alcuni significati psicosomatici

Il mal di testa..elementi di riflessione

Malattie respiratorie: l'asma




 Capelli: calvizie e alopecia

La perdita irreversibile parziale o completa dei capelli è detta calvizie (maschile e alopecia androgenetica). Fisiologicamente, il capello e i peli in generale hanno un ciclo vitale che si articola in tre fasi: anagen, periodo di crescita del capello, che dura dai due ai sette anni; la fase catagen, che dura circa tre settimane in cui si arresta la moltiplicazione cellulare all'interno del bulbo e la fase di telogen, assenza di attività riproduttiva, che dura tre mesi circa e termina con la caduta del capello. Avvenuta la caduta del capello, la matrice provvederà a rientrare nella fase anagen ricominciando il ciclo naturale. La caduta dei capelli si manifesta quando nella fase anagenica del ciclo vitale di un capello la matrice sostituisce il capello caduto con uno di spessore inferiore o non lo sostituisce affatto. Le cause della caduta di capelli possono essere diverse: disfunzioni endocrine, squilibri del sistema nervoso, carenze nutrizionali, infezioni microbiche, stress, disturbi emotivi, dermatosi, follicoliti batteriche, fattori ereditari e trattamenti radioterapici e\o chemioterapici.
Da un punto di vista psicosomatico, la caduta dei capelli può essere letta in chiave simbolica e quindi come espressione di un preciso disagio nella persona che ne è affetta. Per cercare di comprendere meglio la lettura simbolica è utile ricorrere alla storia dell'uomo. Nelle varie culture e religioni i capelli hanno sempre avuto un significato importante: lo sciamano porta i capelli lunghi e sciolti per pregare e, danzando, entrare in contatto con il soprannaturale, gli eremiti li lasciano incolti per testimoniare il loro distacco dal mondo materiale, monaci orientali e frati cristiani si rasano il capo come atto di sottomissione a Dio. Tagliarsi i capelli è anche un modo di esprimere il lutto: Iside li tagliò alla notizia della morte di Osiride. In tutte le culture i capelli delle donne sono simbolo di seduzione. In Occidente le ragazze da marito portavano i capelli sciolti sulle spalle ad indicare uno stato libero, ma appena sposate dovevano tagliarli o legarli, nella Chiesa Cattolica le suore e le monache hanno la proibizione assoluta di esporre i propri capelli, nelle culture islamiche, soltanto i mariti ed i familiari più stretti, oltre a persone di sesso femminile, possono liberamente guardare i capelli della donna.
Cosa rappresentano allora simbolicamente i capelli e che significato, a livello profondo, può assumere per un individuo la perdita degli stessi?  
Il taglio dei capelli, fino alla rasatura completa, ha sempre avuto, nella tradizione religiosa e culturale, il senso di sacrificio o anche di mutilazione di alcune virtù dell'essere umano, fino al significato estremo di perdita della propria identità profonda.
Possiamo affermare che i capelli hanno in sé delle qualità spirituali, rappresentano il contatto dell'uomo con il divino e sono simbolo di energia vitale. La perdita dei capelli può essere legata ad un vissuto profondo di perdita, un lutto sia reale che percepito come tale, che comporta un desiderio inconscio di regressione al periodo in cui si era neonati (con pochi capelli), completamente dipendenti dalle cure materne, bisognosi di accudimento da un punto di vista affettivo. Tornare bambini per farsi amare e dare tenerezza.
Per una donna perdere i capelli è molto drammatico, mette in crisi la sua identità femminile, per gli uomini lo è meno, molti infatti accettano la loro nuova immagine in maniera forse rassegnata, ignorando così i segnali che arrivano dal proprio vissuto emotivo e dal profondo di sé.

Lo Psicomanteo




Lo Psicomanteo è uno strumento sacro, un antico metodo di esplorazione della coscienza e delle realtà multidimensionali usato da sempre in diverse epoche da molte culture diverse tra le quali:
gli Aztechi, con gli specchi di ossidiana;
gli sciamani della Siberia, con le superfici riflettenti di rame;
gli Africani, con i contenitori di acqua;
i tibetani, con i recipienti pieni di liquidi;
i Giapponesi, con la goccia di olio sull' unghia del pollice, ecc. ecc.

Anche Nostradamus utilizzava lo Psicomanteo per le sue profezie.

LA STORIA
Molti storici della Grecia antica, viaggiatori, drammaturghi e filosofi tra cui anche Platone, citano nei loro scritti l'oracolo della morte.

Essi fanno riferimento ad alcuni luoghi dove le persone si recavano e dove potevano entrare in contatto con i propri cari defunti.

Nel 1980 un archeologo greco aveva iniziato degli scavi nel luogo che Erodoto, Omero e Strabone avevano indicato come sede del famoso oracolo.

Durante i lavori di scavo, nella sala principale delle apparizioni, fu trovato un grande calderone di bronzo.

L'oracolo induceva le persone ad entrare in uno stato di coscienza alterato facendoli guardare in specchi o attraverso superfici riflettenti o attraverso l'acqua chiara; non bisognava osservare il riflesso ma era necessario guardare in profondità.

Ancora oggi in medio Oriente si usano bocce di argento lucidato nelle quali guardare per avere delle visioni.

Nello Psicomanteo, mediante un'adeguata preparazione, le persone possono veder apparire i propri cari defunti.



mercoledì 20 marzo 2013

La forza degli Antenati - di Daan Van Kampenhout




Nel lavoro sistemico, la forza proveniente dagli antenati ha un’enorme importanza. La forza ancestrale dà alla vita il senso di uno scopo e una direzione e rende capaci di accettare e sopportare ogni genere di difficoltà. Molte tradizioni spirituali insegnano che si può accogliere la forza degli antenati concedendo loro uno spazio nella propria abitazione e nel proprio cuore.
E’ comune a molte culture ospitare in casa un piccolo altare con oggetti che rappresentano le generazioni passate. Ogni tanto su questo altare si pongono incenso, cibo e bevande: sono offerte agli spiriti degli antenati. In alcune tribù siberiane, le persone che abitavano sotto uno stesso tetto avevano in comune una scatola o un piccolo baule pieni di antenati sotto forma di minuscole bambole. Quando arrivava un ospite, per prima cosa chiedeva se ‘i vecchi’ erano a casa. Gli ‘antenati’ venivano tolti dalla scatola per i saluti di rito e tutte le bambole ricevevano un goccio di vodka. Solo allora la famiglia e gli ospiti si sentivano autorizzati a bere e a mangiare.
 ln quasi tutte le tradizioni sciamaniche, non sono solo le vecchie generazioni della famiglia a essere considerate antenati. A questo punto, per meglio comprendere le immagini sciamaniche legate agli antenati, sarà utile considerare l’elemento del fuoco. Secondo la visione sciamanica del mondo, il fuoco è il primo e più importante potere dispensatore di vita. Qualsiasi tipo di fuoco, anche quello che arde lentamente al nostro interno e ci riscalda il corpo, fa parte del fuoco della creazione, della forza primordiale grazie alla quale si esiste. Quando si è vivi, il corpo fisico é riscaldato dal fuoco interno; quando si muore, non solo si smette di respirare, ma la temperatura corporea comincia a scendere e si diventa freddi. Il fuoco interno si spegne o per meglio dire se ne va insieme all’anima che si separa dal corpo fisico. In molte culture sciamaniche (e buddiste), quando una persona smette di respirare viene lasciata stare per un po’ di tempo, spesso per diverse ore, finché il corpo diventa completamente freddo. Solo allora il processo fisico della morte sarà completo. La moderna scienza medica conferma che la morte non sopraggiunge immediatamente quando cessa la respirazione, perché l’attività elettromagnetica del cervello continua a essere misurabile ancora per diverse ore. Non si conosce il significato dei tracciati, ma possiamo stare certi che il cervello di un essere umano rimane attivo per diverse ore dopo l’esalazione dell’ultimo respiro.
L’insegnamento fondamentale sul fuoco é che esso comprende due diversi aspetti: la fiamma e il calore. La fiamma é l’aspetto che cambia le cose, che trasforma e che crea da una cosa un’altra nuova. Il potere  specifico della fiamma consente agli uomini e alle donne di medicina di compiere certi tipi di guarigione. Per esempio, ci sono guaritori sciamanici tradizionali che con l’aiuto della fiamma riescono a far saldare le ossa fratturate in qualche giorno invece che in molte settimane. Se si sa come utilizzare la fiamma, la sostanza fisica del corpo può cambiare e trasformarsi molto velocemente. L’altro aspetto del fuoco, il calore, ha una diversa natura: possiamo considerarlo come forza allo stato puro, una forza che entrerà in un veicolo disponibile ad accoglierla. Nelle pratiche sciamaniche di guarigione, il calore non viene utilizzato per trasformare ma, per esempio, per rafforzare il sistema immunitario e altre capacita di autoregolazione del corpo o della psiche.


Pasqua: fermare la strage di innocenti. La petizione da consegnare a Papa Francesco



ho volutamente evitato immagini cruente di agnellini al macello o peggio ,perchè volevo  restaste incantati davanti alla sua innocenza,alla sua serenita', a questo accenno di sorriso,non diverso da quello di un bambino umano,forse ancora piu' speciale perchè senza parole....come si puo' ridurre tutto cio' a un pasto? come si puo' umiliare l'unicita' di una forma di vita mangiandola? giorni ,mesi anni per costruire un organismo perfetto sensibile al dolore all'amore come noi ,sviliti in una braciola su un piatto,sacrificati in nome di un' usanza ormai eseguita da pochi con fede....




Pasqua senza agnelli. È quella che si dovrebbe augurarsi chiunque abbia a cuore il benessere degli animali, perché questa festività sia tale non soltanto per gli uomini, ma anche per migliaia di cuccioli destinati a finire anzitempo la loro vita nei mattatoi per finire sulle tavole, in ossequio a una insensata e anacronistica tradizione.

I numeri di questo massacro sono impressionanti: ogni anno sono 900.000 gli agnelli, le capre e le pecore costretti ad affrontare la morte nel periodo di Pasqua. Secondo l’associazione EARTH si tratta solo di un business economico ai danni di cittadini ed animali. “Per soddisfare la tradizione in Europa vengono in fatti importate dalle 300.000 alle 500.000 tonnellate di carne di animali clonati, che sono entrati a far parte della catena alimentare, senza che per questi casi sia stato previsto l’obbligo dell’etichettatura. In Italia poi molti animali sono importati dall’est Europa, e vengono trasportati per lunghi tratti, senza sosta, senza cibo nè acqua e per questo muoiono anche prima del tempo di stenti e di sete, costituendo a loro volta cibo poco sano per le mense pasquali“, si legge in una nota.

Le uova? Lasciamole alle galline


20 miliardi di galline vengono uccise ogni anno nel mondo. In Italia si consumano ogni anno 12 miliardi di uova, per pasta, maionese, merende, dolci, gelati, prodotti da forno ecc. Le galline destinate a produrre queste uova sono 40 milioni.
L'uovo ha una sua precisa e specifica finalità naturale: quella di dar vita (se fecondato) ad un nuovo organismo, sia che si tratti di uccelli o di mammiferi, uomo compreso.

La maggior parte delle uova prodotte dalle galline viene immessa sul mercato per il consumo umano, mentre una parte di queste viene posta in enormi incubatrici al fine di far nascere altre galline ovaiole. Circa la metà dei pulcini che nascono sono maschi. I maschi, come si sa, non producono uova e bastano pochissimi esemplari per fecondare le galline per la schiusa. Perciò la quasi totalità dei pulcini maschi, non essendo adatti come polli da carne, viene soppressa alla nascita. Generalmente l'uccisione avviene col gas oppure mediante una specie di tritacarne a lama il cui risultato viene venduto come concime o cibo per maiali o altri animali. Ma spesso i pulcini fanno una fine ancora peggiore: seppelliti vivi, annegati, schiacciati da un trattore o messi in sacchi di plastica dove muoiono per asfissia. Un'azienda piemontese scaricava d'inverno i pulcini nei campi a mò di concime organico e li lasciava morire di freddo. In uno dei maggiori allevamenti italiani, ogni settimana vengono triturati 260 mila pulcini maschi. Solo in Italia ogni anno 30 milioni di pulcini vengono ridotti in concime organico per i campi.
Le cose non cambiano di molto neppure nel caso di uova provenienti da allevamenti biologici, con galline allevate a terra. Infatti, anche se questo sistema di allevamento è sicuramente preferibile rispetto a quello di batteria, il problema dei pulcini maschi è lo stesso: sono considerati inutili e soppressi. La stessa cosa avviene ovviamente anche per le galline ovaiole, dapprima ipersfruttate per ottenere da loro il massimo rendimento possibile di uova, poi, non appena la loro produzione accenna a diminuire le si sopprime. Alle galline "ovaiole", che appartengono ad una razza appositamente selezionata, viene tagliato il becco senza anestesia il cui taglio lascia scoperti i termini nervosi provocando agli animali dolore per tutta la vita. Per aumentare la produttività alle galline vengono somministrati farmaci che accorciano il periodo di massima produttività. Le gabbie in rete metallica, in cui le galline non hanno lo spazio nemmeno per aprire le ali, producono dolore alle zampe degli animali. Capannoni perennemente illuminati per incrementare la produzione di uova. Anche negli allevamenti biologici le galline sono private dalla possibilità di formare un loro naturale nucleo familiare e di covare le uova fino alla schiusa. All'età di due anni tutte le galline, a prescindere del tipo di allevamento, vengono uccise per diventare carne per animali d'affezione o carne di seconda scelta.
In virtù di una legge entrata in vigore nel 2004 sul guscio delle uova deve essere stampigliato un codice che indica se si tratta di uova ottenute da galline allevate in modo biologico, identificate con il numero zero; all'aperto, con il numero 1; a terra nei capannoni, con il numero 2 o nella gabbie, con il numero 3. Sull'etichetta si trova anche la sigla della provincia e un codice che individua l'allevatore. Il 90% delle uova normalmente consumate dall'uomo è di gallina, ma si utilizzano anche uova di struzzo, quaglia, faraona tacchina, oca, anatra ecc.

Significato simbolico delle figure geometriche. Cerchio, quadrato, triangolo, piramide, punto Fonte: Mitiemisteri * IL CERCHIO


IL CERCHIO
Il cerchio rappresenta la perfezione, la compiutezza, l’unione, ciò che non ha rottura e cesura. Emblema tradizionale di ciò che non ha inizio né fine, formato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra. Il cerchio rappresenta lo stato della sostanza primordiale, impalpabile e trasparente, uniforme ed indifferenziata. Infatti il cerchio sprovvisto di angoli e di spigoli simboleggia l’armonia, che grazie all’assenza di opposizioni, come l’alto e il basso, ecc., traduce l’indifferenziato in un’uguaglianza di principi. È il simbolo dello spirito e dell’immaterialità dell’anima. Il simbolismo del cerchio é duplice, sia magico sia celeste. Il cerchio come cielo rappresenta la dimensione intellettuale e spirituale. Infatti nella sua opposizione al quadrato, il cerchio incarna il cielo in rapporto alla terra, a tutto ciò che è materiale. Il cerchio come cielo è collegato al il ciclo perenne della vita. Questo concetto è ben espresso dalla circonferenza, figura geometrica nella quale non è dato distinguere il principio dalla fine, simbolo dell'eternità e quindi di perfezione. Il movimento circolare, che è anche quello del cielo, è perfetto, immutabile, senza inizio né fine, né variazione; questo fa si che esso possa rappresentare il tempo, il quale, a sua volta, può essere definito come una successione continua e invariabile di istanti tutti identici gli uni agli altri, e da qui il concetto di ciclicità. La circonferenza determina anche un limite separatore tra la superficie interna definita e quella esterna infinita. Il simbolismo del cerchio è strettamente legato a quello del centro, in relazione all’unità primordiale. È il luogo sacro dove si concentrano tutte le energie materiali e spirituali.
Di questa circonferenza, i quattro elementi sono i raggi; il centro, che è anche punto centrale della croce, è il punto dal quale i raggi si dipartono ma al qual peraltro convergono, simbolo quindi del Principio da cui tutto trae origine e cui tutto ritorna. Presso i popoli primitivi la circonferenza con il punto centrale è ancora la raffigurazione del sole, il cui calore è associato all'amore, e la luce alla bellezza e alla verità. Il cerchio, come cerchio magico o sfera, è un tempio ben definito, pur non essendo uno spazio fisico. Il cerchio magico ha origini antiche. Alcune sue forme erano utilizzate nell'antica magia babilonese. Anche i maghi cerimoniali del medioevo e del rinascimento le utilizzavano. I cerchi magici venivano usati dai maghi nelle cerimonie per proteggersi dalle forze evocate. Nel mondo celtico, il cerchio ha una funzione e un valore magico. Il cerchio simbolizza dunque un limite magico invalicabile. Per i popoli nomadi il Santuario per la divinità era concepito circolare, come la loro tenda. Per delimitare il Santuario essi fissavano un bastone nel terreno e concepivano il bastone come asse del mondo ed ogni punto della superficie terrestre era concepito corrispondente a tale asse. Con un filo legato al bastone ruotando formavano il cerchio, trasfigurazione del cielo e del cosmo.

IL QUADRATO
Figura geometrica con quattro lati. La struttura quadrangolare rappresenta la squadratura della materia, ovvero la regolarizzazione di quanto per sua natura sarebbe rimasto informe e caotico.


L'equinozio di primavera ed il suo significato esoterico


La primavera, comunemente avvertita come stagione del rilassamento e del ristoro, contiene in sé il segreto della conoscenza di possenti forze che reggono alla radice la vita della terra: forze luminose e vivificanti, forze abbaglianti, addirittura forze tenebrose.
In tempi antichi le liturgie del calendario consentivano ai popoli di partecipare al corso dell'anno cogliendo la possibilità del contatto con numi chiaramente distinti; i tempi moderni, con l'avvento dell'intelletto, hanno sciolto l'uomo dall'ordine sacro del tempo. Questo scioglimento è stato nel contempo un liberarsi (della forza individuale) e un impoverirsi (dell'anima).
Oggi un compito di sintesi attende l'individuo: quello di riconnettersi ai grandi ritmi della natura, al sacro ciclo dell'anno conservando il proprio pensiero lucido.
È un compito innanzitutto del singolo, quindi delle comunità di uomini che sapranno formarsi sulla base di una rinnovata spiritualità per riaprire il varco chiuso dal materialismo, per frenare l'irruzione di forze oscure e la caduta dell'umanità nel subumano".
Nel passaggio dalla primavera all'estate lo spirito della natura si rivela al mondo. L'anima dell'uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l'albero.
La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell'inverno, si innalzano nell'atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle. La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell'uomo quando ha risolto un enigma.
Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine. Sotto terra serpeggia la brama di vivere. Questa brama attira stuoli di esseri ahrimanici (1). Essi aleggiano come un vento sottile che spira ovunque, come una pioggia che si riversa sul calcare della terra.

mercoledì 27 febbraio 2013

Anteprima: ancora l’ombra extraterrestre dietro la caduta del meteorite russo del 15 Febbraio 2013





Ancora l’ombra extraterrestre dietro la caduta del meteorite russo del 15 Febbraio 2013. Un “UFO” compare dal nulla mentre è già lanciato verso il corpo roccioso in caduta. Un movimento non attribuibile a mezzi o armi terrestri.
Torniamo a parlare del grosso meteorite caduto sul territorio russo. Dopo diversi giorni spunta finalmente un altro video che riprende proprio il bolide in questione, ma oltre al luminosissimo meteorite, le immagini ci mostrano “qualcos’altro”.
 Da questo filmato possiamo vedere un oggetto che pare provenire dal basso verso l’alto ed è nettamente direzionato verso il meteorite, sembra colpirlo o comunque passarci attraverso. Non è facile capire cosa accada esattamente in quell’istante e di sicuro non si tratta di un riflesso, dato che l’oggetto passa dietro i rami degli alberi e se fosse stato un riflesso sarebbe comparso anteriormente rispetto all’albero.
 Attenzione, l’oggetto in questo nuovo video non è lo stesso che avevamo segnalato precedentemente, poiché questo “oggetto volante non identificato” sfreccia verso il meteorite provenendo da una zona più bassa, ma soprattutto l’evento accade in un momento in cui il primo oggetto (quello da noi definito disco volante nel precedente articolo: link ) aveva già colpito il bolide qualche istante prima sopraggiungendo da dietro ad esso e da una zona più elevata rispetto a questa (da questo filmato è infatti impossibile vederlo, la zona elevata non è inquadrata).


martedì 26 febbraio 2013

Cristalli d'acqua



Osservate quanto siano meravigliosi i cristalli che reagiscono alle composizioni musicali di Bach, oppure alle parole come: amore, preghiera, grazie. Al contrario osservate cosa accada ai cristalli d'acqua che reagiscono alle vibrazioni delle parole di Adolf Hitler durante un discorso.


L'acqua dimostra di avere le proprietà di un nastro magnetico liquido in grado di registrare le informazioni energetiche che riceve dall'ambiente. Potete immaginare cosa significhi irradiare il nostro organismo composto per il 70% d'acqua alle vibrazioni energetiche delle parole, della musica, dei pensieri e della preghiera. Masaru Emoto dalla sua scoperta si è fatto promotore di un nuovo progetto, avvicinandosi alla fisica quantistica, e spiegando il potere che ognuno di noi possiede in qualità di co-creatore della nostra realtà fisica. Da questa informazione possiamo applicare alla nostra vita nuovi concetti sulla profusione di relazioni più armoniose, stabilità della salute, e miglioramento della capacità comunicativa con gli altri.
Nonostante Masaru Emoto sia stato aspramente criticato dalla comunità scientifica, l'omeopatia trova le sue fondamenti proprio sulla memoria dell'acqua.



La stupefacente farmacia della natura


fonte immagini

domenica 24 febbraio 2013

Danza del ventre e gravidanza-Il sangue della vita -di Maria Strova

                                             

"il mukula è l'albero del sangue mestruale,
  del parto ,del sangue materno.
 La storia del sangue materno:
noi crediamo
che l'antenata primigenia 
diede vita  alla nonna,
che la nonna partori nostra madre
 e che nostra madre ci diede la vita .
 Essa ha sangue  privo di dubbi:
 senza l'antenata,
dove saremmo stati visibili?
Essa è l'unica che ha sangue vero in tutti i sensi"
Inno dei Ndebu africani


Degno di nota in riguardo la danza del ventre e il concepimento è il simbolismo del sangue mestruale  che nel pensiero arcaico era "l'involucro dell'Anima" e percio' aveva un significato molto diverso da quello che ha per noi oggi.
Di solito quando si parla di mestruazioni si fa attenzione soprattutto al disagio che possono provocare,si utilizzano  nomi ambigui e quasi in codice e si mormora sottovoce come  se si dovesse nascondere qualcosa di molto privato o di molto vergognoso.Questo comportamento discreto penso sia dovuto non solo ad una giusta dose di riservatezza,ma all'atteggiamento sociali-religioso velato di disprezzo,verso il ciclo mestruale che abbiamo ereditato ,e che per secoli  ha considerato il sangue mestruale come "sangue sporco".Attraverso la danza del ventre  ci riappropriamo della simbologia del corpo femminile  e delle sue funzioni,in modo particolarmente benefico per quanto riguarda le mestruazioni.
L'aspetto positivo  di tale lavoro è evidente nei benefici fisici stabilizzanti che ha la danza  sui disturbi mestruali piu' comuni ,come nelle amenorree(blocco delle mestruazioni) e nelle dismenorree (mestruazioni dolorose).Ma il tocco  salutare ,meno conosciuto  ma che piu' richiama  il mio interesse ,è l'aspetto  che vede il ciclo sotto una luce metaforica ,lunare ,primigenia ,che unisce il corpo  e le sue  funzioni con la sua potenzialita'  fisica ,spirituale e artistica.

La religiosita' matrifocale  era una cultura del sangue,non solo perchè in essa dominava il clan matrilineare ,ma soprattutto perchè diede al sangue  mestruale  un valore straordinario -anche se non sempre scientificamente accurato-come strumento di conoscenza del cosmo  e del ritmo che lo univa  alle trasformazioni  del corpo della donna .
Dall'esperienza  della mestruazione,che gia' nel suo significato letterale, ossia "cambiamento di luna",denota in se' un'attenta osservazione  della natura ,dei ritmi del cosmo e del corpo ,si sono sviluppati i concetti di base  della civilta' come misurazione ,misura,dimensione,metro ,incommensurabilita' che permisero all'essere umano  di cominciare a conoscere il mondo .
Considerato "liquido di Vita",il sangue mestruale  rappresentava la Vita stessa perchè non era frutto di un atto violento ma era scaturito dal ritmo :scorreva al ritmo dell'utero e della luna e come il cuore aveva la sua cadenza nel pulsare della vita .Questa religiosita' del sangue mestruale ha creato  una forte rete di rapporti con altri simboli vitali di fecondita' che esprimono l'idea di eternita'  e nascita:il serpente ,che mutando la sua pelle ,denota  l'aspirazione  umana all'inestinguibile;la luna,che cambia e risorge ogni mese ;il latte che ,come il sangue ,è liquido essenziale .

CROMOTERAPIA




L'influenza che i colori hanno sui nostri stati d'animo è nota a tutti (o, almeno, dovrebbe esserlo!).
Ma i colori, se opportunamente usati, possono essere di grande aiuto anche nei disturbi del corpo fisico, offrendo una valida alternativa, quando sia possibile, all'uso indiscriminato di farmaci.
La cromoterapia ha delle solide basi scientifiche e viene applicata perfino in qualche reparto ospedaliero.
Le vibrazioni dei colori hanno un'azione riequilibrante sul metabolismo cellulare.
E' stato dimostrato da esami di laboratorio che le cellule, in condizione di salute, emettono una certa luce colorata, che varia a seconda del tessuto al quale appartengono. Se le cellule di un certo tessuto si "ammalano", ossia smettono di funzionare in modo ottimale, la loro emissione cromatica cambia ed influenza in tal senso tutte le cellule vicine. Applicando il colore appropriato, in base alla legge fisica della risonanza è possibile riportare il sistema alla sua originaria condizione di equilibrio.
Questa la base scientifica della cromoterapia. Ma il vero valore dei colori va ben al di là di una semplice osservazione e sta nei risultati. La cromoterapia funziona sempre, anche su quei soggetti per i quali è da escludere un'azione di suggestione, come, per esempio, i neonati, gli animali e le piante.
D'altra parte, tutti usiamo la cromoterapia pur senza saperlo: imparare ad usarla con consapevolezza non può fare altro che tradursi in vantaggi concreti per la nostra vita quotidiana.



Che cos'e'

La cromoterapia è una medicina alternativa che usa i colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio. I colori possono essere assorbiti in diversi modi: attraverso gli alimenti, attraverso la luce solare, attraverso le onde elettromagnetiche della luce, attraverso il bagno, attraverso la meditazione, attraverso la visualizzazione.
In particolare, la cromoterapia con onde elettromagnetiche è l'utilizzazione della luce colorata che, all'interno di una precisa lunghezza d'onda, penetra nei tessuti creando le condizioni di interagire con le cellule ripristinando l'equilibrio elettrico e chimico dell'omeostasi cellulare migliorandone le funzioni biologiche.
Anche questa cromoterapia non cura i sintomi ma scende alle radici dello squilibrio e non lascia, come alcuni farmaci, residui dannosi che il corpo deve faticosamente eliminare. Non ci si deve stupire di fronte al fatto che le irradiazioni colorate agiscono sui nostri stati emotivi, sull'andamento del nostro stato psichico e sul nostro corpo favorendo così l'equilibrio, la calma e il benessere fisico.
Proprio per questi motivi sempre più ricercatori e medici si stanno concentrando nell'analisi di questa medicina alternativa e più persone si stanno con essa curando data per certa l'influenza che i colori hanno sulla nostra psiche, sulle nostre emozioni e quindi sul nostro stato fisico, come anche documentato dal famoso test cromatico di fama mondiale di Luscher.
Anche secondo Christa Muths, esperta cromoterapeuta tedesca, i colori sono forza vitale e fonte di energia, se ne usufruiamo nel modo giusto. Le irradiazioni con fasci di luce colorata, quindi, sono in grado di stimolare la formazione delle cellule del corpo e influire su nervi e organi.

Magnete provoca la morte programmata delle cellule tumorali


Un team di ricercatori in Corea del Sud ha sviluppato un nuovo metodo che provoca la morte cellulare delle cellule tumorali intestinali (in vivo e in vitro) in entrambi i pesci vivi e quelli di laboratorio, con un campo magnetico.
Secondo scienziati coreani che hanno pubblicato il risultato di questa ricerca sulla rivista Nature Materials, l’applicazione del campo magnetico innesca un “segnale di morte” che porta alla morte cellulare programmata.
Alcune domande sono conosciute come i problemi principali nel trattamento dei tumori. Come può una terapia essere applicabile in modo efficace ed efficiente e come si potrebbe distinguere fra cellule tumorali e  sane, uccidendo le cellule cattive mantenendo quelle buone?
Finora, numerosi metodi sono stati sperimentati nel corso degli anni con vari gradi di successo. Ora, in questa ricerca, il team ha sperimentato un nuovo metodo utilizzando le nanoparticelle di ossido di ferro che si collegano agli anticorpi.
Gli anticorpi, a turno, si legano ai recettori delle cellule tumorali. Quando un campo magnetico viene inserito, il gruppo o ammasso delle nanoparticelle innesca una risposta naturale soprannominata “segnale di morte”. Quando succede questo, l’apoptosi (cioè la morte programmata delle cellule) accade, provocando la distruzione del tumore. Questo lavoro si basa sull’apoptosi, un processo che avviene continuamente negli organismi viventi.

La guarigione psicomagica - di Alejandro Jodorowsky


La psicomagia tenta di far guadagnare tempo, accelerando la presa di coscienza: così come una malattia può manifestarsi all’improvviso, anche la guarigione può arrivare repentinamente. Una malattia improvvisa viene chiamata disgrazia, una guarigione repentina miracolo. Eppure entrambe hanno un’unica radice: sono manifestazioni del linguaggio dell’inconscio. Grazie a una veloce analisi tramite i tarocchi, grazie a una profonda comprensione mediante lo studio delle ripetizioni all’interno dell’albero genealogico e grazie alle azioni psicomagiche, possiamo avvicinarci alla pace interiore che è il frutto della scoperta della nostra vera identità; e questo ci consente di vivere con gioia e di morire senza angosce, sapendo che non abbiamo sprecato il nostro passaggio in questo sogno che chiamiamo “realtà”. Eppure, per quanto validi possano essere questi interventi, se il sofferente non mette tanta energia quanta il terapeuta, se non porta a termine una mutazione mentale, l’intero lavoro si limita a sedare i sintomi: sembra eliminare il dolore ma lascia intatta la ferita che continua a oscurare con la sua ombra angosciante la totalità dell’individuo. Chi viene a consultarmi chiede aiuto ma nello stesso tempo lo rifiuta. L’atto terapeutico è una strana battaglia: si lotta strenuamente per aiutare qualcuno che innalza tutte le barriere possibili per provocare il fallimento della guarigione. In un certo senso, per chi è malato il guaritore è una speranza di salvezza e contemporaneamente un nemico. Chi soffre teme che gli venga rivelata la fonte del suo male di vivere, per cui vuole un sedativo, vuole che qualcuno lo renda insensibile al dolore, ma non desidera assolutamente cambiare, non vuole che gli si dimostri che i suoi problemi sono la protesta di un’anima rinchiusa nella prigione di un’identità fasulla. [...]

sabato 23 febbraio 2013

Cosa accadrebbe se anche gli animali della savana mangiassero ai fast -food?




troppo carino per non condividerlo con voi 
                                                         ps ma loro ci vedono cosi?

venerdì 22 febbraio 2013

Il "rosso", la creazione ed Atlantide






Scorrendo i testi che ci parlano del tempo passato troviamo il colore Rosso come caratteristica comune a molti popoli.

In lingua ebraica Adam significa "rosso" e tale era il colore del primo uomo. Da Adam deriva Adama e Adamo; nonché Adamu, cioè "sangue".

Adamatu è la terra rosso scura con la quale Geova formò Adamo. Lo foggiò con l'argilla rosso scura del suolo, soffiò nelle sue narici l'alito della vita mutandolo in un "Nepesh": spirito, anima, "sangue". L'Adamo era decisamente "rosso".

La storia Sumera racconta come la Dea Madre mescolò il sangue di un Dio, il "Nepesh", alla terra, nella casa di Shi.In.Ti, dove veniva alitato il vento della vita, per formare l'Adama. Classificato come un essere di quarantacinque metri, androgino, circonciso, prima provvisto di coda poi senza, inserito, con Eva nella stirpe dei giganti.

Adoma è anche la parola che indica un grande continente situato nel Pacifico settentrionale nominato parlando della storia di Adamo; luogo che si vuole popolato da uomini "rossi", che sprofondò in seguito ad una catastrofe.

Adamo diviene così la raffigurazione degli Atlantidi dalla pelle rossa. In Greco, rosso si diceva "Phoinix", appellativo dato ai Fenici, gli uomini rossi.
Adamo diventa il gigante fenicio della Britannia, una delle regioni di Atlantide.

Al tempo della XII dinastia in Egitto si conoscevano quattro razze:

i Manu, dalla pelle gialla di origine asiatica e con il naso aquilino;
i Nassu, neri, con i capelli lanosi;
i Tamaku dal carnato bianco roseo con gli occhi celesti, provenienti dalla Libia e dalle isole del Gran Verde;
infine i Rutennu o egizi di razza rossa che insieme ai Fenici si definivano "i rossi".
Sui bassorilievi e sui monumenti, i personaggi di alto lignaggio venivano raffigurati con una pittura rossa.
Pure gli "uomini del mare", invasori dell'Egitto, vengono indicati come "rossi" e addirittura nelle leggende Cinesi troviamo un popolo dai capelli rossi. La parola Rutennu o Rotennu deriva da Rut o Rot che significa rosso. Di tale colore il mare che bagnava l'Egitto, "il mare dei Rossi".

Rut deriva da Rute che con Daytia era una delle due isole superstiti di Atlantide; punto di partenza della razza che soggiogò quella che dimorava sulle sponde del Nilo originando i Rutennu: gli uomini del mare di Rute.

Polo Nord: i ghiacci artici spariranno entro il 2020






Polo Nord. I ghiacci artici potrebbero sparire del tutto entro il 2020. Una nuova conferma della precarietà dello strato di ghiaccio che ricopre il Polo Nord è stata fornita dall’Esa che attarverso i nuovi dati del satellite CryoSat-2 ha scoperto che lo stato di salute dell’Artico è ben più preoccupante di quanto ci si aspettasse.
I dati del satellite dell’Agenzia spaziale europea sono stati analizzati da un team di ricerca dell’University College di Londra, che ha stimato il volume del ghiaccio del Marte Artico nel corso dell’ultimo decennio scoprendo che esso è diminuito notevolmente e continuerà a farlo.
Gli scienziati hanno notato che il volume di ghiaccio marino artico è diminuito del 36% durante l’autunno e del 9% durante l’inverno tra il 2003 e il 2012. I record satellitari mostrano una tendenza costante verso il basso nella zona coperta da ghiaccio marino artico durante tutte le stagioni, ma in particolare durante l’estate. Gli ultimi sei anni hanno visto la più bassa estensione del ghiaccio estivo degli ultimi tre decenni, raggiungendo il punto più basso lo scorso settembre, con circa 3.610 mila chilometri quadrati di ghiaccio. E preoccupa il fatto che dal 2008 l’Artico abbia perso circa 4.300 km cubi di ghiaccio durante il periodo autunnale e circa 1500 km cubi in inverno.


Gli Hunza, la popolazione più longeva al mondo





Con questo articolo completo la tematica iniziata tramite l’articolo “Digiuno terapeutico, nutrimento per l’anima”
Tempo fa iniziai una ricerca sul popolo più longevo al mondo e scoprii dati molto interessanti.
E’ il popolo degli Hunza: questa popalazione non solo vive in media 130-140 anni ma non conosce neppure le nostre tanto temute patologie degenerative, il cancro, malattie del sistema nervoso, ecc..
Vivono al confine nord del Pakistan all’ interno di una valle sulla catena Himalayana e sono la popolazione in assoluto più longeva della terra.
La nostra èlite medica si vanta di tenere in vita i nostri anziani fino agli 80 anni e oltre. Ebbene, gli Hunza, senza ricorrere ai prodigi della nostra scienza mendica, a cento anni sono vivi, incredibilmente attivi, lavorano ancora nei campi e curano i loro figli con estrema vivacità e vitalità. Le donne Hunza sono ancora prolifiche anche oltre i novant’anni. Chiaramente per riuscire a concepire a tale età, il loro fisico è ancora piuttosto giovanile e non ha nulla a che vedere con le nostre novantenni.
Gli strumenti indiscutibilmente più utili alla loro longevità paiono essere il lungo digiuno a cui sono sottoposti ogni anno, l’alimentazione vegetariana e l’acqua alcalina presente nelle loro terre.

Digiuno e prodotti vegetali
Gli Hunza vivono infatti dei frutti della natura e soffrono anche un lungo periodo di carestia nei mesi invernali. Adottano forzatamente quello che i naturopati definiscono “digiuno terapeutico”.   L’altopiano su cui vivono, in Pakistan, è un luogo in gran parte inospitale e non dà raccolto sufficiente per alimentare i 10.000 abitanti Hunza per tutto l’anno.
Coltivano orzo frumento, miglio, grano saraceno e la verdura da orto: pomodori, cavoli, spinaci, rape, piselli e avevano numerosi gli alberi di noci e albicocche, ciliegie, more, pesche, pere e melograni. Fino a marzo però, quando matura l’orzo, digiunano anche per settimane intere (fino a due mesi in semi digiuno) per poter razionare i pochi viveri rimasti in attesa del primo raccolto.
Il bello è che questa “bizzarra” consuetudine, che secondo vecchi concetti di nutrizionismo porterebbe a debolezza, morte e distruzione, al contrario nel corso degli anni ha prodotto nella popolazione straordinarie capacità di vigore.
Ralph Bircher evidenzia che, se necessario, un Hunza in 24 ore può arrivare a marciare per 200 km a passo spedito senza mai fermarsi per mangiare o dormire.
Le forti doti di resistenza sono conosciute in tutto l’oriente, tanto che nelle spedizioni Himalayane, erano assoldati come portatori.

7 BREVI PUNTI: CHE COS'È TAROCCHI PENSIERO? di Michel Pelucchi




È tempo, per TarocchiPensiero, di rifare nuovamente il punto su alcune questioni di ordine generale.
Nei precedenti post alcuni argomenti, anche specifici, sono stati enucleati, pensati e da molti sufficientemente “digeriti”.
Ora, prima di riprendere nuovamente la via della ricerca e della scoperta, ti invito a leggere i sette brevi punti elencati in fondo. Essi costituiscono in primis: una sorta di memorandum per chi già conosce la precisione concettuale con la quale abbiamo affrontato i precedenti step di conoscenza del Tarocco e delle sue implicazioni con le arti, la filosofia e la poesia; in seconda battuta, i sette punti sono pensati per offrire al fruitore novello un sintetico e piccolo invito alla lettura di qualcosa che sfugge alla percezione comune.
Lo sapete... non si parla molto del Tarocco, se non per screditarlo oppure per ridurlo ad una sorta di “scaccia pensieri” quotidiano. TarocchiPensiero (questo ve lo dico subito e con gioia!) nasce con l'idea di voler riportare il Tarocco alle persone, contestualizzandolo tanto in riferimento al suo valore Sacro (Il Tarocco è una Scrittura Sacra fatta di simboli e memorie), quanto  al suo misticismo profano, in quanto profondamente connesso a percorsi di vita molteplici e sempre validi. Percorsi che sono le tue/le mie quotidiane sfide... da affrontare al meglio! Me lo auguro anche grazie alla filosofia di TarocchiPensiero. La Via della Ricerca e della Scoperta.


* Prima di partire con la lettura ti invito a notare che ciascuno dei sette punti porta con sé una frase poetica di qualche autore davvero straordinario. Se queste frasi ti piacciono, allora copiale e inviale ad un amico. Fagli capire quanto importante sia la Poesia e dopo... molto dopo accennagli di quella filosofia che qui, tra le fitte ramure del giorno a venire, qui è rifiorita.



I 7 PUNTI PER CONOSCERE TAROCCHI PENSIERO


(i) In breve TarocchiPensiero.
È uno strumento altro per comprendere ed imparare ad essere propriamente se stessi, attraverso l'enigmatico alfabeto dei Tarocchi. È una nascita e una crescita in spirito. In Spirito e Verità.

martedì 5 febbraio 2013

Elezioni: astensione attiva, ecco cosa succede col “non voto”





Con una nota di ieri, il Viminale è intervenuto sulla questione delle “astensioni attive” propagandate sul web come alternativa al non-voto per coloro che non si sentono rappresentati dai partiti in campagna elettorale per le elezioni del 24 e 25 febbraio.


È forte il malcontento degli italiani nei confronti della politica. Così, grazie al tam tam di internet, si sta diffondendo una campagna nazionale volta a promuovere una decisa e forte contestazione al voto per le prossime elezioni.
I “dissidenti” intendo non votare, ma non nella consueta forma dell’astensionismo. Essi infatti, invitano gli elettori a presentarsi al seggio, farsi registrare, rifiutare poi di ritirare la scheda e, infine, chiedere di verbalizzare le ragioni della loro protesta.
Sulla questione è intervenuto ieri il Ministero degli Interni, chiarendo [1] che tale pratica non è certamente vietata. I Presidenti di seggio vengono invitati, dal Viminale, a verbalizzare in modo sintetico e veloce (per non rallentare le operazioni di voto) i motivi della protesta dell’elettore, con le sue generalità, allegandoli al verbale. Tuttavia – questione più importante – ai fini dellerilevazioni statistiche sulla affluenza alle urne, i cittadini che vorranno aderire alla singolare protesta non saranno conteggiati tra i votanti della sezione elettorale, bensì saranno considerati come “non votanti”.
Ciò significa, in altre parole, che l’intera protesta potrebbe essere completamente inutile, atteso che non sarà dato sapere quante astensioni attive ci sono state e, pertanto, nessuno avrà mai una percezione reale di quello che è il malcontento degli italiani.

lunedì 28 gennaio 2013

ASTROLOGIA KARMICA :LA LUNA COME SPECCHIO DELL'ANIMA




La Luna nel Tema Natale ci fornisce molte informazioni riguardo al nostro passato, all’imprinting infantile e alle esperienze terrestri delle precedenti incarnazioni; la sua posizione in un determinato segno e in una casa indica come l’individuo reagisce alla vita in base al suo retaggio animico.
La Luna indica ciò che ci fa sentire al sicuro e protetti perchè l’Anima lo ha a lungo sperimentato, vissuto e metabolizzato.
Possiamo dire che la Luna rappresenta la trama infinita delle esperienze vissute nelle precedenti incarnazioni, rappresenta ciò che si è profondamente radicato nell’Anima attraverso la ripetizione e la memoria.
Ma cosa si intende parlando di Anima?
L’Anima è il nostro retaggio psichico in base al quale percepiamo gli eventi, l’Anima è il modo in cui, attraverso immagini interiori, simbolismi, riflessione reattiva noi trasformiamo l’evento in esperienza. Infatti è chiaramente constatabile che ad eventi uguali corrispondano esperienze differenti: ognuno di noi fa esperienza in base al retaggio psichico (conscio, inconscio personale e inconscio collettivo) che vive in lui. Spesso facendo gli oroscopi di un’intera famiglia si può notare come i figli sperimentino in modo assai differente i propri genitori, e questo non succede solo quando c’è una grande differenza di età fra i fratelli, ma anche quando sono gemelli, ciò a riprova che ognuno di noi sperimenta un evento a seconda del proprio retaggio animico.
E’ l’Anima, è l’inconscio che produce immagini, reazioni e impulsi, essa ha vita propria ed è autonoma rispetto alla coscienza, che anzi proprio da lei ha origine. La Coscienza è un frammento dell’inconscio, anche se la persona si identifica con essa e tende a credere reale solo l’Io cosciente e la prospettiva egoica, essa in realtà è solo una minima parte dell’intero pantheon psichico. Le altre voci non devono essere considerate proiezioni dell’Io, esse sono a priori, sono a prescindere dall’Io, sono perciò voci autonome e aldilà dell’ego. L’Io scaturisce dall’inconscio, non viceversa.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...