
di Edoardo Conte
L’illusione, che attualmente avvolge l’umanità in una fitta nebbia, nasconde alla moltitudine degli individui la visione dei muri e delle sbarre dell’enorme prigione in cui vive credendo di essere libera.
La prigione è il sistema socio-politico-economico-finanziario.
Le mura del carcere, le celle e le sbarre, sono fatti di consumismo, competizione, egoismo, sfruttamento e individualismo. In una parola: “materialismo”.
Il 90% della popolazione mondiale è imprigionata fra quelle mura ed è tenuta in quella situazione di cattività dal 10% di individui che sono i carcerieri, e che detengono l’85% della ricchezza del pianeta.
Il paradosso è che la gente incarcerata crede di essere libera e si scontra contro quelli che sono nella stessa prigione, nell’illusione di ritagliarsi uno spazio proprio, un piccolo recinto di pseudo-potere. Ma non sa che quello spazio ottenuto a discapito dell’altro è solo una briciola nel cortile dell’ora d’aria all’interno del carcere.





















Un team della Cornell University, con il supporto del DARPA (braccio di ricerca del Pentagono), è riuscito a nascondere un evento per 40 picosecondi (equivalente a trillioni di secondi). La loro ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature.
Questa è la prima volta che gli scienziati sono riusciti a mascherare un evento, anche se gruppi di ricerca - negli ultimi anni - hanno fatto passi notevoli nell'occultamento di oggetti. Ricercatori dell'Università del Texas, Dallas, hanno sfruttato "l'effetto miraggio" per creare la scomparsa degli oggetti. E nel 2010, fisici dell'Università di St. Andrews hanno fatto passi avanti verso l'utilizzo di metamateriali per ingannare gli occhi umani e rendere non visibile ciò che si trovava di fronte a loro.