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domenica 30 dicembre 2012

Ecco perchè mangiare carne fa male alla salute






L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne. In questo articolo daremo voce a scienziati e medici che parleranno dei rischi e delle malattie derivate dal mangiare carne.


Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che solo la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di energia vitale. Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, del Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d'America, fece un'analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un'analisi dell'urina. E' inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l'urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo.

Il brodo di carne, pertanto, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive, il suo uso non è mai indicato, e non ha alcuna capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.

Maryse Bouchard, ricercatrice del "Department of Environmental and Occupational Health" (University of Montreal) scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell'urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%.



venerdì 21 dicembre 2012

Masaru Emoto: l’uomo dell’acqua


Masaru Emoto ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni.
Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado. I risultati degli esperimenti condotti da Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione dei messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.
Hado, la più piccola unità di misura dell’energia, e la nascita del cristallo. Ci racconta?
Hado è una parola giapponese che significa “cresta dell’onda”. Questo termine indica la vibrazione energetica estremamente sottile che è all’origine della creazione. Grazie all’incontro con il dottor Lorenzen e all’utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), una macchina in grado di misurare l’intensità di Hado, ho potuto dimostrare che l’acqua può migliorare le condizioni fisiche delle persone. Successivamente la mia ricerca si è focalizzata sulle immagini dei cristalli di acqua ghiacciata. Il cristallo d’acqua è il segno che rende visibile l’influsso di questa sottile vibrazione, non visibile all’occhio umano, ma in grado di influenzare la materia.


giovedì 20 dicembre 2012

Coordinazione dell'intenzione-Reality Transurfing




Il Reality Transurfing è una metodica di lavoro con il potenziale mentale fatta conoscere dall'autore russo Vadim Zeland (fisico quantistico, esperto in tecnologia informatica). Si basa sul concetto, derivato dal paradigma quantistico, che la realtà  è composta da un numero infinito di varianti che coesistono tutte in uno stato di possibilità. Solo una di queste si manifesta nella nostra vita. L'insieme di tutte le possibilità è detto “Spazio delle Varianti” e sostanzialmente è un campo informativo che contiene le informazioni di TUTTO ciò che è stato, è e sarà.
 Noi non abbiamo bisogno di creare la realtà in cui vogliamo vivere, esiste già! Dobbiamo "solo" permettere al mondo di manifestarla e questo lo possiamo realizzare sintonizzandoci sulla linea di vita che ci corrisponde di più, attraverso la vibrazione dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.


Griglia Cristallina 144




La Griglia Cristallina 144 è un reticolo energetico super-dimensionale che ricopre il pianeta Terra. Ospita ed interconnette i maggiori portali e vortici energetici attraverso cui fluiscono sul globo le forze cosmiche dalle dimensioni superiori. La GC144 è un modello energetico geo-strutturato che permette a tutte le forme di vita di progredire lungo il sentiero dell’Ascensione, riflettendo, amplificando e favorendo l’integrazione della super-coscienza in seno alla coscienza ordinaria. È grazie a questa matrice geodetica olografica – nota anche come Griglia d’Amore, Griglia d’Unità, Griglia d’Ascensione o Griglia Cristica – che il paradigma energetico della Nuova Era è ancorato sulla Terra.

Storia della Griglia Cristallina 144

Il concetto di griglia planetaria non è affatto recente: sia Platone che gli antichi Egizi, i Maya e gli indiani Hopi ne teorizzarono l’esistenza. Già in passato, molte piramidi, santuari e siti mistici sono stati edificati proprio nei punti d’intersezione delle sue linee di campo.
Tuttavia, sebbene sia sempre stata presente sulla Terra, non è mai stata pienamente attiva né accessibile su scala globale se non posteriormente alla data della Convergenza Armonica del 1987: in seguito agli aggiornamenti subiti nella struttura geometrica di base e nella spazializzazione geografica, è stato dato avvio al suo ancoraggio definitivo.
La Griglia Gravitazionale e la Griglia Elettromagnetica – da non confondersi con laGriglia Cristallina – sono state sempre operative dal momento della comparsa della vita umana sulla Terra. Invece, la Griglia Cristallina – sebbene in certa misura interconnessa alle altre due – è stata ancorata solo nel 1992 e la sua attivazione programmata è cominciata nell’anno 2001.
La sua progressiva messa in regime di operatività è stata suddivisa in 12 fasi a cadenza annuale: nei primi 12 anni del nuovo millennio, sono state previste le attivazioni olografiche delle 12 principali intelaiature pentagonali della sua struttura geometrica, con il picco di risonanza vibrazionale previsto per essere raggiunto a partire dalla data del 12 dicembre 2012

Scoperto pianeta abitabile attorno a Tau Ceti, una stella ‘dietro l’angolo’





Un team internazionale di astronomi guidato dall’Università di Hertfordshire ha scoperto che Tau Ceti, una delle stelle più vicine e più simili al Sole, potrebbe ospitare cinque pianeti – e uno di essi si trova nella zona abitabile della stella.
A dodici anni luce da noi e visibile ad occhio nudo nel cielo serale, Tau Ceti è la stella più vicina con la stessa classificazione spettrale del nostro sole. Gli esperti stimano che i suoi cinque pianeti abbiano masse da due a sei volte la massa della Terra – che lo rende il sistema planetario con la più bassa quantità di materiale planetario mai rilevato. Uno dei pianeti si trova nella zona abitabile della stella e ha una massa di circa cinque volte quella della Terra, diventando così il più piccolo pianeta in orbita nella zona abitabile di una stella simile al Sole.
Il team internazionale di astronomi provenienti da Regno Unito, Cile, Stati Uniti e Australia, hanno messo insieme più di sei mila osservazioni da tre diversi strumenti. Utilizzando nuove tecniche, il team ha trovato un metodo per rilevare segnali che prima non erano rilevabili. Questo migliora notevolmente la sensibilità delle ricerche di piccoli pianeti e suggerisce che Tau Ceti non è una stella solitaria, ma ha un sistema planetario.
Mikko Tuomi, dell’Università di Hertfordshire e  primo autore dello studio, ha dichiarato: “Abbiamo sperimentato nuove tecniche di modellazione dei dati con l’aggiunta di segnali artificiali ai dati e prova il nostro recupero dei segnali con una varietà di approcci diversi. Questo ha migliorato significativamente le nostre tecniche di modellazione del rumore e aumentato la nostra capacità di trovare pianeti di piccola massa. “

martedì 27 novembre 2012

I SOGNI NELLA TRADIZIONE ISLAMICA estratto da" Interpretazione del sogno " di Z.Fusco






La religione islamica si presenta al mondo come ultima (in senso cronologico) e perfetta rivelazione. Per i suoi proseliti l’Islam (letteralmente ‘sottomissione a Dio’) acquista un valore che supera il semplice senso di spiritualità e investe tutti gli ambiti del vivere, diventando laLegge. Ciò significa che regola non solo la vita interiore degli accoliti, ma anche quella politica e sociale, diventa sincronicamente loro forma mentis e loro modus vivendi. Muhammad, il fondatore, è definito Sigillo dei Profeti, ossia l’ultimo e il più elevato di coloro i quali trasmisero gli insegnamenti di Dio e ne furono interpreti.
Nella tradizione coranica il sacerdozio come voto esclusivo non è contemplato: non esistono mediazioni tra l’uomo e Dio e Muhammad proibì qualsiasi pratica mantica, poiché nella divinazione rintracciava l’ignoranza e la cecità morale dell’epoca profana, ossia di tutto quello che c’era stato prima del suo avvento. Una sola scienza divinatoria viene risparmiata dalla censura e si guadagna un ruolo da vera protagonista nella spiritualità musulmana: l’oniromantica, ‘ilm al-ta‘bı¯r, ossia l’abilità di interpretare i simboli contenuti nel sogno per trarne auspici o insegnamenti. La scelta ovviamente non è casuale. Per i musulmani il sogno veridico, ru‘ya¯, ha in sé il potere e l’autorevolezza della profezia e consente a Dio di comunicare direttamente con l’uomo.

venerdì 9 novembre 2012

Scoperta "macchina del tempo" che riprogramma le cellule umane




Roma, 9 nov. (TMNews) - Una vera e propria "macchina del tempo" in grado di riportare le cellule staminali e non ad uno stato ancestrale, simil-embrionale, per consentire ai biologi molecolari di "riprogrammarle" e trasformarle in ogni tipo cellulare. Si chiama Reac (Radio electric asymmetric conveyer), configurato come Bio enhancer-neuro enhancer (B.E.N.E.), ed è un convogliatore che produce campi radioelettrici a bassissima intensità. Per la prima volta la riprogrammazione delle cellule adulte è stata ottenuta grazie all'uso di una emissione a bassissima intensità di un campo radioelettrico e non con l'utilizzo di ingegneria genetica o con l'uso di vettori virali.
Lo studio è stato condotto dal team di ricercatori guidati da Carlo Ventura, professore di biologia molecolare dell'Università di Bologna ed è stato pubblicato su Cell Transplantation, la rivista americana di medicina rigenerativa: i risultati aprono prospettive senza precedenti, frutto della sinergia fra il laboratorio di biologia molecolare e bioingegneria delle cellule staminali, l'istituto Rinaldi Fontani di Firenze con il suo gruppo di ricerca nell'ambito della medicina rigenerativa e il dipartimento di scienze biomediche dell'università di Sassari.

venerdì 2 novembre 2012

RETE DI PREGHIERA PER GLI ANIMALI SOFFERENTI





RETE DI PREGHIERA IN AIUTO AGLI ANIMALI SOFFERENTI

                               Associazione Vegetariana Animalista
                                 per il tuo bene e quello del pianeta



Tel. 06 7022863 – 333 96 330 50
www.vegetariani-roma.it - francolibero.manco@fastwebnet.it


Cari amici, contro lo sfruttamento, la tortura ed il sistematico massacro degli animali, la nostra impotenza ad aiutare questi nostri fratelli di viaggio vittime innocenti della violenza umana e ad arginare questa cultura di predominio e di morte, è dolorosamente schiacciante.
Però abbiamo un arma potentissima che possiamo usare in questa ìmpari e disperante battaglia: l'energia delle onde pensiero (che io stesso ho potuto sperimentare in molte circostanze con risultati sorprendenti), i cui effetti sono stati dimostrati anche a livello scientifico.
Per questo abbiamo deciso di organizzare una catena di energia spirituale tra tutte le persone che credono nell'efficacia della preghiera e che vogliono aiutare gli animali.
Questo progetto avrà inizio il 4 ottobre p.v. (giorno di S. Francesco, speriamo sia di buon auspicio) e si ripeterà il 4 di ogni mese a tempo indefinito.
L'impegno consiste nel collegarsi mentalmente con tutti coloro che nello stesso momento sono impegnati nel medesimo obiettivo inviando il proprio sostegno spirituale a tutti gli animali del mondo che in quel momento stanno soffrendo a causa della privazione della libertà, della fame, della sete, delle ferite; che stanno agonizzando nei mattatoi, negli allevamenti intensivi, negli istituti di sperimentazione, nelle reti dei pescatori, nei boschi, nelle arene o a causa di qualunque altra violenza fisica, mentale od emotiva.
Pensiamo di suddividerci in gruppi con l'impegno di un ora in modo da coprire l'intera giornata bilanciando le forze disponibili.
Per questo è necessario che coloro che intendono far parte di questa RETE DI ONDE PENSIERO A BENEFICIO DEGLI ANIMALI SOFFERENTI mi comunichino la propria disponibilità, indicando l'ora che intendono coprire, spedendomi una e-mail (per spedirla clicca qui ), oppure tramite posta prioritaria indirizzata a Franco Libero Manco via Cesena 14 Roma 00182 tel. 067022863.
Se potete cercate di far conoscere e coinvolgere altre persone in questo progetto. Si sa l unione fa la forza, specialmente a livello mentale-spirituale. Confido nella partecipazione degli aderenti al Movimento dell Amore Universale, degli animalisti e di tutti coloro che hanno a cuore il bene di ogni essere vivente e sperano in un mondo migliore.
Franco Libero Manco

L'IMPORTANZA DEL PENSIERO





Imparare a pensare bene (1)


Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene, chiaramente, nettamente. Questa è l'arte più importante che uomo possa apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo ai benefici che derivano dal retto pensare e i gravi danni del pensare distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra mente.
Pensare bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella vita che conduciamo su questo nostro pianeta.
Pensare bene significa irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l'energia del pensiero non conosce i limiti dello spazio.

Dobbiamo sorvegliare i nostri pensieri

Dobbiamo pertanto sorvegliare che non entrino in noi pensieri nocivi e, se entrano per nostra inavvertenza, non permettere loro la sosta di un istante in più. Non appena ci rendiamo conto che stiamo pensando qualcosa di cattivo e distruttivo dobbiamo eliminarlo senza esitazione.
La mente dell'uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell'anima e nel corpo, perciò non dobbiamo mai crearci delle idee mentali di mali immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.

IL DRAGO D'ARIA




IL DRAGO D’ARIA – DRAIG-ATHAR

“Ispirazione, Visione Interiore, Vitalità



Il Drago d’Aria. Venire in contatto con il drago d’aria può avere un effetto fulminante per psiche e intelletto, ed è per questo che va trattato con attenzione e considerevole rispetto. A volte si manifesta con improvvisi lampi di illuminazione. Draig‑athar porta visione e chiarezza al tuo pensiero e alla tua immaginazione. Come vettore di poteri divini, il drago d’aria può essere visto come un messaggero del Dio del Cielo.
LA TRADIZIONE DEL DRAGO D’ARIA

Da qualche parte nelle regioni montagnose di Snowdonia, in Galles, si trovano i resti dell’antica città di Emrys, dimora degli alchimisti druidi conosciuti come Pheryllt. Nella tradizione gallese, questa città di ambrosia era anche conosciuta come Dinas Affaraon ‑ la “Città dei Poteri più Alti”. Qui abitavano i draghi di Beli, una delle principali divinità britanniche. Il bardo Taliesin descrive uno di questi draghi nel suo poema Protection of the Honey Isle: “Una profonda caverna si apre davanti a me, e grandi rocce le fanno ombra. Il drago esce e striscia verso le coppe del canto”.

IL DRAGO D'ACQUA






IL DRAGO D’ACQUA
Draig‑uisge

Passione, Profondità, Collegamento



Il disegno mostra un grande drago di mare la cui “testa era come una montagna e i cui occhi erano come laghi tondi, scurissimi e profondi”. Vivendo al largo delle coste della Scozia del Nord, poteva essere pacificato soltanto con l’offerta di sette vergini, legate mani e piedi e stese su uno scoglio vicino al mare, ogni sabato. Un giovane di nome Assipattle lo uccise guidando una barca nel suo corpo e incendiandogli il fegato. Alla morte del drago, l’esplosione della sua lingua coincise con la nascita del Mar Baltico. Schizzando fuori, i suoi denti crearono le Orkneys, le Shetlands e le Isole Faeroe. Infine si attorcigliò stretto e si abbattè sulle acque ‑ un’antica tradizione popolare dice che l’Islanda sia il suo corpo e che il suo fegato sia ancora in fiamme sotto la sua bruciante crosta.

Il Drago d’Acqua porta alla luce quanto è nascosto. Memorie e desideri che possono anche essere stati a lungo dimenticati e repressi nell’Inconscio, possono emergere spaventandoci o confondendoci con la loro apparente negatività o distruttività. Affrontare queste esperienze con compassione e coraggio, alla fine, ci porterà ad un’esperienza di maggiore profondità d’animo e ad un più grande senso di collegamento con la vita.


IL DRAGO DI TERRA




“DRAGO DI TERRA"
Draig‑talamh



 Potere, Potenziale, Ricchezze

Il disegno mostra un drago attorcigliato che fa la guardia a un tesoro nella sua caverna. Un vecchio abitante del villaggio gallese di Penllyne, morto al passaggio del secolo, insisteva che suo padre e suo zio avessero ucciso alcuni di questi draghi. In gioventù li aveva visti avvolti a spire quando riposano, sembravano “come coperti da gioielli di ogni tipo. Alcuni avevano creste scintillanti con i colori dell’arcobaleno”. Se disturbati, se ne scivolavano via rapidamente, “spargendo scintille ovunque”, verso i loro nascondigli.

Il Drago di Terra ci porta a confrontarci con il nostro potenziale. In noi c’è una stanza del tesoro piena di ricchezze ‑ di potenzialità, di capacità che possiamo imparare ad usare. Può darsi che in passato l’accesso ci sia stato negato dal guardiano di questo tesoro. Ma ora stiamo arrivando a comprendere che questo guardiano, a volte feroce, non è in realtà che un aspetto di noi stessi. Man mano che impareremo a conoscere e ad amare Draig‑talamh, diventeremo anche capaci di schiudere i segreti del nostro cuore e simultaneamente ci troveremo a scoprire la bellezza e il potere che riposano nei cuori di quelli che ci circondano e nella terra stessa.
LA TRADIZIONE DEL DRAGO DI TERRA

Il drago sarà in un tumulo, antico, ricco di tesori
Beowulf

Ai piedi della grande figura di gesso del Cavallo Bianco di Uffington, nell’Oxfordwhire, si trova Dragon Hill. Si dice che lì San Giorgio uccise il drago, e che il terreno sia ancora oggi avvelenato dal sangue del mostro al punto di impedire che l’erba cresca in certe aree sulla sommità della collina. Alcuni hanno immaginato che il cavallo stilizzato che sta di fronte alla collina di fatto sia una rappresentazione del drago. Che sia vero o no, resta il fatto che drago e cavallo condividono l’associazione con l’energia della terra ‑ con il suo potere.

mercoledì 24 ottobre 2012

IL DRAGO DI FUOCO





LA TRADIZIONE DEL DRAGO Di Fuoco

A lui che, fiammeggiante, cerca tumuli sepolcrali,
Lui, il mellifluo e vendicativo drago che vola per la notte,
Avvolto nelle fiamme; ogni uomo lo teme grandemente
Beowulf

Il padre di Re Artù, Uther, una volta ebbe la visione di un drago fiammeggiante. Rimase così colpito da chiedere immediatamente ai suoi sacerdoti druidi di spiegargliene il significato. Gli fu detto che un tale drago fiammeggiante significava che sarebbe diventato re. Uther decise allora di chiamarsi “Pendragon”, che significa “Testa di Drago”. Fu a quel punto che il drago divenne l’emblema araldico e l’animale totemico della più grande linea di discendenza di re inglesi ‑ i Pendragons.

Questo fatto, che segna le fondamenta della storia di Artù, ci dà l’opportunità di comprendere il Drago di Fuoco. Ognuno dei quattro draghi, quello d’acqua, di terra, di aria e di fuoco, rappresenta energia e potere, ma ognuno media le stesse energie in un modo diverso e, alla fine, saremo chiamati a integrare ed armonizzare questi quattro differenti tipi di “energia dragonica” nel nostro essere. L’energia del Drago di Fuoco ha a che vedere con l’essere re, l’essere leader, il governare, l’essere maestri. Per questo i Druidi furono capaci di interpretare con tanta accuratezza la visione di Uther. Si dice che suo figlio, Artù, portasse un drago dorato sull’elmetto a simboleggiare il suo rango, e il drago di fuoco ha continuato ad essere simbolo, da allora, di autorità e potere.

L'8 Giorno dell'8 Onda: la rivoluzione che deve avvenire dentro di Marco Fardin







Il 23 ottobre 2012 inizia l’8 Giorno dell’8 livello di Coscienza (Galactic Underworld), il livello dell’Evoluzione che porta il riequilibrio interiore delle energie e competenze maschilifemminili. In realtà, la componente maschile si è sviluppata, a partire dal 17 giugno 3115 a.C., con la 6 Onda (National Underworld), che ha visto nascere la dualità, la religione, la guerra: infatti, la parte maschile ha completamente superato e schiacciato la parte femminile dentro la Coscienza di ogni uomo e donna e ciò è stato proiettato all’esterno sotto forma di dominio di una parte sull’altra. La guerra aveva un senso e poteva essere vinta solo in quel contesto. Il 7 livello (Planetary Underworld), il materialismo, a partire dal 1755 non ha fatto altro che “tecnologizzare” la guerra, il sopruso, l’oscurità. Il National Underworld ha un ritmo di cambiamento ogni 400 Tun (circa 394,3 anni o 144.000 giorni), mentre il Planetary, all’interno del quale la maggioranza di noi è nata, ogni 20 Tun (19,7 anni circa). A partire dal 1999, però, una nuova e più alta frequenza ha cominciato a formare la Coscienza umana, il Galactic Underworld, con un ritmo di cambiamento ogni Tun (360 giorni): l’8 livello di Coscienza è larinascita del femminile. Chi non vuole cedere a questa energia, aumenta sempre più la sua resistenza (o armatura o corazza o ego), il che si proietta all’esterno come dominio finanziario o “governo dei tecnici”. Personalmente provo compassione per queste persone, che sono così lontane da sé che non sentono il collegamento con la Fonte Universale - e prego per loro.

venerdì 28 settembre 2012

LA FARFALLA





La farfalla è un animale simbolico per eccellenza, lo è sempre stato sin dai tempi più remoti. Le sue armoniose, molteplici e suggestive forme suggeriscono la bellezza. Nell’ “ Enciclopedia dei simboli ” a proposito della farfalla e alla sua naturale metamorfosi c’é scritto: “ La meraviglia per questo fenomeno che si origina e si sviluppa senza interventi esterni, conducendo l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva e infine di farfalla, colpisce profondamente gli uomini, che sono così spinti a riflettere sulla propria trasformazione spirituale. Si convincono in tal modo di essere in grado di abbandonare la loro natura corporea e ascendere al cielo della luce eterna ” .

 Nel simbolo è pertanto racchiuso uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità, quasi una mistica compenetrazione reciproca, tra il mondo visibile e l' invisibile....Il punto d’incontro tra il tempo e l’eternità.


La farfalla deve affrontare diverse fasi di crescita: da crisalide  accede ad un livello di maturazione superiore fino all’ultimo stadio che le consente di librarsi in volo. La  metamorfosi della farfalla è fondamentale per comprenderne il simbolismo.


La comparsa della farfalla nei sogni suggerisce una evoluzione in qualche ambito della vita del sognatore e l'accesso a nuove esperienze con una consapevolezza diversa, che deriva dall'aver affrontato precedenti fasi, e con una maturità che è culmine di energia, di autonomia, di potenzialità. La farfalla che compare nei sogni è simbolo di una trasformazione che avviene a livello psichico, di un cambiamento che si sta verificando nella vita del sognatore, di un passaggio da una fase all’altra, può essere anche un’esortazione a “vedere” la bellezza e le potenzialità presenti e a lasciarle esprimere.


giovedì 27 settembre 2012

Il TOR



 Nella campagna inglese, vicino al  confine con il Galles, si trova una zona pianeggiante e lussureggiante. Su una piccola collina al centro di questa pianura sorge una torre, ultime vestigia di un’antica chiesa…Glastonbury Tor, uno dei luoghi più densi di mitologia della terra. Glastonbury era poco più che un isola, il mare difatti giungeva ai piedi della collina e paludi rendevano l’accesso difficoltoso e tortuoso proteggendo la collina.  Le terrazze che si vedono tutt’oggi sul fianco della collina confermano che i pellegrini dovevano percorrere una sorta di labirinto iniziatico per giungere sino alla sua sommità, avente l’ulteriore funzione di difesa della collina.
La leggenda narra che molte migliaia di anni fa, questa collina era una di sette isole, una delle poche terre non sommerse da una grande inondazione. E lo sarebbe stata per secoli, perché le acque dell’inondazione ci misero molto tempo a ritirarsi: rimasero paludi salmastre che al culmine dell’estate si prosciugavano. E infatti “Somerset”, la regione della Cornovaglia in cui si trova, è l’abbreviazione di “Territori dell’Estate“, perché l’area d’inverno era inondata e pertanto non poteva essere abitata.
La collina era chiamata anche “Ynis Witrin” o “Isola di vetro“, collegata al continente solo da una stretta striscia di terra durante la bassa marea. Questo parziale isolamento non solo ha preservato il luogo e le sue caratteristiche, ma ha anche aggiunto ad esso un’aura di specialità agli occhi della gente.
La prima data storicamente attendibile è collocata attorno al 705, anno in cui il re Ine vi fondò un monastero, che in seguito ospitò, nel X secolo, alcuni monaci benedettini.

LA MANTIDE RELIGIOSA di Patrick Costamagna





La mantide religiosa è un insetto che ha sempre affascinato e impressionato gli uomini per molteplici ragioni, dal suo aspetto antropomorfo, alle sue particolari caratteristiche, abitudini e comportamenti. Analizzando ed indagando tutti questi aspetti da un punto di vista astrologico, si prospetta come essi abbiano continui rimandi e richiami principalmente alle simbologie della X-Demetra morpurghiana, nonchè del segno del Toro, che essa governa, e delle importanti accoppiate schematiche con Giove e Venere.

Come già accennato appartiene alla famiglia degli insetti. Una famiglia che, oltre a rappresentare tra i più antichi colonizzatori della Terra e gli esseri viventi più numerosi sul nostro pianeta, presenta una struttura che potremmo definire in un certo senso “matriarcale” (X), poiché, salvo rari casi, la femmina gode di una superiorità evidente rispetto al maschio. Questa preminenza si manifesta sia da un punto di vista fisico, in quanto essa è sempre sovradimensionata rispetto al maschio, sia da un punto di vista cerebrale, in quanto la femmina è capace di attività e funzioni molto più variegate e complesse rispetto alla controparte maschile. Gli insetti più conosciuti, infatti, come le api, le formiche, le coccinelle, le cavallette e via dicendo, vengono nominati sempre al femminile, probabilmente proprio per evidenziare e rimarcare questa supremazia. E naturalmente la mantide non fa eccezione… 


Il suo nome deriva dal greco “mantis”, che significa profeta, colui che pre-vede (X-Giove). E sono proprio i concetti della vista e dello sguardo (X-Giove e Venere) uno dei motivi che hanno contribuito a rendere l’insetto alquanto inquietante. 

domenica 23 settembre 2012

STELLE DIVORATRICI DI PIANETI di Silvia Fracchia




Non sono solo gli esseri umani ad avere attacchi compulsivi di fame. Anche le stelle, talvolta, si concedono delle imponenti abbuffate. Invece di dedicarsi ai dolciumi, però, loro preferiscono farsi una bella scorpacciata di pianeti. Del resto, de gustibus non disputandum. Ma noi che ne sappiamo dei gusti alimentari delle stelle? Gli scienziati, si sa, sono dei grandi impiccioni e gli astronomi lo sono ancora di più, perché vanno a spiare quello che succede addirittura a migliaia di anni-luce da qui. Altro che vicino di casa guardone con il binocolo.
In una di queste osservazioni a distanza, eseguita per mezzo del Telescopio Spaziale Hubble, l’astrofisica Loredana Spezzi, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), e un team di suoi collaboratori hanno notato qualcosa di strano, come spiegano in un articolo in attesa di pubblicazione su “The Astrophysical Journal” e disponibile su arXiv. Qualcosa che ha dato loro molto su cui riflettere.
L'ammasso aperto NCG 3603: nove stelle divoratrici di pianeti sono state scoperte al suo interno. (Cortesia: NASA/ESA/R. O'Connell/University of Virginia/F. Paresce/Istituto Nazionale di Astrofisica/E. Young/Universities Space Research Association/Hubble Heritage Team)


PIANETI E PIANTE: LA NATURA CELESTIALE DELLE ERBE di Alessandra Romeo







L’idea di associare i corpi celesti e i loro influssi alle piante deriva dalla concezione che gli Antichi avevano della Natura, considerata come un unico organismo vivente, costituito da più parti. Esattamente come il corpo umano 


Curare le malattie, tenendo conto delle corrispondenze che esistono tra le piante e i pianeti, faceva parte di un sistema medico universalmente accettato in Occidente, fino alla Rivoluzione Scientifica. L’universo ordinato, che oggi conosciamo, per la scienza moderna è regolato da Forze che seguono leggi della Fisica (forza di gravità, forza elettromagnetica ecc.), espresse dal linguaggio matematico.

Anche le civiltà antiche, per mettere ordine in un universo caotico, osservando i fenomeni naturali, scoprirono l'esistenza di strutture costanti, che davano un senso a ciò che accadeva nella realtà. L’alternarsi del giorno e della notte, il ciclo delle stagioni e la vita stessa di piante e animali era influenzata dall’apparizione in cielo di certe costellazioni. Persino il decorso delle malattie o l’insorgere di epidemie poteva essere causato da posizione e moto dei pianeti; disturbi e astrologia viaggiavano a braccetto, piante e pianeti "orbitavano" nella stessa dimensione, quella della cura.
Tutto lo scorrere della vita, non solo era scandito dalla danza dei corpi celesti, ma ne era anche influenzato.

SIMBOLOGIA DEL DRAGO







Il Drago sintetizza in sé tutte le forze della natura. Vive nelle grotte e custodisce le terre e le caverne, guardiano quindi di un rifugio dove esistono forze magiche che devono essere impiegate unicamente da uomini di grande saggezza e conoscenza. La caverna diviene simbolo dell’uomo in cui il drago alberga allo stato latente, come addormentato, ma sempre pronto al risveglio. Ma se tale risveglio avviene in un tempo errato, esso divora colui che ha osato affrontare la caverna senza essere sufficientemente preparato. Ciò accade perché il drago è guardiano del tesoro, e tale tesoro si trova, sovente, sotterrato in fondo ad una caverna che simboleggia il cuore nascosto della terra e rappresenta la via interiore. Cosi i mostri o i draghi che custodiscono questo tesoro non sono altro che le immagini dei nostri desideri e delle nostre passioni che ci impediscono di accedervi.
L’oro, inalterabile e puro metallo, è sotto differenti forme, il simbolo di questo tesoro che si origina nelle profondità della terra (l’interiorità) che, associato alla vita è energia vitale, virtù e tutto ciò che vi è di positivo e degno di essere ricercato; quindi il drago diviene simbolo delle forze materiali che si frappongono tra il desiderio della conoscenza e la conoscenza stessa, che rimane nascosta.
Il drago è, prima di tutto, il guardiano di una sfera interdetta agli uomini ordinari. La sua missione fondamentale è quella di uccidere tutti coloro che bramano il tesoro ma che non possiedono un cuore abbastanza puro per ottenerlo. In questo senso appare il suo ruolo di guardiano dei segreti del divino che, alato, vola tra cielo e terra come un guardiano severo per impedire il passaggio verso le sfere più alte a elementi non preparati o purificati.

LE POTENTI LEY LINES O VENE DEL DRAGO -Flussi di "energia pura" (e di guarigione) che attraversano la Terra-di Fabrizio Nencioni







Io credo che la  terra “respiri” energia sottile attraverso molte forme energetiche che gli antichi, dagli Etruschi ai Celti, ai Romani e ai Maya conoscevano molto bene. 
Questa mia convinzione, che poi non è solo la mia, è data dal fatto che anche noi "respiriamo" energia sottile e i chakra, gli organi principali del nostro corpo sottile, si comportano un po' come i polmoni con l'ossigeno: incamerano energia pulita ed espellono energia sottile di scarto.
La  conoscenza sottile di come si comporta il nostro pianeta è andata perduta dopo l’oscurantismo del medio evo e oggi sta tornando finalmente alla luce: stiamo riscoprendo e riconoscendo Gaia, il pianeta che ci ospita e con il quale siamo un unico organismo vivente.

Dunque, la terra respira energia sottile attraverso le varie reti energetiche di Hartmann e Curry (queste sono quelle più conosciute) che poi formano i famosi “nodi” e respira attraverso le Ley Line. 
Questo scambio interno-esterno del nostro pianeta sicuramente avviene anche attraverso altre forme; qua prendiamo in considerazione le più potenti ed evidenti.

sabato 22 settembre 2012

L'Opera dei Signori del Karma. Quattro attività fondamentali caratterizzano o personificano i Signori del Karma.





I Signori del Karma

Una parte del segreto che può essere rivelato sui Signori del Karma è che sono Entità Angeliche di elevatissima ed indescrivibile perfezione spirituale, la cui evoluzione si realizza in sconosciuti livelli del Piano mentale cosmico. Essi agiscono in forma interdipendente, governando ciascuno un determinato settore del Sistema solare e della vita della Natura.

Queste eccelse Entità realizzano il Loro lavoro attraverso un’infinita e prodigiosa quantità di Deva, appartenenti a diverse gerarchie, che esercitano il loro potere dai livelli senza forma fino alle più oggettive forme di vita dei regni inferiori, seguendo quattro obbiettivi specifici che costituiscono la particolare essenza delle Loro vite e delle Loro speciali missioni:

1. La distruzione di tutte le forme cristallizzate nella vita dell’Universo.

2. L’espressione costante e permanente del proposito di perfezione solare.
3. Il registro ciclico di tutti gli avvenimenti temporali ed eterni dell’Universo.
4. La creazione di forme nuove per il processo infinito di rinnovamento degli impulsi ciclici nella vita della Natura.
Queste quattro attività fondamentali caratterizzano o personificano i Signori del Karma. Vediamole:

a. L’Angelo della Morte

b. L’Angelo della Giustizia
c. L’Angelo degli Archivi Akasici
d. L’Angelo della Liberazione


venerdì 21 settembre 2012

IL KARMA E L'AMORE COSMICO



Ognuno di noi si pone una serie infinita di domande per capire come funziona il gioco della vita, per scoprirne il meccanismo con le sue regole, soprattutto quando in certe circostanze difficili e pesanti non riesce a modificare certi eventi, situazioni esteriori e il corso dei propri pensieri e sentimenti ricorrenti: malattie, esperienze fallimentari, specie nei rapporti sentimentali, incapacità di realizzare quanto si insegue da tempo.
Proviamo la sensazione più o meno inconscia di trovarci di fronte ad un muro di gomma o di essere oppressi e costretti, da una forza che ci sovrasta, a fare certe azioni buone o cattive ed a seguire correnti negative e condizionanti di pensieri emozioni e impulsi. L’ancora di salvezza capace di farci superare l’angoscia, lo sgomento, la paura, la ribellione e l’impotenza, è la conoscenza della legge del karma semplice e concreta, la legge di causa ed effetto, che regola le conseguenze delle azioni, pensieri e sentimenti compiuti da ognuno in vite precedenti.
La legge del karma è universale e si può identificare nella divinità superiore, aldilà di ogni identificazione religiosa cristiana, buddista, induista, taoista…
Conoscere e applicare alla propria vita questa legge, significa spiegarne le ragioni profonde e fare un passo decisivo sulla via della autorealizzazione: tutte le contraddizioni, gli eventi strani, altrimenti incomprensibili si spiegano, non solo, ma si sviluppa anche la capacità di creare le cause future di un destino diverso, positivo, modificando il modo di pensare e di essere secondo i 5 principi seguenti e plasmando le energie e le potenzialità in un progetto evolutivo scelto consapevolmente.
1)     Tutte le aspirazioni, gli interessi e i desideri si trasformano nella vita seguente in capacità.
2)     I vari pensieri, i quadri mentali ripetuti e visualizzati divengono tendenze e attitudini.
3)     Volontà di agire diventa azione sul piano fisico.
4)     Azioni ripetute e indirizzate verso un determinato obiettivo divengono circostanze favorevoli alla loro realizzazione.
5)     Esperienze diventano saggezza ma se sofferte e dolorose si trasformano in coscienza.

DORMIRE E SOGNARE COME GLI ANTICHI GRECI






Da sempre i sogni costituiscono la componente più misteriosa del nostro dormire. Cosa avviene esattamente
durante i nostri sogni e perché sogniamo?
La letteratura in materia è vastissima e come spesso accade quando sono coinvolti mente, corpo e spirito, le fonti provenienti dall’antica Grecia sono ricche di elementi interessanti.
Ci siamo fatti guidare in questo viaggio nel tempo dalla Dott.ssa Rossana Morini, Counselor Umanistico Gestaltico, che attraverso un’analisi attenta e documentata sull’importanza del sonno e dei sogni nell’antica Grecia, ci offre una prospettiva completamente nuova in materia.



I templi di Asclepio nella Grecia antica: il valore del sonno e del sogno.
Dott.ssa Rossana Morini, Counselor Umanistico Gestaltico
Gli antichi Greci ritenevano che un dio facesse visita durante un sogno per portare messaggi”.1
Da questa base concettuale furono poi costruiti numerosi templi per l’incubazione dei sogni dedicati ad Asclepio, dio della medicina.
Di singolare interesse è l’importanza del rituale e dell’immaginale nell’incubazione del sogno nell’antico culto terapeutico di Asclepio, tramandata nell’epoca romana come Medicina di Esculapio, proseguendo la tradizione del rituale di incubazione del sogno come strumento di cura, già presente presso gli antichi Egizi fin dal XV sec. a.C.
La pratica si sviluppa in modo diverso nell’antica Grecia, nelle diverse regioni, templi e secoli.
Storici ed archeologi riferiscono della costruzione dai 420 ai 643 templi in onore del dio Asclepio, in attivo uso terapeutico e di culto per circa mille anni, dal VI sec. a.C. fino al V secolo d.C.
Il primo Asclepion romano fu fondato nel 293 a.C. nell’isola Tiberina, isolotto al centro del Tevere, che è sempre stato luogo di pratiche mediche e religiose, nel quale l’attenzione era rivolta al corpo e all’anima.2 Nel Mondo Antico queste pratiche erano unite proprio nel Tempio di Asclepio e la prassi di incubazione del sogno era un rituale religioso di culto e una pratica terapeutica di guarigione.

giovedì 20 settembre 2012

MEMORIE CELLULARI di Claudia Palmas





Il corpo umano è stato osservato attraverso la lente della fisica quantistica e gli Scienziati hanno scoperto che è molto di più di una macchina che risponde a leggi biochimiche. Le nostre cellule infatti sono trasmettitori e ricettori di informazioni e controllano la nostra salute in un modo che non avremmo mai ritenuto possibile. E se avessimo gli strumenti scientifici non solo per spiegare certi fenomeni, ma anche per dare avvio a processi di cura miracolosi? – The Living Matrix, Ed. Mylife.


L’essere umano è costituito di materia ed energia, indissolubilmente legate fra loro e trasformabili una nell’altra. Inoltre l’energia è anche vibrazione e quindi frequenza, pertanto un corpo materiale (fisico) non solo possiede energia, ma può anche emettere o assorbire frequenza. Ogni cellula del nostro organismo, tramite il suo DNA che funziona come un trasmettitore–ricevitore, emette e può ricevere segnali frequenziali.


Tutte le cellule dell’organismo sono in continua e istantanea comunicazione fra di loro e si scambiano messaggi sotto forma di frequenze elettromagnetiche che hanno precisi effetti biologici. Si tratta di un sistema di autoregolazione continua, i cui dati viaggiano in continuazione tra le cellule per mantenere un equilibrio dinamico di adattamento alle influenze esterne ed interne che generano equilibrio e salute.

INCUBAZIONE ONIRICA





L “incubazione onirica ” era talmente diffusa nell’antichità che già  nel secondo secolo A. C. erano quasi trecento i templi dedicati ad Esculapio, il dio della guarigione e della medicina . In essi il malato dormiva all'interno del tempio per ricecere  un sogno con funzioni guaritrici. I sacerdoti  interpretavano i sogni avuti dai malati  e prescrivevamo i rimedi. Ci sono pervenute moltissime testimonianze scrittesull'efficacia di questo metodo: alcune iscrizioni  parlano addirittura dell’apparizione in sogno del dio Esculapio, che guariva istantaneamente il sognatore dalla sua malattia. Certamente non possiamo pensare di ricostruire oggi gli antichi riti dell’incubazione , ma possiamo attualizzarli e “modernizzarli”  senza togliere nulla della loro efficacia.  Gayle Delaney  ha adattato  questa antica tecnica nel suo libro “Vivi i tuoi sogni”: si tratta di una tecnica  per ottenere risposte ai problemi   che ti stanno  a cuore . Puoi chiedere al sogno di aiutarti con pochi semplici passi.

IL SOGNO E L'INCUBAZIONE SACRA di Raffaele Mandis





Il fenomeno del sogno è uno degli stati di coscienza alterata più comuni nella nostra esistenza. Analizzato nelle sue funzioni e nei suoi significati fin dall'antichità, è stato a lungo considerato una inesauribile fonte di rivelazione, di guida e di saggezza da tutte le culture del mondo. A tutt'oggi, l'impossibilità di fornire una completa e convincente spiegazione scientifica del fenomeno onirico e delle sue correlazioni con il complesso apparato cognitivo umano, ha prodotto una sorta di distacco interlocutorio nei confronti di questa nostra quotidiana esperienza. Le nostre società evolute sembrano faticare ancora ad accettare il sogno come vettore di contenuti e di informazioni su noi stessi e sulla nostra vita. Dopo il boom della psicoanalisi, il sogno è stato molto civilmente abbandonato e declassato ai margini di categorie culturali ambiguamente disinformative. Eppure sognano le nostre menti, sognano le menti dei nostri animali, sogna forse l'anima mundi e probabilmente il fenomeno onirico, inquieta nella misura in cui ci da la conferma che non tutto è ancora, fortunatamente, completamente comprensibile o decodificabile dal raziocinio umano. Eppure basta voltarsi per un solo istante verso quello che consideriamo il passato, l'origine delle nostre civiltà, per ritrovare intatta la capacità di ascoltare il sogno e di saperne dare una lettura. Mentre la marea del progresso automatico aumenta velocemente di livello, isole protette e straordinarie enclavi culturali, vivono senza tempo a contatto col sogno, parlando il linguaggio ancestrale dei simboli comuni a tutti i popoli della terra. Quello che noi chiamiamo sogno lì diventa viaggio, un'estensione della percezione, rivelatrice di un Sé sconosciuto ed inaspettato, un ospite atteso, cercato e finalmente raggiunto.


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