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mercoledì 1 giugno 2011

I POTERI DEGLI ANIMALI di Lynne McTaggart





Cani che preavvertono le crisi nei bambini, cani che segnalano l’ipoglicemia nei diabetici e anche aiuto canino per persone con problemi emozionali. I medici tradizionali ritengono che tutto ciò sia per lo più una questione di fiuto, ma un senso dell’odorato molto sviluppato non spiega quei casi in cui gli animali hanno preavvertito le crisi a grande distanza. Come dice Sheldrake, la risposta può essere più vicina alla stessa fonte di informazioni che aiuta gli animali domestici a leggere i pensieri e le intenzioni dei loro padroni: un indizio non-locale proveniente dal Campo.

Connie Standley ha l’epilessia, e le sue crisi possono arrivare in qualsiasi momento. In passato viveva da reclusa in casa, prigioniera della sua malattia, ma ora conduce una vita normale, grazie a uno straordinario sistema di allarme. Ella, che vive in Florida, possiede due enormi cani del tipo “Bovari delle Fiandre”, che si sono accorti della malattia della padrona. Mezz’ora prima dell’arrivo di una crisi, i cani la prendono per i vestiti, trascinandola in un luogo sicuro. Connie calcola che i cani predicono più del 75 per cento delle sue crisi.

Anche se a noi piace ritenerci la specie più evoluta del pianeta, gli animali possiedono qualità più sviluppate delle nostre praticamente in ogni campo.

La maggior parte di noi conosce le doti specifiche dei vari animali: la memoria migliore degli scoiattoli, il miglior senso di orientamento degli uccelli, il fiuto e l’udito più sviluppati dei cani. Ma la caratteristica più notevole di tutte è la capacità degli animali di predire gli eventi.

Anche se i dottori tendono a ridimensionare il fenomeno, i casi di cani che predicono le crisi epilettiche dei padroni abbondano. Alcuni vengono addirittura addestrati a preavvertire tali crisi, per aiutare i padroni a raggiungere in tempo un luogo sicuro. A questi cani si insegna a sdraiarsi sopra i padroni o a portare loro le medicine, una volta cominciata la crisi.

Un tale addestramento è alla portata di qualsiasi cane. Ma molti proprietari sostengono che i loro cani sono passati dalla risposta alla crisi alla sua premonizione. Ciò si verifica spontaneamente: la maggior parte degli addestratori ritiene impossibile insegnare a un cane come preavvertire una crisi, in quanto gli stessi esseri umani non sanno come farlo. Circa il 10 per cento dei proprietari di cani in grado di rispondere a una crisi sostiene che i loro cani hanno imparato a preavvertire quest’ultima (Grandin T., Johnson C., Animals in Translation, New York, Scribner’s, 2005. Trad. it.: La macchina degli abbracci, Adelphi, Milano, 2007). Di fatto, la Florida sta valutando se concedere a tali cani lo stesso status dei cani per non vedenti.

Secondo il dr. Rupert Sheldrake, il primo studio sulla premonizione dell’epilessia da parte dei cani è stato realizzato dal veterinario britannico Andrew Edney, il quale ha studiato cani di ogni razza capaci di preavvertire le crisi. Dei ventuno proprietari che hanno risposto all’indagine di Edney, tutti hanno affermato che i cani hanno sviluppato questa capacità senza addestramento. In tutti i casi, i cani mostravano: 1) preoccupazione, apprensione o paura; 2) tentativi di attirare l’attenzione, generalmente abbaiando o uggiolando; 3) tentativi insistenti di contattare il padrone, saltandogli addosso o leccandogli le mani o il viso; 4) permanenza accanto al padrone, incoraggiandolo/la a sdraiarsi o conducendolo/la in un luogo sicuro.

Durante la crisi, i cani restavano accanto al padrone, spesso leccandoli, oppure correvano in cerca d’aiuto. Secondo lo studio di Edney, i cani avevano una memoria straordinaria. Uno di essi riuscì addirittura a distinguere una “crisi” fittizia da una autentica (Sheldrake R., Dogs That Know When Their Owners Are Coming Home, Hutchinson, 1999. Trad. it. I poteri straordinari degli animali, Mondadori, Milano, 2001).

Nel 1992, alcuni medici e il cinofilo Val Strong hanno fondato Support Dogs [Cani di supporto, NdT], per addestrare i cani ad aiutare i padroni con un handicap fisico. Molti anni dopo, quando una paziente epilettica con disabilità fisica lo contattò per avere un cane da compagnia, Val ebbe l’idea di cercare di addestrare il cane a preavvertire le crisi della padrona. Scelsero un cane da salvataggio (la maggior parte dei cani addestrati viene da un rifugio) che, nel giro di tre mesi, riuscì ad avvertire la padrona dell’arrivo di una crisi con mezz’ora di anticipo, oltre a portare una coperta e un telefono una volta cominciata la crisi. Poiché spesso la donna ha difficoltà a parlare dopo la crisi, il cane è stato addestrato ad abbaiare al telefono agli amici di lei.

Gli addestratori come Val Strong, che ora ha fondato Seizure Alert Dogs© [Cani da avvertimento della crisi, NdT], tengono a spiegare che loro non addestrano cani per riconoscere le crisi epilettiche in quanto tali. Piuttosto, osservano semplicemente le reazioni di un cane prima di una crisi e lo addestrano ad accentuare quel comportamento. Quindi, se un cane reagisce fissando il padrone, Val gli insegnerà a leccare il viso del padrone, a saltare o tirargli la mano. Alcuni cani da avvertimento della crisi addirittura saltano addosso al loro padrone e si scuotono, imitando le crisi cui hanno assistito. L’esperienza di Val è che la maggior parte – se non la totalità – dei cani che hanno un rapporto stretto con il padrone sarà in grado di preavvertire le crisi.

La Support Dogs di Val sta ora esplorando altre possibilità: cani che preavvertono le crisi nei bambini, cani che segnalano l’ipoglicemia nei diabetici e anche aiuto canino per persone con problemi emozionali. I medici tradizionali ritengono che tutto ciò sia per lo più una questione di fiuto, ma un senso dell’odorato molto sviluppato non spiega quei casi in cui gli animali hanno preavvertito le crisi a grande distanza. Come dice Sheldrake, la risposta può essere più vicina alla stessa fonte di informazioni che aiuta gli animali domestici a leggere i pensieri e le intenzioni dei loro padroni: un indizio non-locale proveiente dal Campo.


Lynne Mc Taggart è una giornalista e autrice pluripremiata del best-seller The Field: >>> il campo del punto zero. Il suo ultimo libro è The Intention Experiment - free press/S&S. In produzione la pubblicazione italiana a cura di Macro Edizioni. Cura anche la pubblicazione di numerosi notiziari di medicina alternativa e spiritualità. Per maggiori informazioni: www.livingthefield.com & www.theintentionexperiment.com Per gentile concessione di Living the field e Lynn Mc Taggart

Traduzione di Gagan Daniele Pietrini

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